non trovo un centro

DOMENICA


quando mi manchi guardo dentro di me,là ti trovo subito,non devo cercarti tanto,basta chiudere solo un pò gli occhi e lasciare libera la mente che inizia a volare dentro a pighe,dove in ognuna è custodito qualcosa che ricorda te.a volte cero di resistere,ma non combatto,so già che è una battaglia persa,quindi mi lasio sedurre nel silenzio di una stanza che sento sempre più soffocarmi,si,ogni tanto capita.allora non mi basta più viaggiare con la mente,così esco,l'aria è frizzante,una leggera foschia sembra diventare nebbia,ma resta resta sopsesa anche lei,come il mio respiro mentre assecondo questo mio andare.poca gente in giro per le strade,forse l'ora e così corro dove la mente trova i ricordi,poca strada ancora per l'appuntamento con un destino mancato,scivolato via senza un perchè chiaro,lasciato andare.ma rifarei tutto,senza tralasciare una virgola,amare è lasciare andare via,liberi,non tenere o provare a farlo,anche se costa,perchè è come mutilare una parte di vita,non si può volare senza un'ala.l'acqua lambiva placida una riva,pure lei cambiata,diversa,come solo la natura sa fara,quando lentamente cambia il suo destino,mentre resta sempre la un muro,vorrebe parlare,ma non lo fa,così mi strizza l'occhiolino,mentre resto la ad aspettare un tiepido disco rosso calare dietro a un orizzonte che non vedo,mentre davanti a me lo stridio di un gabbiano solitario mi entra dentro.così finisce anche il viaggio nel ricordo,apro gli occhi che bruciano,fanno quasi male,ma non sento nessun sollievo,resta ancora prigioniera quella lacrima,so che quando scenderà sarà come un'onda gigantesta in cui affogherò pensieri e ricordi.eppure a volte le sento ancora le tue mani sfiorare la mia anima,i tuoi occhi bucarmi come lance,mentre resta spento il mio sguardo,sorrido,ma non dentro,là sono ancora morto,trattengo il respiro,poi sbuffo,è alto il prezzo di quell'addio,ma nonostante tutto non lo rimpiango,così,torno a trovarti là dove t'ho lasciato,mentre continuo a trovarti dentro.ricordati che hai un pezzo el mio cuore,ancora pulsa tra le tue mani,no,non lo voglio indietro,ma solo che tu lo tratti bene,lui vive ancora ad ogni tuo sospiro,quando anche te,in certi notti lunghe,fai scendere lacrime amare per una vita che stenti a capire,si,continua a cercare amaore,a cercare la tua strada che a volte sembra confusa dietro a nebbie senza luci,ma so che prima o poi la trovi quella strada ognuno ha il suo appuntamento con quel destino.guarda bene dov'è caduta l'ultima tessera di quel mosaico,nè manca sempre una,così provi a rifarlo,sono lunghe certi notti,anche i ricordi diventano pesanti e anche te,lo sai bene,è dentro di te che mi trovi.