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Il Papiro erotico di Torino


Nel diciannovesimo secolo nei pressi della Valle dei Re fu rinvenuto il Papiro Erotico di Torino. Esso contiene immagini esplicite riguardanti il sesso nell'antico Egitto. Di solito immaginiamo gli antichi egizi molto riservati pur sapendo quanta importanza ha la loro vita sessuale, perchè collegata alla sfera divina. Vi sono 12 uomini maturi in scene erotiche con altrettanti giovani donne in diverse posizioni. Non è dato sapere se queste scene fanno riferimento a questo mondo, quello dell'aldilà oppure se sono riferite agli Dei. Gli uomini sono molto dotati e probabilmente incarnanoil Dio della Terra Geb che in un'immagine molto conosciuta giace sulla schiena con il pene eretto e sua moglie, la Dea del Cielo Nut, si inarca su di lui come la volta del cielo.
In una scena di questo papiro una donna si accoppia seduta su un carro da guerra con un uomo che la tiene per i capelli. E' risaputa l'importanza dell'acconciatura giudicata molto erotica e sensuale. Gli Egizi amavano radersi per evitare di avere pidocchi o quant'altro e usavano parrucche;più questa era complessa e più era considerata erotica. Un'altra scena ritrae una donna mentre si passa con il pennello il rossetto davanti ad uno specchio seduta a gambe divaricate su un'anfora capovolta; essa penetra chiaramente in lei indicando che si procura piacere da sola e, nel testo a fianco, riferendosi all'uomo, si legge :  " Non mi stai dando nulla, vieni bel maschione, vieni da me". Tutte le giovani donne raffigurate hanno sulla testa un fiore di loto che sta a significare che sono in preda ad una droga derivata dal loto e quindi totalmente disinibite e disponibili. In ogni scena del papiro è facilmente visibile come droga, sesso,alcool e uomini maturi siano un tutt'uno tanto da chiedersi se questo papiro rappresenti il più antico postribolo nato a Tebe oppure la prima rivista di pornografia della storia. Sulla sponda occidentale di Tebe, in una caverna, vicino al tuo tempio, è stato rinvenuto un graffito erotico della regina Hatshepsut. L'immagine mostra la regina nell'atto sessuale mentre viene presa da dietro da Senenmut, architetto di corte, con il quale aveva relazioni amorose. Una delle 12 scene del papiro è simile a quello della regina. Il Fior di loto simboleggiava la resurrezione e la sessualità nell'antico egitto, a differenza dei romani e dei greci che la ostentavano, veniva espressa con dei simboli.