non trovo un centro

INCASTRI


si delude e si resta delusi,si ferisce e veniamo feriti,molte volte capita senza una reale intenzione,capita.questa parola ultimamente la uso spesso,come se tutto a un tratto fossi diventato fatalista,ma credo che il destino di ognuno è una fatalità,comunque un insieme di fatalità,solo che molte volte tutte queste ci legano ad altre parsone,finendo così per intrecciare strrade che fino a poco prima erano lontane,diverse.in questi giorni m'è capitato,ma senza volere,di deludere una persona,molto sensibile,molto simile a me. me ne sono reso conto subito,ma ormai il danno era fatto,facendomi sentire una "merda",perchè l'ho fatta stare male.così viene in mente alle volte che questo è capitato a me,alle cose brutte che posso aver pensato di certe persone,così mi rendo conto che certe cose capitano,senza volere.sono sempre più consapevole che non bisogna mai fare qualcosa che a noi per primi da fastidio,troviamo sbagliato,quindi si deve anche pensare bene a come si portono avanti certe cose,senza mai dimenitace i danni che si possono recare ad altri.poi penso ai destini incrociati,cosa cambia nel concreto quando si decide di fare qualcosa,quando si finisce per coinvolgere altre persone,altre vite,altri destini fino a quel momento paralleli,distanti solo pochi metri o anni luce,creano così una spirale,dove altre persone vengono coinvolte,si,a volte ci penso.poi riduciamo il tutto al pensiero che la vita è così,che è,appunto,il destino,a volte così complicato,ingarbugliato. vorrei proprio conoscere quel pittore che ha così sapientemente dipinto la vita,regalandoci sfumature diverse,colori chiari e mani di nero,apparentemente a cazzo,mentre invece tutto,alla fine,ha un senso,tutto.così questa persona mi resta in testa,le sue lacrime che sentivo uguali alle mie di tante volte,il suo sogno infranto uguali ai tanti che ho visto schintare contro mura imponenti,quel suo sorriso durato così poco e che ha lasciato troppo presto il posto alla tristezza,le sue parole dette singhiozzando che ancora rimbombano dentro di me,parole che nè riconosco il dolore perchè simile alle mie.si,le delusioni,i sogni infranti sono cose simili,cambiano solo i soggetti,la scenografia,ma per il resto,sono le cose che accomunano tutti,quello che tanti poi definiscono o liquidano come una ruota,il pensiero dell'oggi a te,domani a me. e forse è proprio così.e si,è proprio vero,si delude e veniamo delusi,si ferisce e veniamo feriti,in un gioco ad incastri che alla fine è la vita e i destini ad essa legati,nella speranza,simile a tutti,che due destini s'incastrino senza fare tanti danni,quindi,se capita,bè,meglio farsi trovare pronti.