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ORSO D'ORO AL FILM PERUVIANO


 BERLINO: ORSO D'ORO AL FILM PERUVIANO: LA TETA ASUSTADA DI CLAUDIA LLOSAIl film peruviano, attraverso la vicenda personale di una donna che contrae il morbo della "teta asustada" (seno impaurito) dalla madre, intende raccontare i drammi del Perù contemporaneo in unavicenda tutta al femminile raccontata dalla 32enne Claudia Llosa.L’Orso d’argento/Gran Premio della giuria è andato ex aequo a Alle Anderen di Maren Ade e al Gigante di Adrian Biniez-Uruguay; per la migliore regia ad Asghar Farhadi per About Elly; per il miglior attore a Sotigui Kouyate per London River di Rachid Bouchareb e per la miglior attrice a Birgit Minichmayr per Alle Anderen (Everyone else) di Maren Ade. LA TETA ASUSTADA- Claudia LLosa-Spagna/Perù-2008-94'Fausta, interpretata da Magaly Solier, soffre della sindrome del “seno impaurito”, una rara malattia che si trasmette attraverso il latte materno delle donne che sono state violentate durante la gravidanza o l’allattamento all’epoca del terrorismo. Un terrore atavico che trasmette di generazione in generazione e che Fausta soffre sotto forma di emorragia nasale e in sporadiche crisi. Un'epoca terribile ormai lontana ma Fausta ne rappresenta un ricordo vivente. La giovane, oltretutto, detiene un segreto che non intende rivelare, finché la morte della madre la obbligherà ad uscire da quel labirinto che vive dentro e fuori di essa.  La sua malattia si chiama paura e le ha derubata l'anima. Quando sua madre muore all'improvviso, Fausta è costretta ad affrontare dasola le sue paure.Film originale e non poteva essere altrimenti, visto che la regista Claudia Llosa già in Madeinusa, mai distribuito in Italia, aveva dato prova di altrettanta originalità. In quel caso in un paesino disperso sulle cime delle Ande  la Settimana Santa si celebrava  partendo dal principio che ogni sregolatezza in quelle ore è permessa perché 'Dio è morto e non vede i peccati degli uomini'. Vai al trailerA cura di Cinemagora