UN POSTO NEL MONDO 2008Percorsi di cinema e documentazione socialeQuando nel 2002 un manipolo di associazioni ha cominciato a pensare a un progetto che, utilizzando soprattutto la comunicazione audiovisuale, cercasse di stimolare momenti di riflessione su temi di rilevanza sociale, nessuno forse poteva pensare che l'iniziativa potesse resistere nel tempo e coinvolgere forze e ambiti diversi. Con la collaborazione presto offerta dal Cesvov, dalle forze del lavoro e da alcuni enti locali la strada intrapresasi è fatta via via più mirata, anche attraverso la scelta di legarsi alle esperienze già in atto in provincia portate avanti da chi, sul territorio,opera fattivamente un giorno dopo l'altro.Ritrovarsi durante l'anno, con grande costanza, seduti ad un tavolo di lavoro comune ("Un posto nel mondo" viene preparato, infatti, grazie a innumerevoli incontri settimanali) è stato già di per sé un segnale positivo della volontà di confrontarsi e di mettere in circolo - riunione dopo riunione - idee, saperi e buone pratiche del variegato mondo del volontariato. Ma riuscire a mettere in piedi un progetto organico, divulgativo ma specifico, fatto di film, documentari, dibattiti, eventi culturali, spesso ad ingresso gratuito, senza poter godere di solidi contributi pubblici, è davvero una piccola grande vittoria, che giustifica la caparbietà messa in gioco per tenere fede ai propositi iniziali senza perdere in lucidità ed efficacia. In tempi difficili, come questi, tenere aperta una strada (tortuosa, va detto, e sempre in salita) è davvero importante, e stimola a fare meglio dell'anno precedente. Tenere ben in vista gli errori e le mancanze è un impegno scomodo: scontiamo, ad esempio, l'incapacità di far vivere tematiche ostiche ma di stringente attualità, come bene insegnano i recenti episodi di razzismo avvenuti in provincia riportati dalle cronache locali, che non sono da sopravvalutare ma che rimangono segnali di paura ed intolleranza da affrontare con paziente analisi.Le sezioni che danno corpo alla manifestazione sono quelle di sempre: se "Ilracconto della realtà" propone film a soggetto spesso presentati in prima visione (da Cover boy a Jimmy della collina, dalla prima coproduzione italo-senegalese, Billo il grand Dakhaar, a Diari, applauditissimo a Cannes), spesso nelle altre sezioni è il documentario d'autore che appare più idoneo per affrontare il tema. Il percorso "Sguardi sul lavoro" presenta infatti reportage drammatici come Morire di lavoro o Forse Dio è malato, mentre "Così lontano, così vicino", dedicata a tematiche umanitarie o a film sull'handicap, si prende il lusso di offrire al pubblico un film applaudito a Locarno ma ancora inedito, Cimap - Cento italiani matti a Pechino, che si annuncia come fiore all'occhiello in chiusura della rassegna. E ancora, a due grandi testimoni del nostro tempo, Tiziano Terzani e Padre Turoldo, il regista Leo Manfrini dedica una preziosa serata a Gallarate.La manifestazione, che anche quest'anno si tiene con numerosi appuntamenti settimanali lungo l'arco di oltre un mese, raggiunge diverse città della provincia (Varese, Gallarate, Tradate, Angera, Sesto Calende, Samarate) e coinvolge anche le scuole, che sono invitate a collaborare e a partecipare ad alcune proiezioni rivolte agli studenti in orario scolastico. Sono spesso invitati i registi dei film, operatori attivi sul territorio, professionisti nel campo della comunicazione sociale, che aiuteranno a far scoprire di ogni film il sostanziale valore etico. Due workshop pomeridiani con due registi italiani di coerente impegno civile, Enrico Pau e Giovanni Piperno (che alla sera presenteranno al pubblico il loro ultimo lungometraggio), cercheranno di trasmettere competenze, ma soprattutto passione per l'indagine della realtà.L'attenzione ai fatti di casa nostra si concretizza non solo con lo spazio accordato ai giovani registi locali attivi nel sociale (ad esempio con l'anteprima di Hasankeyf il 3 dicembre, reportage realizzato in Turchia dai varesini Mauro Colombo e Massimo Lazzaroni), ma anche con il Forum dedicato dal Cesvov alla realtà carceraria in provincia di Varese (27 novembre) e con il prezioso, puntuale incontro su sport e disabilità promosso da Roberto Bof il 4 dicembre. Le ricerche filmate sull'emergenza ambientale portate avanti da Marco Tessaro, invece, sono al centro di un incontro che si terrà sabato 8 novembre, tra grido di allarme per le sorti del pianeta e poesia della natura.Un grazie a tutti i collaboratori, al pubblico che seguirà il programma, ai media che vorranno seguire la manifestazione e soprattutto alla Fondazione Comunitaria del Varesotto, che ha creduto ancora in questo progetto. GIULIO ROSSINIFILMSTUDIO '90
Vai a vedere il programma