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Creato da ossimora il 20/10/2004
Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"
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Messaggi di Aprile 2008
Foto :Sendi - Da la rassegna "l'arte è mobile"
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Mirabolanti mediocrità
agghindate a festa
starnazzano
emettendo stridii disumani.
Rigurgito di retorica,
lungo esfoliamento
disintossicazione stratiforme .
Luci annebbiate
da contorni senza buon senso.
Il rumore è così forte
da vanificare ,
sommessi sussurri
Tutto è decrepito
per occhi non avvezzi a frugare .
Rimbombante al suo manifestarsi.
A.
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Lo so che è cambiato ,che tutto è cambiato ,che non importa da dove si arriva e chi si è.
L’identità e flessuosa ed insignificante.
Io me lo segno soltanto perché amo le biografie.
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Alemanno nasce in Puglia . Figlio di un ufficiale dell'esercito, trascorre a Bari la prima infanzia e si trasferisce a Roma all'età di 12 anni. Entra da giovanissimo in politica, nelle organizzazioni giovanili del MSI-DN diventando segretario provinciale romano del Fronte della Gioventù, il movimento giovanile missino.
È stato arrestato diverse volte: nel novembre 1981 per aver partecipato insieme ad altri quattro componenti del Fronte della Gioventù all’aggressione di uno studente di 23 anni. (Ansa, 20/11/1981)
Nel 1982 viene fermato per aver lanciato una molotov contro l’ambasciata dell’Unione Sovietica a Roma, scontando poi 8 mesi di carcere a Rebibbia. (Ansa, 15/05/1988)
Nel 1988 diventa Segretario Nazionale del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del MSI, succedendo a Gianfranco Fini che la gestiva dal 1977. Resterà in carica fino al 1991, caratterizzando il suo segretariato per una più spiccata linea movimentista e per la ripresa di tematiche antiamericane ed antioccidentali.
Il 29 maggio 1989 viene arrestato a Nettuno per resistenza aggravata a pubblico ufficiale, manifestazione non autorizzata, tentato blocco di corteo ufficiale, lesione ai danni di due poliziotti, in occasione della visita del Presidente degli Stati Uniti d’America, George H. W. Bush, al cimitero di guerra americano. Una provocazione intollerabile per la giovane camicia nera, che
organizza subito un contro corteo riparatore.
contro chi, visitando un cimitero,
offendeva la memoria i caduti di Salò privilegiando quella
dei partigiani , noti servi degli AMERIKANI Verrà poi prosciolto (Ansa 29 e 30/05/1989)
Di Gianni Alemanno si parla diffusamente nelle carte dell’inchiesta
palermitana “Nuovi sistemi criminali” (di cui la Procura ha appena
chiesto l’archiviazione) per via del suo ruolo in alcuni movimenti di
estrema destra di stampo “sudista”, in parallelo con il boom della
Lega Nord.
Il 13 giugno 1991 Umberto Bossi partecipa a una manifestazione della Lega Sud Sicilia a Catania e viene aspramente contestato dal Fronte della Gioventù guidato proprio da Alemanno (ANSA 13.6.1991)
Due anni dopo i due “fronti” fanno la pace… l’occasione - come
segnava il Sisde al ministero dell’Interno- è data da una
“manifestazione dell’ala rautiana del Fronte della Gioventù,
organizzata da Alemanno il 15.9.1993 ai Giardini di Castel
Sant’Angelo”.
Il Camerata Gianni Alemanno dal 1992 è sposato con Isabella Rauti, figlia di Pino Rauti.
Pino Rauti è una personcina a modo, un fascista coinvolto nei processi per le stragi degli anni ’60 e ’70. Inquisito per le stragi di Piazza Fontana (12 dicembre 1969, Milano, 17 morti e 88 feriti) e Piazza della Loggia (28 maggio 1974, Brescia, 8 morti). Esponente politico vicino ai NAR (Nuclei Armati Rivoluzionari), gruppo terroristico neofascista e stragista, fautore della “strategia della tensione”.
