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Post N° 88

Post n°88 pubblicato il 06 Aprile 2008 da eureka.anna
 
Tag: ritalin

Il metilfenidato (MPH) è un analogo delle anfetamine, stimolante utilizzato in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell'attenzione e iperattività (ADHD) in bambini e in adulti.

Viene anche impiegato per trattare sintomi di traumi cranici e i sintomi diurni di stanchezza indotti dalla narcolessia. Trova impiego anche nel trattamento della sindrome da affaticamento cronico. È commercializzato negli Stati Uniti sotto il nome di Ritalin, Ritalina, Concerta (capsule a rilascio prolungato), Metadate, Methylin e Rubifen, come racemo.

Focalin è un preparato che contiene invece solo l'enantiomero destrogiro del metilfenidato.

In Italia è possibile venderlo dall'otto marzo 2007, la data nella quale è stata dato il via libera alla vendita sotto prescrizione medica.

Una considerevole parte della comunità scientifica critica l'uso del metilfenidato nei bambini, considera inopportuno il trattamento di bambini con sostanze stupefacenti, tanto più che il numero di bambini trattati è aumentato drasticamente negli anni. I sostenitori rispondono che questa preoccupazione sia infondata.

Il problema è particolarmente vivo negli Stati Uniti, zona in cui la percentuale di bambini trattati con Ritalin è notevolmente superiore ad ogni altro paese nel mondo. L'incidenza di ADHD nella popolazione è stimata intorno al 4%, la prescrizione di Ritalin negli Stati Uniti intorno al 1.5%. Effettuando però una distinzione per fasce d'età si evidenzia che, in alcune zone degli Stati Uniti, il 10-12% dei bambini tra i 6 e i 12 anni è in terapia con Ritalin.  Studi mostrano come il 12.5% dei bambini che rispondono ai criteri del DSM-III per la diagnosi di ADHD siano in trattamento con farmaci stimolanti come il metilfenidato. Altri studi ancora mostrano come in alcune scuole statunitensi la prescrizione raggiunga il 50% degli alunni maschi

A seguito di queste polemiche, in Italia si è attivato un consorzio nazionale di farmacovigilanza dal nome

"Giù le Mani dai Bambini"

http://www.giulemanidaibambini.org/

che protesta contro la somministrazione indiscriminata di psicofarmaci - metilfenidato in particolare - a bambini ed adolescenti. Questo comitato raggruppa oltre centoquaranta realtà del terzo settore- incluse associazioni professionali ed Ordini dei Medici, nonché singoli pediatri, psicologi, psichiatri, pedagogisti - ed ha espresso le proprie tesi scientifiche con un documento di consenso di respiro nazionale lanciato a Torino dall'Ospedale San Giovanni Battista Molinette nel maggio 2005, documento che riassume le tesi scientifiche del comitato - contrarie alla somministrazione del farmaco - e che ha ottenuto oltre 240.000 sottoscrizioni di, tra individuali e collettive.

Alle critiche presenti nel documento, ritenute in alcuni punti non scientificamente fondate, l' Istituto Superiore di Sanità ha però risposto con l'istituzione di un sito di informazione scientifica finalizzato a garantire una corretta informazione sanitaria ai genitori ed agli insegnanti dei bambini affetti da ADHD.

Poiché l'uso prolungato del metilfenidato era raro prima degli anni '90, gli effetti neurologici a lungo termine non sono stati ancora indagati approfonditamente. Studi effettuati sulle anfetamine suggeriscono però che possa esistere un rischio effettivo a carico del sistema dopaminergico Alcuni studi effettuati su ratti vanno in questa direzione.  È tuttora ignoto se ciò possa valere per le capacità cognitive degli uomini.

Uno studio del 2005 non ha evidenziato sintomi neurologici statisticamente significativi dopo un trattamento di 2 anni, tuttavia sarebbero necessari studi a più lungo termine.

Per contro, una discussa indagine della trasmissione Primetime, in onda sul network americano ABC e prodotta dal CCDU (un comitato antipsichiatrico parte della setta di Scientology) avvenuta con la collaborazione di esperti e parenti delle vittime, ha evidenziato come non solo siano possibili effetti a lungo termine, ma che anche dopo un trattamento di soli sette giorni sia possibile incorrere in effetti collaterali, alcuni dei quali potrebbero aver spinto al suicidio coloro che facevano uso delle sostanze loro consigliate.

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Commenti al Post:
briciolabau
briciolabau il 25/04/08 alle 23:54 via WEB
notte soffice Isa che bello!!!! Magnifico!! io lo sapevo!!!
 
 
eureka.anna
eureka.anna il 02/06/08 alle 19:12 via WEB
^___^ grazie
 
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