Il nostro narratore, il Nilo, è un fedele testimone, ha vissuto la storia fin dall'inizio. Ha giocato il ruolodell'attore principale e allo stessotempo è stato anche il regista, ilcreatore della storia egizia. Ci parlapoco, ma ancora da tanto; ha visto evissuto la nascita e le avventure deifaraoni, l'arrivo dei Tolomei e dei Romani.Non è stato influenzato da alcuno, anzi,era la fonte degli interessi e suggestionidi tutti: sovrani, poeti e anche conquistatori.La lingua che parla il Nilo non è difficileda capire, ci vuole solo la voglia di mettersiin ascolto. I documenti e i reperti sparsinei musei in ogni angolo del mondo sono unavera e propria continuazione della vitadell'antivo Egitto, come pure i monumentiche ci guardano, quali persone mute chevogliono parlarci, e questo forsespiega le forti emozioni che proviamodavanti a essi. Gli egiziani che vivono ogginel sud del paese sono una fontepreziosa di informazioni sulle tradizionie sulle usanze dell'antichità, in quantomantengono gli usi dell'epoca faraonicarisalente a quasi 7000 anni fa. UNA FONTE DI VITA E DI MORTE 6000 a.C.Le popolazioni che abitano gli altipianidel Sahara migrano e si stabilisconosulle sponde del Nilo, costituendo cosìl'embrione di ciò che diventerà poi lafutura civiltà egizia.3200 a.C.Il faraone Narmer, sovrano dell'AltoEgitto, unifica il Paese grazie alla conquista del regno meridionale,il Basso Egitto.2246-2152 a.C.Durante il regno del faraone Pepi II,della VI dinastia (Antico Regno), siregistrano alcuni anni in cui la scarsa piena del Nilo provoca estese carestietra la popolazione.1900-1881 a.C.Sestrosi II, il faraone della XII dinastia(Nuovo Regno) conduce importanti opere di canalizzazione e drenaggio delBahr Yusuf, affluente del Nilo,permettendo la coltivazionedell'oasi di El Fayum.1700 a.C.Nel corso del Medio Regno il popolodegli Hyksos, dopo un lungo periodo di scorrerie, prende possesso del deltadel Nilo e di Menfi, l'antica capitale egizia.205-180 a.C.Tolomeo V ordina l'incisione dellacosidetta "Stele della Carestia", nellaquale si descrive la preoccupazionedel re Zoser (Djoser), della IIIdinastia, per la scarsa piena del Nilo durante uno degli anni del suo regno.
IL NILO
Il nostro narratore, il Nilo, è un fedele testimone, ha vissuto la storia fin dall'inizio. Ha giocato il ruolodell'attore principale e allo stessotempo è stato anche il regista, ilcreatore della storia egizia. Ci parlapoco, ma ancora da tanto; ha visto evissuto la nascita e le avventure deifaraoni, l'arrivo dei Tolomei e dei Romani.Non è stato influenzato da alcuno, anzi,era la fonte degli interessi e suggestionidi tutti: sovrani, poeti e anche conquistatori.La lingua che parla il Nilo non è difficileda capire, ci vuole solo la voglia di mettersiin ascolto. I documenti e i reperti sparsinei musei in ogni angolo del mondo sono unavera e propria continuazione della vitadell'antivo Egitto, come pure i monumentiche ci guardano, quali persone mute chevogliono parlarci, e questo forsespiega le forti emozioni che proviamodavanti a essi. Gli egiziani che vivono ogginel sud del paese sono una fontepreziosa di informazioni sulle tradizionie sulle usanze dell'antichità, in quantomantengono gli usi dell'epoca faraonicarisalente a quasi 7000 anni fa. UNA FONTE DI VITA E DI MORTE 6000 a.C.Le popolazioni che abitano gli altipianidel Sahara migrano e si stabilisconosulle sponde del Nilo, costituendo cosìl'embrione di ciò che diventerà poi lafutura civiltà egizia.3200 a.C.Il faraone Narmer, sovrano dell'AltoEgitto, unifica il Paese grazie alla conquista del regno meridionale,il Basso Egitto.2246-2152 a.C.Durante il regno del faraone Pepi II,della VI dinastia (Antico Regno), siregistrano alcuni anni in cui la scarsa piena del Nilo provoca estese carestietra la popolazione.1900-1881 a.C.Sestrosi II, il faraone della XII dinastia(Nuovo Regno) conduce importanti opere di canalizzazione e drenaggio delBahr Yusuf, affluente del Nilo,permettendo la coltivazionedell'oasi di El Fayum.1700 a.C.Nel corso del Medio Regno il popolodegli Hyksos, dopo un lungo periodo di scorrerie, prende possesso del deltadel Nilo e di Menfi, l'antica capitale egizia.205-180 a.C.Tolomeo V ordina l'incisione dellacosidetta "Stele della Carestia", nellaquale si descrive la preoccupazionedel re Zoser (Djoser), della IIIdinastia, per la scarsa piena del Nilo durante uno degli anni del suo regno.