non trovo un centro

PAGINE BIANCHE


le cose importanti,come le persone,possono anche capitare per caso...a volte sei distratto che le lasci andare via,ti sfiorano appena,quel tanto da sentire dentro un brivido che non riconosci,ma lo sguardo è rivolto altrove,la mente vuota o troppo veloce,così lasci che quel brivido fugga via,guardandolo distrattamente andare.a volte ti fermi a pensare,ti tuffi in ricordi ,vicini o lontani,ascolti canzoni che t'hanno regalato forti emozioni,le avevi cucite nella pella e neppure il tempo le sbiadisce,come fossero diventate un tatuaggio dal qualche non ti puoi liberare,così,le volte che capita di fermarti,guardandoti in quello specchio,li rivedi tutti,alcuni sembrano solo sbiaditi da un tempo lontano,o magari sono solo momenti vissuti intensamente che sempre e per sempre restano dentro.tuffarsi nei ricordi non è poi così brutto,il problema,al caso,è di rimaerci prigionieri,per quanto piacevoli,per quanto potrebbe essere bello,per quanto ancora riescono a farti battere il cuore,o scendere una lacrima. ma sai che sono tempi andati,quei ricordi,legati a cose,situazioni o persone,non ritornano se non in alcuni viaggi della memoria,dove ti sembra di accarezzarli ancora una volta e una volta ancora,per poi svanire come la notte al mattino,come aprire gli occhi dopo un bel sogno,di quelli che ti lasciano sudato,lo stomaco sottosopra,dei brividi intensi.ecco,forse uno dei doni migliori che l'uomo possiede,la memoria,anche se a volte sembra masochimismo,ma non lo è,solo saper gustare,in maniera diversa,momenti che avresti voluto fissare o rivere ancora e ancora,mentre "lei" fa si che siano solo le emozioni provate ad essere rivissute.troviamo più semplice e facile ricordare le cose brutte,forse perchè sembrano quelle che vengono in mente prima,mentre quelle belle,a volte,le abbiamo sepellite e nascoste tra le pieghe di una memoria a cui basta poco,veramente poco,per farle emergere da quel'oscurità,perchè anche la,anche se non sembra,c'è sempre una piccola luce.capita che certi ricordi appaiono,come fantasmi o spiriti liberi,capita che passano ancora,ti sfiorano e si fanno sentire,ti guardano e fanno sentire la loro presenza,a te non resta che sederti,guardarli passare,ricordare cosa sono stati,cosa t'hanno dato e lasciato,sono solo un punto esclamativo da cui ripartire.a volte credi di aver chiuso un libro,pensando di aver scritto l'ultima pagina,invece scopri che ci sono tante altre pagine bianche,che aspettano solo di essere riempite,con un'altra storia,stessi personaggi con ruoli diversi,dove c'è sempre un filo che lega tutto,forse perchè quel filo l'hai saputo legare in maniera stabile.continui a guardarti riflesso a quello specchio,così che a volte senti quel calore sfiorarti,sorridi e inizio a scrivere.