all'improvviso,come un fulmine,molti pensieri presero la sua mente,avvolgendola e ancora una volta era prigioniera di se stesso,incapace com'era di liberarsi del suo passato,sopratutto quello più piacevole,quello che riusciva,anche a distanza di molto tempo,a levargli il respiro,tenendolo incatenato a qualcosa che ormai anche la mente cercava di seppellire,ma non ci riusciva.così guardando la parete bianca di fronte a lui,un sorriso amaro stampato sul viso tirato,si alzò,come a voler scacciare qualcosa che si era ormai cucito sulla pelle,era l'ombra di se stesso,impossibile scrollarsela di dosso. il passo corto,come se fosse sospeso,si girò lentamente e s'avvicinò alla finestra,lo sguardo fisso fuori,vedeva rallentate infinite gocce di pioggia mentre la sua immagina era riflessa nel vetro della finestra ampia,ma non riusciva a vedere il suo viso,solo contorni e così si perse ancora una volta nei suoi viaggi del tempo,dove riusciva ancora a trovare sollievo,almeno per il tempo che nè rimaneva prigioniero là,per poi ripiombare ancora una volta nell'amara e triste realtà di quel presente che non riusciva più a vivere,così anche il suo passato si era fermato a qualche mese fa,come sa da quel momento,la sua vita fosse rinchiusa in una bolla che aspettava solo di trovare qualcuno che la facesse scoppiare,anche se dentro di lui,non voleva. così,almeno per ora,restava dentro ai ricordi,consapevolmente,come se cercasse quel dolore,come se quella malinconia voluta e cercata dentro di lui,riuscisse a tenerlo vivo,a tenere vivo parte del suo passato.si,un giorno,quando meno se lo aspetterà,tornerà a vivere il presente,anche se senza sognare un futuro.
RIFLESSO
all'improvviso,come un fulmine,molti pensieri presero la sua mente,avvolgendola e ancora una volta era prigioniera di se stesso,incapace com'era di liberarsi del suo passato,sopratutto quello più piacevole,quello che riusciva,anche a distanza di molto tempo,a levargli il respiro,tenendolo incatenato a qualcosa che ormai anche la mente cercava di seppellire,ma non ci riusciva.così guardando la parete bianca di fronte a lui,un sorriso amaro stampato sul viso tirato,si alzò,come a voler scacciare qualcosa che si era ormai cucito sulla pelle,era l'ombra di se stesso,impossibile scrollarsela di dosso. il passo corto,come se fosse sospeso,si girò lentamente e s'avvicinò alla finestra,lo sguardo fisso fuori,vedeva rallentate infinite gocce di pioggia mentre la sua immagina era riflessa nel vetro della finestra ampia,ma non riusciva a vedere il suo viso,solo contorni e così si perse ancora una volta nei suoi viaggi del tempo,dove riusciva ancora a trovare sollievo,almeno per il tempo che nè rimaneva prigioniero là,per poi ripiombare ancora una volta nell'amara e triste realtà di quel presente che non riusciva più a vivere,così anche il suo passato si era fermato a qualche mese fa,come sa da quel momento,la sua vita fosse rinchiusa in una bolla che aspettava solo di trovare qualcuno che la facesse scoppiare,anche se dentro di lui,non voleva. così,almeno per ora,restava dentro ai ricordi,consapevolmente,come se cercasse quel dolore,come se quella malinconia voluta e cercata dentro di lui,riuscisse a tenerlo vivo,a tenere vivo parte del suo passato.si,un giorno,quando meno se lo aspetterà,tornerà a vivere il presente,anche se senza sognare un futuro.