CLUB DEL GAMBALETTO

Post N° 382


Da anni sono appassionata di telefilm di squadre speciali che nel giro di un’ora (la durata della puntata) risolvono casi intricatissimi, omicidi “quasi” perfetti. Ed ecco allora CSI, CSI Miami, CSI New York, Criminal Minds, Numbers, Medium, Senza Traccia, Cold Case e tanti altri.. tutti più o meno sullo stesso genere… omicidio o fatto illecito, indagini sulla scena del crimine, indagini accuratissime, analisi delle prove in laboratorio, interrogatori dei vari sospetti… e alla fine la prova schiacciante. E tutto è bene quel che finisce bene… Dato per provato che non esiste il delitto perfetto, perché è nella natura umana sbagliare.. fino a 15 anni fa, l’errore umano doveva essere grossolano.. l’assassino dimenticava la patente di guida sul luogo del delitto, accanto all’arma con le sue impronte… oppure veniva malauguratamente ripreso dal solito giapponese videoamatore… insomma in passato trovare il colpevole era molto difficile a meno che lui stesso non andasse in aiuto degli investigatori, con la sbadataggine.Poi negli Stati Uniti, sempre più avanti, è nata la figura di colui che delinea le criminal minds, elaborandone il profilo, fino ad arrivare a dire che tipo di vestiti il killer indossa e che genere di macchina guida! E da allora non c’è più scampo… prima o poi l’FBI li becca. Anche se sono ricercati in Florida e si sono nascosti in Oklaoma. Le analisi sempre più elaborate dal DNA alle impronte digitali, dalle impronte delle scarpe dalla quali si risale al tipo di scarpa ed addirittura al negozio in cui è stata comprata… (negli Stati Uniti… non a Mestre.. in tutti gli Stati Uniti!!) alle impronte dei denti, dei cerotti, alle lacrime, capelli, qualsiasi cosa lasciata sulla scena del crimine che inevitabilmente viene SEMPRE trovata. La squadra di CSI trova un capello nero rimasto incastrato tra i cuscini di un divano in pelle nera… io non riesco a trovare la mia macchina nel parcheggio dell’Auchan. E’ ovvio che la tecnologia, che ci fa capire la traiettoria dei proiettili, il punto esatto da dove si è sparato, l’arma usata e tanto altro, ha dato una grossa mano alla lotta al crimine. Non tanto il crimine di “bassa manovalanza”, lo scugnizzo che fa secco un compagno per dividersi i proventi di una rapina, ma quello più raffinato… un omicidio efferato in ambienti non –sospetti… o più risonante .. gli omicidi di un serial killer… ed ecco spuntare fuori OJ Simpson, Baby Grace, la piccola Miss uccisa in casa propria, lo stesso sk di Versace.. e tanti altri… tutti risolti, in tempi più o meno brevi. E sì che gli americani sono tanti eh??E ora guardo in casa nostra… omicidi eclatanti… diversi… Via Poma, Marta Russo, il giallo dell’Olgiata, la contessa Vacca Augusta, una-bomber, Samuele di Cogne, Chiara di Garlasco e ultima Meredith… I mezzi usati dalle nostre squadre dovrebbero essere gli stessi di quelle americane… non per niente anche noi abbiamo il “CSI de casa nostra”… i Ris, che a vederli in tv sono la versione casalinga di Grisshom e company… morale? Casi risolti: ZERO! E allora dov’è lo sbaglio? Se i mezzi sono gli stessi…