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Osiride - 2° parte


 
 Un tratto  assai singolare riguardante Osirideè che la narrazione del suo mito non ciè pervenuta in forma completa da fontiegiziane, bensì solo dal De Iside et Osiridedi Plutarco. Nei testi egiziani si trovanofrequenti riferimenti e allusioni allatragica vicenda del dio; esiste anche unlungo racconto della disputa tra Horuse Seth per l'eredità di Osiride, redattoall'epoca di Ramesse V (XX dinastia),ossia alla fine del Nuovo Regno, ma certamente più antico. Tuttavia un'esposizionecompleta del mito in lingua egiziana nonè stata ancora ritrovata Pur avendocirestituito un mito assai importante informa esauriente Plutarco ha però complicatoquesta vicenda mista di rivalità politica,odio fraterno, morte e passaggio in un felicealdilà (si noti bene: Osiride regna nell'aldilàma non risorge) introducendo nella narrazioneun episodio sul quale non traspare alcuna allusione nei testi egizi di epoca faraonicaclassica. L'episodio riportato da Plutarcoriguarda l'arrivo della bara con il corpo diOsiride, assassinato dal fratello Seth con l'inganno, a Biblo e il suo rinvenimentoda parte di Iside: Iside venne a sapere chela bara, sospinta fuori dal mare presso la costadi Biblo, con l'aiuto delle onde era dolcementeapprodata in un prato di erica. Ella riportòla bara in Egitto, dove il perfido Seth,chiamata da Plutarco "Tifone", la scoprìper caso, tagliò in 14 pezzi il corpo diOsiride e li disperse. Ma Iside ancora unavolta si mise a cercare qua e là fino a cheriuscì a ricomporre il corpo del consorte,ad eccezione del fallo (che sfiga ndt)mangiato dai pesci del Nilo.