il nome dello scultore francese che ha donato all'arte l'anima delle mani. Dalle foto dell'Argan al museo di Parigi quelle mani mi hanno sempre attratto. Se c'è armonia in questa parte periferica del corpo, c'è brezza soave nella testa e nel cuore. é come se fossero l'anello di congiunzione tra l'esterno e l'interno, tra il mondo fuori e il mondo dentro. Se c'è questa sorta di osmosi non le senti quando cammini, non tremano quando sorseggi un caffè, trovano sempre la collocazione migliore, la più adatta nelle circostanze più variegate. Se, invece, le senti fuori posto, fuori corpo, se sono grandi, impacciate, pesanti, di troppo, c'è disagio forte. E' un non riconoscersi. Non mi viene in mente il nome dello scultore.
Non ricordo
il nome dello scultore francese che ha donato all'arte l'anima delle mani. Dalle foto dell'Argan al museo di Parigi quelle mani mi hanno sempre attratto. Se c'è armonia in questa parte periferica del corpo, c'è brezza soave nella testa e nel cuore. é come se fossero l'anello di congiunzione tra l'esterno e l'interno, tra il mondo fuori e il mondo dentro. Se c'è questa sorta di osmosi non le senti quando cammini, non tremano quando sorseggi un caffè, trovano sempre la collocazione migliore, la più adatta nelle circostanze più variegate. Se, invece, le senti fuori posto, fuori corpo, se sono grandi, impacciate, pesanti, di troppo, c'è disagio forte. E' un non riconoscersi. Non mi viene in mente il nome dello scultore.