non trovo un centro

sospesi---


voglio veder cadere tutti quei veli che nascondono la tua anima nera,portarti la,dove un vento freso da sollievo a giornate pesanti e faticosementre un tramonto con i suoi colori da il benvenuto alla notte,con le sue piccole e tenue luci.vorrei,si vorrei,ma poi,cosa conta,cosa vale quello che io voglio se te ti nascondi dietro alle tue paure,come se quei fantasmi stessero sempre la ad aspettarti ogni qualvolta che tiri su la testa o che solo ci provi.e te,te cosa vuoi,da te stessa,cosa cerchi in queste invasioni notturne,cosa so io della tua vita,quali sono le tue domande a cui non riesci proprio rispondere,chi sono i tuoi fantasmi con cui devi ancor far pace.e cos'eravamo fino all'altro giorno,due spiriti che galleggiavano dentro un mondo fatto di sospiri incompresi,di abbracci rubati,di sogni rincorsi e mai raggiunti,di illusioni consumate troppo in fretta per renderli sogni da accarezzare.cosa vola se non la fantasia,ed è gioa di un incontro inaspettato,che lascia tutto sospeso,lascia piacere ad ogni incrocio,mentre due strade lontane iniziano ad avvicinarsi,tra ombre,paure,fantasie.e cos'è un incontro caricato di aspettative fugaci,se non un fallimento di due corpi che si deludono facilmente,due anime si completano quasi per caso,dentro a questo spazio troppo vuoto seppur affollatointanto la curiosità divora la mente e poi si vuole correre,senza rendersi conto che è ancora buio e davant c'è solo un baratro si davanti,ma è quella speranza di saper volare che fa andare oltre a sogni troppo velocemente consumati,rincorsi e diventati illusioni,perchè resta pur sempre un mondo di illusionisti ed acrobati,ciarlatani e venditori di niente.cammina lento,in questa strada tortuosa,lascia spazio ancora una volta a gioe troppe volte appena sfiorate,mentre una lacrima resta continuamente sospesa in quel baratro,non sa se cadere o posarsi ancora una volta in un viso senza contorni.