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SPECIALE CANNES 2009


62° FESTIVAL DI CANNESdal 13 al 24 maggio 2009La grande vetrina francese ha già acceso i suoi riflettori sulle prime proiezioni in concorso. Riparte la corsa per la Palma d'oro, e la star del primo giorno è stato il cinema in 3-D. La 62esima edizione del Festival di Cannes, che dà spazio per la prima volta nella sua storia a un film d'animazione, "Là haut" (che tradotto significa "Lassù", ndr), dello studio americano Pixar-Disney, presentato fuori competizione. Là Haut parla di un vecchio uomo che sogna di fare un viaggio in mongolfiera in Sudamerica. Ma il giorno in cui questo sogno si avvera, si accorge di avere un passeggero ingombrante in sua compagnia. Gli eroi del fim non sono umani e quindi le prima "Montée des marches", la famosa scalinata rossa della Croisette, che ha visto sfilare Charles Aznavour, voce del personaggio principale, e la giuria, presieduta quest'anno dall'attrice francese Isabelle Huppert, e di cui fanno parte anche l'italiana Asia Argento, l'americana Robin Wright Penn, l'indiana Sharmila Tagore o la taiwanese Shu Qi, ma anche i registi James Gray (Usa) o Nuri Bilge Ceylan (Turchia).Numerose le stelle che faranno affannare fotografi e cameramen: da Brad Pitt a Monica Bellucci, da Penelope Cruz a Sophie Marceau, ma anche William Dafoe, Gerard Depardieu o il calciatore Eric Cantona. Il gioco ha cominciato a farsi serio con la presentazione di due primi film in competizione: "Fish tank" del britannico Andrea Arnold, che ha ricevuto il Prix du jury nel 2006 con "Red Road", e "Spring Fever Chine" (titolo in francese "Nuit d'ivresse printanière"), il racconto di una passione omosessuale di Lou Ye, cineasta censurato in Cina. Per dodici giorni, 20 film si contenderanno la "Palma d'oro", andata l'anno scorso a "Entre les murs" (La classe) del francse Laurent Cantet. Attesi sulla Croisette grandi maestri del cinema come Quentin Tarantino, Ken Loach, Lars Von Trier e Jane Campion, che almeno una volta si sono aggiudicati il premio più ambito. Ci saranno anche Pedro Almodovar (con il suo "Los abrazos rotos"), l'86enne Alain Resnais e il regista dell'unico film italiano in concorso ufficiale Marco Bellocchio con il suo "Vincere". (fonte Afp)Segnaliamo per la sezione UN CERTAIN REGARD il film:LOS VIAJES DEL VIENTOdi Ciro GUERRA COLOMBIA, GERMANa, ARGENTINA, OLANDA - 2009 - 117'Ignacio Carrillo ha viaggiato per tutta la vita in tutta le località e le regioni del nord della Colombia, portando musica e canti tradizionali con la sua fisarmonica, uno strumento leggendario che si dice sia maledetto, perché una volta apparteneva al diavolo. Una volta sposato, con la moglie decide di stabilirsi in una piccola città, lasciando dietro la sua vita di nomade. Quando la sua compagna muore improvvisamente, decide di fare un ultimo viaggio verso la parte settentrionale del paese, per restituire la fisarmonica all'uomo che gliela aveva data, suo maestro e bugiardo, così Ignacio non potrà più suonarla. Ma, lungo il cammino, incontra Fermín, un adolescente che sogna di diventare un "juglar" come Ignacio, e di viaggiare, suonando la fisarmonica come Ignacio aveva fatto in passato. Stanco della sua solitudine, Ignacio accetta di essere accompagnato, e insieme iniziano il viaggio da Majagual, Sucre, a Taroa, al di là del deserto guajira, scoprendo l'enorme diversità di cultura dei Caraibi. Ignacio cercherà di convincere Fermín a prendere una strada diversa nella sua vita, dopo aver appreso che il suo unico percorso l'ha portato alla solitudine e alla tristezza, ma dovrà affrontare il fatto che il destino ha piani diversi per lui e il suo allievo.A cura di Cinemagorainfo FESTIVAL CANNES