ancora pezzettini

riferimenti


 Se appoggi lo sguardo sul mare una mattina fresca di novembre,gli occhi diventano foglie di edera mannara.E dunque avrai lo sguardo verde e violarosso e a volte pure giallo zafferano e anche meravigliosamente variegato.Sappiche gli uomini folle folle follemente adorano gli sguardi policromi e mutevoli,soprattuto se essi sanno anche arrampicarsi sulla pelle.Stai attenta.Così succederà se appoggi lo sguardo sulla schiena sfuggente del mare miagolante come chi posa un bacio sulla guancia di un bambino addormentato.Se invece lo sguardo lo tuffi nel mare un sereno pomeriggio di settembre,gli occhi diventano di sale.E ogni volta che cucinerai del minestrone,dovrai ricordarti di almeno un piccolo dolore.Brevemente lacrimare,non solo per risparmiare un po' del sale, ma per pulire il gentil cuore della troppa troppa troppa gioia.Sappiche la troppa gioia cancella poi il gusto di se stessa.E come quando si mangia esageratamente cioccolata,dopo un po' non si riesce più a gustar il sapore della sottil squisitezza.Sappiche la luce è la fedele innamorata delle ombre e l'ombra non sa respirar senza il bagliore.Sappiche pianto e sorriso sono un perfetto matrimonio fatto senza bisogno di contratti e documenti.Stai attenta.Così succederà se tuffi lo sguardo nel mare come fosse un secchio colmo di parole da inventare.Se invece,una perfetta notte di un giorno di un mese che non sai,seppellisci lo sguardo nel punto giusto in cui il mare diventa oceano profondo,allora capirai il segreto nascosto in ogni sguardo tuo e non.Così raccontavano le vecchie alle ragazze,le dita veloci filando il tempo.Lente le parole, sfilandolo.Sì,così, più o meno, raccontavano le vecchie che una notte di un giorno di un mese sconosciuto,avevano seppellito lo sguardo nel punto giusto in cui il mare diventa oceano profondo.
La musica (Djelem Djelem musica Gitana) ****e poi per chi volesse innondarsi di giallo e di mistero***