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« Cenni sulle dinastie dei...Akhenaton e Nefertiti »

AKHENATON Il Faraone del Sole

Post n°30 pubblicato il 12 Gennaio 2011 da OsirideDioDeiMorti2
 

Con l'eccezione di Cleopatra, nessun sovrano dell'Antico

Egitto ha fatto scorrere dalle penne di storici, archeologi,

moralisti un fiume di inchiostro maggiore di quanto abbia

fatto il faraone Akhenaton, il quale per un breve periodo

durante il quattordicesimo secolo a.C. governò quasi la

metà del mondo civilizzato. Non è difficile vedere il motivo

di tutto questo vivo interesse. Lo storico si trova spesso

imbarazzato a delineare la personalità del sovrano sotto

le bardature del potere, dell'uomo sotto l'aspetto divino.

Raramente il faraone viene rappresentato con le sue

debolezze umane. Nelle espressioni ufficiali egli è più

grande della vita stessa, egli è semplicemente la

personificazione della regalità: soltanto la carica ha

un'individualità e il temporaneo possessore di essa è

foggiato sempre secondo lo stesso modello.

Nel caso di Akhenaton però si nota un allontanamento

dalla consuetudine. Qui abbiamo un faraone che

apparentemente ruppe con le tradizioni sacrosante di

un millennio e mezzo e che si mostra come un essere umano

nel cerchio intimo della famiglia, mentre fa saltellare le

figliolette sulle ginocchia o mentre bacia la moglie.

Qui abbiamo un sovrano che non ha l'aspetto dell'eroe

conquistatore di statura gigantesca che massacra i nemici

dell'Egitto o dell'indifferente re divino che si rivolge a una

delle molte divinità come al proprio eguale. Questi è un poeta

al quale viene attribuito il merito di aver scritto inni per il suo

dio che anticipano i salmi di Davide e che introdusse uno stile

d'arte nuovo e vitale, di propria concezione, col quale poter

esprimere nuove idee. Ma soprattutto abbiamo un coraggioso

innovatore che abbandonò la religione dei multiformi dei

dell'Antico Egitto col loro aspetto umano o animale per

sostituirla con l'austero monoteismo di un simbolo astratto.

C'è poco da meravigliarsi che una figura così originale e

rivoluzionaria abbia suscitato l'interesse degli studiosi; fin

dalla prima scoperta della sua caratteristica immagine incisa

sulle pareti delle tombe egli è stato l'oggetto di molti interrogativi

e di molte congetture.

 
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