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Essere Bella


L'ideale della bellezza è inseparabiledal carisma della persona. Lo sguardodi una bella egizia è limpido, il portamento nobile, le dita simili aicalici di loto. "La bella", "com'èbello il suo viso", "la luminosa" sononomi di donne meravigliose. L'egiziaha il culto della bellezza, il cui canoneè definito in modo piuttosto precisofin dall'antichità: la donna deveessere snella, avere membra minute,fianchi segnati ma non grossi, seni rotondi e piuttosto piccoli. Ma nonc'è nulla di tassativo: le statue e lestatuette mostrano spesso donnedalle simpatiche rotondità. Le deeperò sono eternamente giovani esnelle. Donne d'alto rango al braccio dei loro degni mariti, ospiti di un banchetto, giovani serve hanno tutte in comune un profilo delicato,occhi magici, atteggiamenti aggraziatisenza essere mai leziosi, una tenerezzaserena in cui risiede il segreto diun amore al di là della passione.Il sorriso delle egizie è la perfettaespressione di una femminilità felice e realizzata, talmente radiosache se ne rimane subito sedotti.La convenzione adottata dai pittorivuole che la donna abbia la pelledi un giallo pallido e l'uomo diun rosso tendente al marrone;probabilmente si deve vedere in ciòuna relazione simbolica con la luce dolce "hathorica" per la donnae con l'energia rossa "sethiana" perl'uomo.