non trovo un centro

LA SCIA DEL TUO PROFUMO


come corre il tempo,anche se a volte sembra tutto così statito,immobile,poi ti fermi solo un'attimo e girandoti indietro ritrovi le tante cose fatte,magari anche qualche sogno bruscamente interrotto o scoprire che quel lento camminare,il bisogno di cambiamento è ancora lontano dall'essere compiuto.a volte scrivi o leggi frasi che la fantasia fa tue,o forse è appunto solo la fantasia che gioca scherzi,ma per qualche attimo è bello pensare che sia così.a tratti sembrano così lontani certi giorni,pmentre,in altri momenti pare che sia trascorso solo il soffio di un respiro,così forte e potente da averli portati poi molto lontani. solo a volte,guardandoci dentro li ritrovi e così resta un filo d'amarezza che quello che poteva essere,ma che invece il destino,ancora una volta,aveva già deciso,sparigliare nuovamente un mazzo di carte appena scartato.così resta questo scappare,ancora una volta,da cosa pi,che non s'è ancora ben capito,lasciando a domani il trovare di un'equilibrio che ancora sembra essere così lontano. si finisce per trovarsi dentro ad altri sogni,solo con protagonisti diversi,anche se simili,a volte,sembrano le emozioni che questi procurano dentro ad anime che continuano a vagare,tra paradiso sfiorato ed inferno vissuto.finisci per sorridere amaramante,quando fantasmi folleggiano dentro a una stanza che all'improvviso non riconosci più,poi lontana scorgi una luce che a malapena entra dalle fessure di una persiana forse lasciata apposta socchiusa,magari qualcuno la chiama speranza o voglia di non arendersi nel rincorre quei sogni che altre volte ti vedono sconfitto,o che probabilmente stenti a capire bene,perchè parte tutto da dentro e dentro è sempre confusione,correre e cadere,rialzarsi dolorante,così che altre ferite nascondo o vorrebbero nascondere ciccatrci vecchie e nuove,quelle che riesci a guardare solo te e poche altre persone,che riescono a farlo perchè non si fermano alle apparenze.e scappi,lo senti,la vedi,confusa come l'hai incontrata una sera di settembre,quando è esploso un qualcosa che in quei momenti ancora non era così chiaro,ma che dentro di te,sapevi già fare un'altra volta male. ma incosciente come spesso nella vita,non ci volevi pensare.destini che s'intrecciano,guardandosi dentro,camminano insieme per poi bruciare tutto e infretta,finendo per continuare quel cammino verso l'ignoto,tenendo nascosto quel sorriso che solo a volte riesci a mostrare,mentre un cuore,ancora una volta sanguina lacrime rosso intenso,come intensi sono stati quei momenti visuti,così vicini e così lontani,moderna babele,un'attimo prima comprendi quelli parole e poi,più nulla,parli e ascolti,ma non capisci più nulla e così diventa più facile andare via,senza quasi giarsi indietro.per amore si lascia andare,ma resta la rabbia diquello che non sarà più. per amore riprendi ancora,anche se manca il sale,è tutto così freddo da cambiarne il sapore,lo stesso che trovavi così meraviglioso solo poco prima. ma anche quello era miraggio,un sogno sognato tante volte,infranto come la più maestosa onda su scogli affilati e nascosti,così,come le altre volte,altri squarci diverranno ciccatrici della tua nave e pensi a dove sta andando,mentre guardi un'altra volta il suo sguardo che sembra proprio spento,mentre cerchi di comprendere il suo viaggio dove andrà a finire,tutto inutile,passa l tempo per quella giovane donna,ma è un viaggio ancora senza meta cambiano i protagonisti,mutano i luoghi,resta ancora quel fuggire da se stessi,intanto quel tempo che a volte si ferma,oggi segue ancora una volta il suo destino che diventa il tuo.eppure ti raccontavi tutto,sentivi quella spalla sorregere il peso di quella fuga,ti fidavi così tanto da aver posto in qualcuno il tuo destino o buona parte,ma ache il destino a volte sa perdersi,si spegne e torna un'altro buio,resti un pò in quell'angolo ad aspettare il calore di una mano,le parole che ti davano speranza diventano silenzi e sembra quasi che tutto ciò che è stato ora sia diventato qualcos'altro da cui scappare,torni ad essere mistero e fantasma,chiuso tra le fessure di un cuore che sta viaggaindo senza volersi più giarare,lasciando solo a volte la scia del suo profumo.