Il Pardo d'oro della 61/a edizione del Festival di Locarno è stato vinto dal messicano Enrique Rivero con Parque via, ritratto della solitudine di un anziano indio il cui universo va in pezzi quando la villa di cui è custode viene messa in vendita. Protagonista anche l'Italia, con Ilaria Occhini che si aggiudica il premio per la migliore interpretazione femminile con Mar Nero, opera prima di Federico Bondi, unico italiano nel concorso internazionale.La pellicola di Bondi - alla quale vanno anche due riconoscimenti collaterali, il terzo premio della Giuria dei Giovani e il premio della Giuria ecumenica - come quella di Rivero, ha per protagonista un'ultrasettantenne, la fiorentina Gemma (Ilaria Occhini), rimasta vedova, che dopo un'iniziale diffidenza costruisce un rapporto d'affetto profondo con Angela (Dorotheea Petre) la giovane badante romena impostagli dal figlio (Corso Salani). Il regista, autore della sceneggiatura insieme con Ugo Chiti, ha tratto ispirazione dal legame creatosi fra la nonna e la sua badante.La giuria del concorso internazionale, di cui faceva parte anche Paolo Sorrentino, ha attribuito il premio per la migliore regia al canadese Denis Coté per la sua dura storia di vendetta al femminile Elle Veut le Chaos. Il turco Tayanc Ayaydin ha conquistato il Pardo per la migliore interpretazione maschile con la tragicommedia The Market - A Tale of Trade di Ben Hopkins.Il premio speciale della giuria è andato a 33 Sceny Z Zycia, struggente apologo su una famiglia che ridisegna i propri equilibri confrontandosi con la malattia diretto dalla polacca Malgoska Szumowska. Menzioni speciali al cinese Liu Mang De Sheng Yan di Pan Jianlin, denuncia ironica di sfortune epiche, e a Daytime Drinking del coreano Noh Young-Seok, sul viaggio di un ragazzo che si ritrova a combattere la dipendenza dall'alcool.Il Festival ha invece sorriso al regista vodese: nella competizione Cineasti del presente, Fernard Melgard si è infatti visto conferire il primo premio per il suo documentario intitolato La Forteresse che osserva la vita quotidiana dei richiedenti l'asilo del centro di Vallorbe, nel canton Vaud, senza appoggiarsi su alcun commento o intervista.Nella stessa sezione, premiato pure il cileno Esteban Larraín, per Alicia en el Pais.Il Premio del pubblico va all'esilarante Son of Rambow, del britannico Garth Jennings. La commedia mette in scena due adolescenti, che cercano di realizzare un remake di Rambo. Will vive in una famiglia molto religiosa, che gli vieta di frequentare altri ragazzi. Riuscirà però ad incontrare Lee, vero e proprio terrore della scuola e regista alle prime armi.E nella sezione dedicata proprio ai registi alle prime armi, da sottolineare infine il Pardo per la migliore opera prima, attribuito a Klaus Händl e al suo film März, che ritrae un villaggio segnato dal suicidio di tre adolescenti.Nell'ambito della sezione Open Doors, quest'anno dedicata alle produzioni latino americane, la Giuria ha attribuito premi a Sentados frente al fuego (Cile) di Alejandro Fernández Almendras, e al film Jean Gentil (Repubblica Dominicana/Messico) di Laura Amelia Guzmán e Israel Cárdenas Ramírez.Il Locarno International Film Festival e le Centre National de la Cinématographie, hanno riconosciuto l' Open Doors workshop a: Fe (Guatemala), di Alejo Crisóstomo.Cinemagora
PREMIAZIONE FESTIVAL LOCARNO 2008
Il Pardo d'oro della 61/a edizione del Festival di Locarno è stato vinto dal messicano Enrique Rivero con Parque via, ritratto della solitudine di un anziano indio il cui universo va in pezzi quando la villa di cui è custode viene messa in vendita. Protagonista anche l'Italia, con Ilaria Occhini che si aggiudica il premio per la migliore interpretazione femminile con Mar Nero, opera prima di Federico Bondi, unico italiano nel concorso internazionale.La pellicola di Bondi - alla quale vanno anche due riconoscimenti collaterali, il terzo premio della Giuria dei Giovani e il premio della Giuria ecumenica - come quella di Rivero, ha per protagonista un'ultrasettantenne, la fiorentina Gemma (Ilaria Occhini), rimasta vedova, che dopo un'iniziale diffidenza costruisce un rapporto d'affetto profondo con Angela (Dorotheea Petre) la giovane badante romena impostagli dal figlio (Corso Salani). Il regista, autore della sceneggiatura insieme con Ugo Chiti, ha tratto ispirazione dal legame creatosi fra la nonna e la sua badante.La giuria del concorso internazionale, di cui faceva parte anche Paolo Sorrentino, ha attribuito il premio per la migliore regia al canadese Denis Coté per la sua dura storia di vendetta al femminile Elle Veut le Chaos. Il turco Tayanc Ayaydin ha conquistato il Pardo per la migliore interpretazione maschile con la tragicommedia The Market - A Tale of Trade di Ben Hopkins.Il premio speciale della giuria è andato a 33 Sceny Z Zycia, struggente apologo su una famiglia che ridisegna i propri equilibri confrontandosi con la malattia diretto dalla polacca Malgoska Szumowska. Menzioni speciali al cinese Liu Mang De Sheng Yan di Pan Jianlin, denuncia ironica di sfortune epiche, e a Daytime Drinking del coreano Noh Young-Seok, sul viaggio di un ragazzo che si ritrova a combattere la dipendenza dall'alcool.Il Festival ha invece sorriso al regista vodese: nella competizione Cineasti del presente, Fernard Melgard si è infatti visto conferire il primo premio per il suo documentario intitolato La Forteresse che osserva la vita quotidiana dei richiedenti l'asilo del centro di Vallorbe, nel canton Vaud, senza appoggiarsi su alcun commento o intervista.Nella stessa sezione, premiato pure il cileno Esteban Larraín, per Alicia en el Pais.Il Premio del pubblico va all'esilarante Son of Rambow, del britannico Garth Jennings. La commedia mette in scena due adolescenti, che cercano di realizzare un remake di Rambo. Will vive in una famiglia molto religiosa, che gli vieta di frequentare altri ragazzi. Riuscirà però ad incontrare Lee, vero e proprio terrore della scuola e regista alle prime armi.E nella sezione dedicata proprio ai registi alle prime armi, da sottolineare infine il Pardo per la migliore opera prima, attribuito a Klaus Händl e al suo film März, che ritrae un villaggio segnato dal suicidio di tre adolescenti.Nell'ambito della sezione Open Doors, quest'anno dedicata alle produzioni latino americane, la Giuria ha attribuito premi a Sentados frente al fuego (Cile) di Alejandro Fernández Almendras, e al film Jean Gentil (Repubblica Dominicana/Messico) di Laura Amelia Guzmán e Israel Cárdenas Ramírez.Il Locarno International Film Festival e le Centre National de la Cinématographie, hanno riconosciuto l' Open Doors workshop a: Fe (Guatemala), di Alejo Crisóstomo.Cinemagora