non trovo un centro

una penna senza inchiostro


c'è chi gira pagina come niente fosse,s'asciuga l'unica lacrima scesa forse per caso,o magari le poche righe scritte era un viaggio nella precarietà,inciamta per sbaglio in qualcosa che era meglio non capitasse mai,ritrovando sorrisi nuovi e amori ancora da gustare,lasciando solo polvere in quella pagina distrattamente vissuta.parole che spesso nascono per noia,poi arriva un vento nuovo e le porta lontane,raggiungono qualcun'altro,lasciando solo echi di ricordi perse tra nebbie,come se fosse stato un sogno ma vissuto a metà.poi resti con una penna in mano,un foglio bianco da riempire,ma non sai più come iniziare, e quel c'era una volta sa già di fine,raccogli i cocci di un cuore ma scopri che pure quello è scivolato via.resta tutto un ricordo,che poi si perde nel tempo,aspetti un'altro raggio di sole,ma ti ritrovi prigioniero in un buio senza fine,ti resta solo quella penna ancora nella mano e un foglio ora accartocciato,neppure il tempo di riaprilo che è stato subito sepolto.trovi scatole disperse,brandelli di memoria in quella stanza piena di luce,così nè cerchi una vuota da mettere quel che ti sembra di aver vissuto,o forse era solo un sogno ad occhi aperti,ti convinci che te l'eri immaginato,quel sorriso che aveva acceso tutto,ma che sa così tanto di niente.c'è chi gira pagina,senza problemi,chi resta sotto alle macerie,chi t'ha rubato un cuore,sapendolo fragile,chi nonj ti lascia il tempo di capire,chi nega un'altra possibilità pur di ripartire,chi torna a vivere il suo tempo,morendo lentamente dentro.così è un'altra scatola che batte forte,come quel cuore nato per soffrire,capisci che è tutto sbagliato,non nè vale la pena,allora resti sotto a quella casa costruita nela sabbia,hai capito male,era solo il vento,quelle parole erano solo l'eco di un'altro tuo tormento,erano solo due occhi che volevano ancora sognare,mentre lei parlava ma non erano parole.ora lo lasci sotto alle macerie quel cuore tenuto insieme da nastro adesivo che non tiene,vorresti ancora sognare,ma non c'è più tempo,sei fermo a cercare un'altro angolo dove depositare l'ennesima scatola con dentro un amore,nessuna pagina da scrivere,neppure la penna tra le mani,persa per strada come l'amore.è andata come doveva andare,una pacca sulla spalla,un sorriso distante,vedrai che andrà meglio la prossima volta,mentre gira quella pagina e te resti solo a guardare. hai finito l'inchiostro,la mano trema,il fiato è corto e volevi solo volare,ma sei caduto dentro al buio della tua anima,senza fondo,era tutto scritto ma eri cieco,così non hai letto.allora resti seduto,al centro di una stanza fredda,guardi quel letto disfatto,un cuscino che s'è perso,la luce di una stanza spenta,due occhi che t'ha ferito,avevi fatto accomodare quello che sembrava l'amore,erano solo spine,ancora sangue,ancora due gocce di rosso che scivolano lentamente sul tuo volto.un amore va vissuto,incurante del destino,anche se sapevi fin da subito che ci restavi sotto,ma eri fragile e nudo quella sera o forse eri distratto e quella porta aperta avevi dimenticato. ora sei fermo,freddo dicono distaccato,mentre stai solo morendo dentro.