Creato da Licia.Cutaia il 26/03/2008
Psicologo, psicoterapeuta relazionale - Tel: 3392436046 - Via Antonio De Gregorio 15 - Palermo

TARIFFE

NUOVE TARIFFE 2018:

 

TERAPIA INDIVIDUALE 30,00 €

TERAPIA DI COPPIA 50,00 €

 

VAI AL MIO SITO

 

VISITA IL MIO SITO

   www.mentepsiche.it

Per chi ama metafore, storie e filmati, visiti il blog

blog.libero.it/favolosamente

 

Sono Licia Cutaia ed ho creato questo blog con il fine di presentarmi, di far conoscere il mio approccio professionale e condividere con i visitatori alcuni miei articoli, immagini, fimati e considerazioni che esprimono i miei interessi, la mia sensibilità, la mia professionalità.

In fondo al blog troverete il mio curriculum vitae e gli articoli che descrivono il modo in cui lavoro.

Potrete contattarmi al mio cellulare o al mio indirizzo di posta elettronica, sia per un consiglio sia per intraprendere un percorso terapeutico. 

 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

La forza non deriva dalle capacità fisiche,

ma da una volontà indomita.

(Mahatma Gandhi)

 

Area personale

 
 

Cerca in questo Blog

 
  Trova
 

CORPO - MENTE - EMOZIONI

 

 

 

Nell'uomo corpo e mente sono indissolubilmente connessi

L'uomo è costituito  da corpo, dalla mente e dallo spirito.

Lo spirito è curato dalla fede, il corpo dalla medicina, la mente dalla psicologia e dalla psichiatria

Quando il corpo ha un sintomo  - se un medico ne esclude la causa organica - esso può esprimere un disagio  di origine psichica.

Le emozioni sono processi della mente (hanno origine nel sistema limbico) sono decodificate dai nostri processi cognitivi (intellettivi) e sono nominate con il linguaggio.

Quando le emozioni disturbanti invece di essere connesse alla neocorteccia cerebrale si esprimono direttamente attraverso le vie autonome corporee, allora si costituisce il linguaggio organico.

IL CORPO COMUNICA

Se avete sintomi fisici che non hanno trovato un riscontro in una diagnosi medica, l'origine della vostra sofferenza potrebbe essere un conflitto emotivo individuale, relazionale, comunicativo!

In questi casi, è opportuno parlarne con il vostro medico di fiducia e valutare l'opportunità di richiedere una consulenza psicologica.

 
 

 

 
« PSICOSI E FAMIGLIATRA ME E NOI: CONDIVIDER... »

Se un bambino va in ospedale

Post n°26 pubblicato il 04 Novembre 2009 da Licia.Cutaia

 

 

Un bambino ricoverato non manifesta solo una parte malata da curare ma mostra anche i suoi aspetti sani, le sue risorse vitali che richiedono attenzione e cura.

Un bambino ha bisogno anche di una certa continuità rispetto al passato, esso pertanto trarrà beneficio dal vedere una coppia genitoriale unita, che ogni tanto si concede una serata con gli amici: questo sarà per lui un messaggio implicito che la vita continua e che se la mamma ed il papà ridono ancora, allora lui non è “spacciato”.

L’idea che la vita continua si comunica anche attraverso l’impegno nelle attività scolastiche, nel fare progetti concreti ed a breve termine come per esempio fare una breve gita dopo le dimissioni dall’ospedale.

Inoltre è particolarmente importante che l’azione educativa vada esercitata in modo continuativo rispetto a prima della malattia.

Pur essendo spontaneo un atteggiamento più clemente verso un bambino che soffre, occorre rispettare alcuni limiti. Viziare un bambino malato può essere rischioso sia perché soddisfacendo ogni sua richiesta, egli potrebbe inconsapevolmente pensare ad un aggravamento della malattia con le conseguenti reazioni di ansia, sia perché  utilizzare spesso un mezzo materiale come un gioco o un nuovo acquisto potrebbe limitare l’espressione dei sentimenti che è invece lo strumento migliore per  elaborare la sofferenza.

Infine, fratelli e sorelle potrebbero provare invidia e risentimento.

Qualche rimprovero, anche in questi momenti, trasmette sicurezza perché farà rivivere al bambino una situazione di normalità.

Il miglior dono che si può fare ad un bambino che sta male è offrirgli un ambiente normale e circondarlo con una famiglia affettuosa.

Inoltre, i bambini sono esperti nell’affrontare, in modo creativo, un momento difficile; essi sanno trasformare in gioco la durezza presentata loro dalla vita.

Il gioco diventa per essi un modo personale per esistere in uno spazio nuovo e depersonalizzante.

Attraverso il gioco e la fantasia il bambino costruisce un luogo ed un modo per trasformare le proprie esperienze.

Questa attitudine alla trasformazione è la potenzialità del bambino e la risorsa che lo differenzia dall’adulto nella vita quotidiana.

Tale forza gli conferisce la resilienza ovvero la capacità di modificarsi senza spezzarsi, di crescere apprendendo nuove forme da dare al dolore mettendo le ali alla sofferenza.

La URL per il Trackback di questo messaggio è:
https://blog.libero.it/obiettivosalute/trackback.php?msg=7938772

I blog che hanno inviato un Trackback a questo messaggio:
Nessun trackback

 
Commenti al Post:
cuccio.lina2010
cuccio.lina2010 il 16/11/10 alle 23:52 via WEB
Ciao,trovo molto utili questi consigli su come comportarci con i fgli.E'sempre pił difficile capirli,poi quando sono adolescenti le cose si complicano. Spero di leggere qualcosa di pił che non ti fermerai solo sui bambini. Buona notte.Lina
 
Gli Ospiti sono gli utenti non iscritti alla Community di Libero.