Subito dopo la nascita, entra in scena unpersonaggio importante: la Balia.Certo in molti casi era la madre stessaad allattare il neonato ma la balia laaiutava a risolvere altri piccoli problemi.Il primo atto fondamentale consistevanel dare un nome al bambino. I nomiin realtà erano due: uno che venivautilizzato tutti i giorni, l'altro che definiva il suo essere autentico e segreto.Quest'ultimo era chiamato "il nome datoda sua madre" e sembra che venisserivelato al bambino sole se se nemostrava degno. I nomi delle egizie e degli egizi eranomolto vari e numerosi furono irepertori redatti da specialisti della materia. La madre poteva chiamareil figlio "il siriano" o il "nubiano"anche se non era originario di questeregioni perchè riteneva che la sua esistenzasarebbe stata in rapporto con esse.Insomma, il fatto di dare un nome implicavaun dono di veggenza, posseduto o dallamadre o da un'altra donna appositamenteconsultata. Ogni nome aveva un sensopreciso che orientava l'esistenza dicolui che lo portava. Parecchie balie ccuparono postiimportanti alla corte d'Egitto. Si pensi,per esempio, all'illustre Tey, mogliedel dignitario Ay, futuro faraone, che diede il seno a Nefertiti e la educò."Grande nutrice" è detto della donnache allatta il futuro re "colei che hacresciuto il dio, dal dolce seno, vigorosa nell'allattamento, la cui pelleè stata toccata da Horo". Disponendo diun servitore, la nutrice reale ha anche lapossibilità di farsi scavare una tomba.Il saggio Paheri ha fatto rappresentaretre balie sui muri della sua dimora eterna.Satre, nutrice della regina faraoneHatshepsiut ebbe il grande privilegio diveder erigere la sua statua all'internodella cinta del tempio di Deir el Bahri.Meryt, moglie di un capo tesoriere Maya, balia della figlia del faraone, venne assunta dal re in persona.
MERYT E SUO MARITO MAYA Amenhotep II, il re definito "sportivo" pervia delle sue prestazioni di tiro con l'arco edi canottaggio, era molto affezionato allasua nutrice, la madre dell'alto dignitarioKenamon. Alcuni contratti di epoca tarda precisanoche la balia si impegnava ad allattare il neonatoo a occuparsi di lui per undeterminato periodo in cambio di un certocompenso. Svolgeva anche una funzionemedica e curava soprattutto l'enuresi del bambino, somministrandoglipillole composte di frammenti di pietrabollita o un liquido a base di canne.La mancanza di latte era la cosa peggioreper una balia, che disponeva di un rimedioefficace per ovviare a questo inconveniente:ungersi la schiena con un unguento preparato con la spina di un pesce particolare,il Lates Niloticus (Persico del Nilo), cotta nell'olio.
Dato che, secondo le prescrizioni deimedici, i bambini venivano allattatiper almeno tre anni, alle balie non mancavacerto il lavoro e venivano pagate megliodi alcuni terapeuti.Ritenuto "il liquido che guarisce" illatte veniva attentamente esaminato:doveva avere l'odore dellepiante aromatiche o della farina dicarrube se invece sapeva di pesce eraconsiderato cattivo.La lunga durata dell'allattamento spiegaperchè non si è trovata traccia di rachitismo negli scheletri di bambiniegizi. Il prezioso latte poteva essereraccolto in recipienti d'argilla a forma didonna che si schiaccia il seno mentre tiene sulle ginocchia un neonato.Curare il seno delle balie in modo daevitare pruriti, emorragie o suppurazioniera uno dei compiti fondamentali dei mediciche utilizzavano a questo scopo prodottia base di canna, fibre vegetali, stami epistilli di giunco.