e poi ci sono mattine che ti alzi così,con sentimenti contrastanti,con paure che prepotenti ritornano,con fantasmi che pensavi aver messo al loro posto e che invece ritornano,con altri che sembrano nuovi ma che in realtà a usano solo delle maschere che non riconosci.eppure c'è il sole,un vento sferza l'aria,scuotendo alberi e persone,rimbalza sul miocorpo indifeso,lo trapassa e poi non contento ritorna indietro a finire la sua opera.ritorna quel sentimento di fuggire,lontano,di chiudermi in me,nei miei pensieri,nostalgia di un passato che a volte ritorna con altre vesti con altre sembianze,giusto per un suo desiderio di confondere i miei pensieri,quasi a volermi prendere in giro,sbeggiandomi per poi sparire ancora una volta tra le pieghe della mia mente,sfiorando appena quest'anima.e mi ritrovo apensare di cambiare tutto,finendo sempre per non cambiare nente,sospeso in un limbo dai contorni infernali,gli stessi desiderei di sempre confusi con una realtà prigioniera di una notte che sembra infinita e non voler terminare mai,anche quando c'è un sole splendente che potrebbe riscaldarla,anche se so che quela gabbia ha la porta aperta,sono sempre la fermo,un passo dietro alla libertà.ancora una volta mi guardo dentro,nel mio profondo,dove vedo la mia luce,che conosco solo io,che non riesce ad emergere,o forse sono io che la voglio tenere la,anch'essa prigioniera più delle mie paure che della raltàintanto continuo a camminare su quella strada,tendendo una mano che sento,a volte,essere sfiorata,altre afferrata e poi lasciata
e intanto continuo a camminare
e poi ci sono mattine che ti alzi così,con sentimenti contrastanti,con paure che prepotenti ritornano,con fantasmi che pensavi aver messo al loro posto e che invece ritornano,con altri che sembrano nuovi ma che in realtà a usano solo delle maschere che non riconosci.eppure c'è il sole,un vento sferza l'aria,scuotendo alberi e persone,rimbalza sul miocorpo indifeso,lo trapassa e poi non contento ritorna indietro a finire la sua opera.ritorna quel sentimento di fuggire,lontano,di chiudermi in me,nei miei pensieri,nostalgia di un passato che a volte ritorna con altre vesti con altre sembianze,giusto per un suo desiderio di confondere i miei pensieri,quasi a volermi prendere in giro,sbeggiandomi per poi sparire ancora una volta tra le pieghe della mia mente,sfiorando appena quest'anima.e mi ritrovo apensare di cambiare tutto,finendo sempre per non cambiare nente,sospeso in un limbo dai contorni infernali,gli stessi desiderei di sempre confusi con una realtà prigioniera di una notte che sembra infinita e non voler terminare mai,anche quando c'è un sole splendente che potrebbe riscaldarla,anche se so che quela gabbia ha la porta aperta,sono sempre la fermo,un passo dietro alla libertà.ancora una volta mi guardo dentro,nel mio profondo,dove vedo la mia luce,che conosco solo io,che non riesce ad emergere,o forse sono io che la voglio tenere la,anch'essa prigioniera più delle mie paure che della raltàintanto continuo a camminare su quella strada,tendendo una mano che sento,a volte,essere sfiorata,altre afferrata e poi lasciata