Il Camerata Gianni Alemanno ha tra i suoi più intimi collaboratori, Fabrizio Mottironi, Presidente Buonitalia spa, società italiana per “la promozione, la valorizzazione e l'internazionalizzazione dell'agroalimentare italiano”, creata dallo stesso Ministro Alemanno nel 2003. Fabrizio Morritoni (condannato a 5 anni di carcere per aver lanciato molotov) è un ex componente dei NAR ed ex Terza Posizione, (Dal video e dagli articoli non sembra troppo ...vecchia questa storia)gruppi reazionari neofascisti, che contava fra i suoi membri anche Roberto Fiore, uomo politico condannato a 5 anni per banda armata.
Il Camerata Gianni Alemanno si distingue anche nel 2006, dove a una puntata delle “Invasioni Barbariche” di Daria Bignardi mostra di portare come ciondolo al collo una croce celtica, e dichiarerà:“Lo porto come simbolo religioso”.
Dal 1988 al 1991 è stato segretario nazionale del Fronte della Gioventù. Ha fondato insieme a Francesco Storace l’associazione “Area” e attuale membro del comitato di direzione dell’omonimo mensile di attualità politica e culturale. Alemanno e Storace sono stati in AN i principali esponenti della corrente Destra Sociale. Il 19 novembre 2004 è stato nominato vicepresidente di Alleanza Nazionale insieme ad Altero Matteoli e Ignazio La Russa. Carica che ha poi abbandonato nel 2005
È stato dal 2001 al 2006 Ministro delle Politiche Agricole e Forestali durante i Governi Berlusconi II e III.ualcuno sostiene che non sia stato un cattivo ministro altri dalla sua parte esultano perchè se lo sono tolti di torno dal governo.
Da ieri il camerata Alemanno è stato eletto sindaco di Roma.
Ha da poco dichiarato : "Basta con questa storia, non sono l'uomo nero !"
Bene.
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Ostia, fascisti distruggono la targa commemorativa delle fosse Ardeatine
«Si tratta di un gesto di inaudita barbarie - ha commentato il presidente di zona Paolo Orneli - uno scempio gratuito e ingiustificato alla memoria dei nostri concittadini che hanno trovato la morte in uno degli episodi più cupi della storia contemporanea di Roma».
Per il responsabile organizzativo del Pd Laziale, Alessio D’Amato, «la distruzione a Ostia della targa che ricorda le vittime delle Fosse Ardeatine è l'ennesima azione di violenza di stampo nazifascista.
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La nuova ordinanza per "salvaguardare i luoghi di culto e la decenza", fa "divieto di mendicare nei luoghi pubblici situati a meno di 500 metri da chiese, luoghi di culto, monumenti, piazze ed edifici pubblici". Cioè, in tutto il centro storico. È vietato "sdraiarsi, o sedersi a terra, in prossimità dei luoghi di culto, edifici pubblici, sotto i portici, sulle soglie e sui lati degli ingressi nonché lungo i muri perimetrali di detti edifici". Accattoni di professione e turisti scostumati rischiano sanzioni. Dice Ricci che "l'applicazione seguirà il buon senso. Abbiamo formalizzato una prassi già diffusa: chi è risultato con precedenti penali, foglio di via dal comune".
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Bene.Il decoro,giusto,concordo ,mi metto in situazione,cerco di modificare tutto il mio modo di pensare ,mi resetto.
Accattoni e mangiatori di panini, sono antiestetici niente a che vedere con chi frequenta i ristorantini ,vuoi vedere che magari così abbasseranno anche i prezzi delle cibarie ai pellegrini o scardineranno la macchina da soldi che è "la zona sacra"?
Avevo degli amici che vivevano ad Assisi ,un bel pò di anni fa e ci andavo spesso;era splendida piena di vecchi localini ,tranquilla ,sempre turistica ma "riservata".
Non è più così ;è bellissima sempre ,nella sua pietra rosa ,coi conventi di centinaia di ordini religiosi simili a resort ,perdipiù ampiamente restaurata dopo il terremoto ,con le basiliche che si stagliano verso la valle.
