Nelle raffigurazioni artistiche il medicoveniva spesso raffigurato nell'atto di curarelesioni che si verificavano nel mondo del lavoro:da un problema agli occhi fino a una lussazionedella spalla, come si vede nella tomba delloscultore Ipuy, vissuto all'epoca di Ramses II,a Deir el-Medina.
In un'altra zona della tomba si nota ungiardiniere con una malformazione: una gobbacausata forse dalla tubercolosi, una malattiafrequente provocata dal latte di mucche infette.Interessante è anche la strana fisionomia delfaraone Akhenaton, che ha suscitato molteinterpretazioni, come disfunzioni del sistema endocrino e genetico o ambiguità sessuale (post n° 33 e 34). E che dire dell'obesità delprincipe Hemiunu, l'architetto della piramidedi Cheope?
O del nano Seneb, che appare insieme a sua moglie e ai figli in una nota statuetta?
Neppure i faraoni furono immuni dalle malattie cheaffliggevano i più umili dei loro sudditi. Per esempio,le loro dentature presentavano gravi abrasionidovute alla sabbia del deserto che si infiltravanei cibi. Anche nella chirurgia gli Egizi avevanoraggiunto livelli notevoli. Nella tomba diAnkhmahor, Visir del Faraone Teti, a Saqqara,risalente alla VI dinastia, sono rappresentatidue momenti essenziali di una circoncisione,
mentre in alcune tombe sono stati rinvenutidegli arti artificiali realizzati in legno eancora attaccati agli arti naturali.