non trovo un centro

viaggiare lontano


è un'umore che va in altalena,contrasti estremi dentro la mia testa,dentro di memi guardo dentro e non vedo nulla,il vuoto,stringo un pugno che sa di vuotobuio,unica costante dimensione in questi giorni di sol leonealtra serata a guardare stelle luminose in uno spazio infinito e le luci della città lontanementre con la sua cadenza precisa quasi da sempre sale la mareasolo un filo di aria accarezza il mio corpo nudo e sono banchetto per le zanzaresono solo e guardo su mentre la mente vola a giorni lontani,a vite passatemetterò la parola fine a questo libro lasciando ancora un po d'inchiostro nero per le pagine che seguirannoil destino è nelle mie mani,ma sembra di trattenere il nulla,tutto scorre,tutto scivola via lentamenteanche questi giorni,queste ore che cerco di parlare a me stessoma anche la mia anima si rifiuta di ascoltare,stancae vorrei volare via sulle ali di un airone bianco,viaggiare lontano,libero