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« L'ALIMENTAZIONEASTRONOMIA - 1° parte »

ASTROLOGIA

Post n°81 pubblicato il 15 Ottobre 2011 da OsirideDioDeiMorti2
 

 

I sacerdoti egiziani diedero forte impulso

all'astrologia, si può dire che essa risale

ai più remoti tempi dell'umanità. GLi astri

furono sempre per gli essseri contemplativi,

come un libro aperto in cui imparare a leggere

il destino dei popoli e il destino degli individui;

i pastori della Caldea furono i primi a constatare

l'influenza delle stelle, dapprima sulle cose,

poi sugli esseri viventi. Durante le splendide

e raggianti notti d'Oriente, in cui ogni stella

scintillante pare un occhio celeste, i

sacerdoti dall'alto dei terrazzi dei templi,

scrutavano attentamente il silenzioso

cammino degli astri nelle profondità

dell'Infinito, la Stella Polare costituiva un

punto di orientamento, l'Orsa Maggiore,

con le sue sette fulgide stelle, sembrava

invitarli a indagare il mistero dei numeri e

la ripartizione del tempo.

 

 

I sacerdoti divisero il cielo in costellazioni,

delle quali i nomi e le figure in rapporto con

l'Egitto, concepirono l'idea dello zodiaco che lo si

poteva trovare scolpito nei templi ed i più noti

sono quelli di Esnè e Dendera.

 

 

 

 

I sacerdoti egiziani, con le formule stabilite

dai geometri per esprimere i moti planetari,

per riprodurre i fenomeni e per rappresentare

lo stato dei cieli, avevano determinato i vari

punti dell'equinozio di primavera, del solstizio

d'estate e dell'equinozio d'autunno, che l'anno

solare eccedeva di un quarto circa di giorno

la misura dell'anno indeterminato di 365

giorni, l'anno indeterminato era composto

di dodici mesi, ciascuno di 30 giorni e

cinque epagomeni, si indicava per mezzo

di segni di divisione in tre stagioni:

della vegetazione, della raccolta, dell'inondazione.

Ad ogni mese era dedicato una divinità

regolatrice; solstizio ed equinozio erano

indicati per emblemi, di cui la ripartizione

concordava esattamente con le fasi

corrispondenti all'anno solare vero, nei

secoli che precedettero l'era nostra.

Nella tomba di Ramsete V nella valle di

Biban el Moluk, vi sono dipinte molte

scene che simboleggiano gli attributi

del Sole: si nota un mirabile dipinto delle

costellazioni e delle figure che ne

esprimono l'influenza ad ogni ora di

ogni mese dell'anno, sulle diverse parti

del corpo umano; questo significa che

l'astrologia era molto conosciuta e anche

i Faraoni se ne servivano.

 

 

 

 

 

 
 
 
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