Ma ad Assisi è tutto carissimo compresi i negozietti di "souvenir" veri e propri bazar nei quali si può trovare di tutto.
Il frate poverello che parla agli uccelli in maiolica ,il rosario con la faccia del Papa ,la maglietta con la foglia d'erba o quella con la faccia del Che.Le camicette a punto Assisi ,i santini del poverello e i salami di Norcia .Il tutto in un mistico minestrone.
Più di una volta ,ultimamente l'ho trovata ipercommercializzata provando un certo fastidio.
Qualche anno fa (l'attuale sindaco Ricci era allora vice- sindaco ,indagato per questa storiella),c'era stato anche lo scandalo della via di mattoni che collega S.Maria degli Angeli ad Assisi;forse fu l'inizio della ipercommercializzazione ,con quei mattoni venduti anche in programmi tv e i soldini raccolti e dispersi.
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Appartamenti piuttosto spaziosi e ben curati ,in un quartiere tranquillo ,residenziale,
abitato da famiglie tranquille ,solidamente “perbene”nel senso che sono convinte implacabilmente , da sempre di esserlo,anche oltre i fatti.
Un capofamiglia mostra con orgoglio la foto del suo “negretto”;adottato a distanza ,il suo quaderno ,la foto di scuola ,i ringraziamenti ed i disegni ;si commuove quasi e sogna magari un giorno di poterlo incontrare ;magari farsi un giro .Accende un lumino in terrazza la sera.Chissà.
Poi un’agenzia immobiliare distratta permette ad una famiglia di nigeriani di andare a vivere in affitto in uno degli appartamenti della palazzina.
La famiglia di nigeriani è molto di più di una famiglia ;un gruppo variegato che dopo qualche pericoloso comportamento anomalo (si denunciano cigolii e risolini nella notte,qualche tacco di troppo ,il bucato indegnamente sgocciolante a stendere,varie persone che girano ,persino un giocatore di basket altissimo…)combina il fattaccio finale: due degli affittuari vengono addirittura arrestati per spaccio !
Beh!
C’è ,certo c’è di che preoccuparsi , sopratutto perché assieme a chi non si è nemmeno accorto dell’arrivo della polizia e del prelievo dei suddetti rei c’è chi ha avuto paura ,tanta paura da scrivere all’avvocato .
A questo punto le civilissime famiglie tanto per bene ,spaventate a morte, indicono una riunione caldissima durante la quale il linguaggio usato ed il profluvio di litanie per questo “avvicinamento”a realtà così particolari raggiunge vette di ferocia degne del KKK.Magari adesso ,oltre a voler cacciare rapidamente "la cosa" disturbante staccheranno anche le foto dei bambini adottati .Forse.
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L’Italia
sta marcendo
in un benessere che è egoismo,
stupidità, incultura, pettegolezzo,
moralismo, coazione, conformismo:
prestarsi in qualche modo
a contribuire a questa marcescenza è,
ora, il fascismo.
PPP
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Commenti ,prese di posizione ,analisi più o meno articolate di questo crudele Aprile mi fanno sentire un po’ aliena ;ma poco eh …ci sono abituata .
Dunque i partiti sono esautorati ed esauriti;inutile ciarpame post moderno,fuffa tutta uguale.
Il sindacato è solo e soltanto da criticare;una manica di malavitosi lobbysti che difendono categorie potenti e parassitarie ,persino le norme sulla sicurezza ,roba del passato ,un paio di morti al giorno (sopratutto stranieri),non possono giustificare ulteriori aumenti del costo del lavoro.
La solidarietà ed i valori di cittadinanza ad essa correlati sono “buonismo” deleterio.
Chi si preoccupa per lo stato dell’ambiente ,dice inutili idiozie e frena lo sviluppo .
