Tra i molti misteri che avvolgono la civiltà egizia c'è quello della suanascita. Nessun archeologo fino ad oggi è riuscito a scoprirel'origine dell'antica popolazione egizia. Possiamo tuttaviaazzardare un'ipotesi: circa 10.000 anni fa la crescente desertificazionedel Sahara dovette spingere i cacciatori nomadi dalla regionecentrale di questo deserto verso la valle del Nilo e del Delta. Quisvilupparono l'agricoltura, l'allevamento e la pesca. Coltivaronofrumento e orzo e addestrarono capre e buoi dalle lunghe corna.I primi abitanti erano divisi in tribù ciascuna con la sua divinità spessorappresentata da un animale totem: cane, ibis, leone, babbuino ecoccodrillo. Più tardi queste divinità costituirono l'emblema delle varieprovincie della regione. L'Egitto, per sua stessa conformazionegeografica, ha beneficiato di una notevole stabilità territoriale non mutando,nel tempo, le sue dimensioni e frontiere.Si compone di 2 parti principali: il Delta, o Basso Egitto, con unasuperficie di 150X200 Km e la Valle del Nilo, o Alto Egitto, che siestende per 900 Km dal Cairo ad Assuan, frontiera meridionaledell'antico Egitto con una larghezza massima di 20 Km per la vallata.Tutto il resto del paese è deserto: a oriente il Deserto Arabico edil Sinai, dove gli egizi andavano a cercare rame e turchisi; a occidenteil Deserto LIbico. Ma come vedevano gli Antichi Egizi il loro paese?Come le " Due Terre", il Basso e l'Alto Egitto.Il Basso Egitto era una terra ricca di acque, paludosa e verdeggiante,attraversata da numerosi corsi d'acqua, tra cui i bracci del Nilo.L'Alto Egitto appariva come una zona fertile, probabilmente piùampia di oggi e circondata da 2 deserti considerati comemondi pericolosi, posti sotto l'insegna del dio Seth, signoredella tempesta e del fuoco celeste. La terra fertile si chiamavakemet, "la nera" (di qui deriva la parola "Alchimia"); la terradesertica desheret, "la rossa". In quest'ultima furono scavatetutte le tombe, le "dimore dell'eternità". Nonostante questasensazione di aridità, meno marcata rispetto ad oggi, nellaValle del Nilo crescevano vere e proprie foreste di papiri,oggi scomparse.
Gli Egizi lottavano efficacemente contro la desertificazione grazie aduna grande quantità di specchi d'acqua, di giardini e di coltivazioniirrigate con grandissima cura.I deserti, comunque, ebbero un ruolo di protezione determinantee permisero ai Faraoni di imprimere il loro suggello su un paeserelativamente facile da controllare e in cui si circolava facilmentegrazie ad un'eccezionale via navigabile come il Nilo.
Il Nilo è un fiume nordafricano lungo 6671 km circa era considerato il fiumepiù lungo del mondo (ora è risultato essere il più lungo il Rio delleAmazzoni) possiede 2 grandi affluenti:il Nilo Bianco, che nasce nella regione dei Grandi Laghi dell'Africacentrale con le fonti che si spingono fino al Ruanda ed è alimentatodalle piogge equatoriali e dal Nilo Azzurro che nasce in Etiopia dal lagoTana. I due fiumi s'incontrano e si fondono vicino alla capitale sudaneseKhartoum. E' quest'ultimo tratto che scendendo dalle montagne caricodi detriti provoca la Piena che fertilizza le Valli dell'Egitto.In prossimità del Cairo si apre a ventaglio e si tuffa nel Mediterraneoattraverso un grande delta. Questo fiume, per la fertilità delle pianureche lo fiancheggiano, fin dalla preistoria richiamò numerose popolazionilungo le sue rive. All'epoca degli antichi Egizi faceva assistere ad unfenomeno naturale, la Piena, (oggi non più fattibile a causa della Diga diAssuan) che dava prosperità ed abbondanza alla terra dei Faraoni.