Seduto su granelli di sabbia bianca guardo dove il mare si confonde con il cielo. In questo silenzio, rotto solo dal rollio delle onde, contemplo l'orizzonte fin dove l'occhio ne concede la vista. Oltre, dove l'infinito si perde, è la mente a spaziare vedendo ciò che il cuore le sussurra. Socchiudo gli occhi, solo per un istante, assaporando il profumo che solo il mare sa donare, immerso nella serenità che mi trasmette. Il mare, distesa immensa senza barriere, forza e potenza celati da una calma apparente incanta e cattura per la sua maestosità. Libertà nella sua essenza, rifugio silente dove nascondersi per ascoltare la voce dell'anima. Pensieri e ricordi diventano quasi palpabili in questo luogo senza tempo, eremo per anime sofferenti che in questa solitudine ritrovano se stesse. Un richiamo necessario per chi ha bisogno di trovare pace, per chi nella meditazione cerca risposte e per chi invece vuole isolarsi perchè malinconia e tristezza glielo chiedono a gran voce. Il mare è come l'animo umano, più è profondo e meno fa rumore, indecifrabile dalla superficie ma volendosi addentrare, con doveroso rispetto, è possibile capire cosa realmente contiene, nascosto all'occhio di chi lo guarda.