Odisseandoland

marcovaldo


Bello. Bello. Bello.il libro di cui sopra, come peraltro suggerito e titillato da itsoh [un nicche, un'assonanza: musicista qual č].Calvino va letto un po' per volta. ogni tanto. giusto per gustarselo a scadenze fisse.si ha proprio la sensazione che musicalmente le parole stiano in giusto rapporto.non una di pių. non una di meno. tutto gira ritmicamente.hai ragione itsoh: per nulla semplici, per nulla ingenui.fa tenerezza, ora leggere quella critica velata e sottile ad uno pseudo-benessere metaconsumistico....[a prescindere dallo sganasciarsi a ridere solingo in mezzo ad un marciapiedi, leggendo "la fermata sbagliata"]bello. bello. bello.spero di poter contraccambiare con qualche suggerimento libresco.