Per ridere dei luoghi comuni sorti nella contrapposizione tra Nord e Sud, anche in Francia così come in Italia, consolandoci del fatto che in fin dei conti tutto il mondo è paese.Philippe Abrams è direttore della posta di Salon-de-Provence. È sposato con Julie, una donna dal carattere depressivo che gli rende la vita impossibile. Per farle piacere, Philippe, cerca di imbrogliare una certa situazione per ottenere un trasferimento sulla Costa Azzurra. Ma viene scoperto e di conseguenza, verrà trasferito a Bergues, cittadina del Nord. Per gli Abrams, meridionali pieni di pregiudizi, il Nord è l'orrore, una regione fredda, popolata da esseri grezzi che parlano una lingua incomprensibile, il "cheutimi". Philippe ci andrà solo. Sorprendentemente, scopre un luogo incantevole, dei colleghi favolosi, delle persone accoglienti, e trova un amico: Antoine, il contadino e il campanaro del villaggio, dalla la madre possessiva e dagli amori contrastati. Quando Philippe torna a Salon, Julie si rifiuta di credere che gli piace il Nord e pensa che abbia mentito alla famiglia. Per rendere la loro vita più facile, Philippe le fa credere che a Bergues sta vivendo un inferno. Da quel momento la sua vita sprofonda in una comoda bugia ... "L'idea del film Giù al nord riprende in realtà un vecchio tema, quello delle differenze Nord-Sud di uno stesso paese. Nel 1956 infatti in Totò, Peppino e... la malafemmina Antonio e Peppino devono andare da Napoli a Milano e prima di intraprendere il viaggio chiedono consiglio al vicino di casa che da giovane fu militare proprio a Milano. Allo stesso modo in Bienvenue chez les Ch'tis il direttore delle poste chiede consiglio al pro-zio (Michel Galabru) che in gioventù visse nel nord della Francia. I temi sono gli stessi: i protagonisti vengono messi in guardia sul freddo che possono trovare al nord. Altro tema che si ripete è l'abbigliamento con cui i migranti intraprendono il viaggio: in entrambi i film infatti prima di spostarsi verso nord i protagonisti si coprono da capo a piede per proteggersi dal freddo che troveranno a nord. Ultimo tormentone è la difficoltà di comprensione: Totò e Peppino per farsi capire da un ghisa milanese provano a parlare un mix di francese, inglese e tedesco. In Giù al nord sono invece gli Ch'tis che parlando il dialetto sono spesso incomprensibili per i francesi del sud."
GIÙ AL NORD- Dany Boon- Francia-106'-2008A cura di Cinemagora