La Resistenza non è e non sarà mai fondamento comune del paese ma ,magari assieme a tutta la costituzione un vecchiume fatiscente da cancellare da libri di storia e strade(più monumenti a Pio da Pietralcina ;meno cippi ai partigiani!!!).
E’ davvero iniziata una nuova ,meravigliosa era che ci traghetterà felici nella modernità .
Intanto adesso ci taglieranno l’ici,urbi et orbi ,ha chi ha un appartamentino da 80 metri quadrati e chi ha il villone ;l’unica tassa già federalista tagliata per riacchiappare soldini da Roma ladrona.
E mentre Lombardo e soci “pizzicano”e si spartiscono tacitamente sottoministri,sottosegretari per amici e famigli già dalla televisione (il singolare è d’obbligo)iniziano a scemare i mercati rionali,le famigerate zucchine ,il pane ,persino la spazzatura e la crisi della terza settimana a tutto vantaggio dei saloni della nautica , la prova bikini e le vacanze.
Un vero miracolo.
Ieri sera ,mio malgrado,ho zappingato un po’ sul tardi .
In genere ho il dito allenato e rapido tanto che come compare la faccia di qualche persona a me poco gradita ,diciamo così,cambio immantinente;è un automatismo legato al mio vispo istinto di sopravvivenza .
Ieri sera invece ho seguito per quattro o cinque minuti il prossimo presidente della camera dei deputati ,meravigliata dalla repentina seppur prevedibile metamorfosi .
Rapido .
Dalle scomposte ,accalorate litanie monotematiche della sua personalissima campagna elettorale …”non faremo e non vogliamo commissioni parlamentari sul G8 e i fatti cileni di Bolzaneto (…he he he)”al tono fermo e pacato di statista di rango,suadente e gradevole …le sue parole scivolavano via come un sorso d’olio di ricino..
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Ri/scritto
Veronica frequentava la scuola elementare in una frazioncina ,una scuola rurale,dall’architettura inconfondibile,con grandi finestre slanciate verso l’alto, molto ravvicinate; di quelle che oggi sono tutte state ristrutturate ed adibite perlopiù ad abitazioni..Amava molto studiare ,era curiosissima e ricettiva ,entusiasta .Ogni giorno percorreva a piedi ,scattando agile e veloce, il paio di chilometri che la dividevano dalla scuola ,stringendo e roteando “La busta”di pezza ,artigianale, che sua mamma le aveva cucito per i suoi libri..Ersilia ,la madre, gestiva ,assieme al marito,un piccolo commercio di granaglie ,uova e pollame ;i tempi erano duri,gli spostamenti difficili ed il tempo poco.La stoffa nera acquistata per cucire la “divisa “da piccola italiana ,era rimasta in un angolo,ancora solo imbastita .Non c’era stato tempo di rifinirla. L’avrebbe indossata fra una settimana.
La maestra –ispettrice della GIL ,passò in rassegna le bambine illugubrite dalle divise ;Veronica era tesa ,si faceva piccola ,tentando di rendersi invisibile,ma non fu certo così ,la virago la riprese aspramente ,incurante delle sue scuse ,le tirò un orecchio con forza tanto da strapparle l’orecchino,tagliandole il lobo e facendola sanguinare.
La piccola tornò a casa umiliata e rabbiosa ma si tenne tutto per sé;nascondendo ai suoi genitori quello che le era successo .Era terrorizzata all’idea di quello che sarebbe potuto capitare se,soprattutto suo padre ,uomo forte e pragmatico,lontano ideologicamente ed emotivamente dalle pagliacciate del regime ,si fosse accorto dell’accaduto ed avesse affrontato l”insegnante”rischiando di incorrere in rappresaglie delle squadracce ed in esiti ancor più imprevedibili.
Mia madre si curò ,piangendo in silenzio e tacque con tutti ma posso garantire che non ha mai più indossato un paio di orecchini né si è mai fidata ,né si fida di chi indossa o fa indossare “divise”.
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éééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééééé
25 APRILE: "BELLA CIAO" VIETATA AD ALGHERO La decisione del sindaco di Alghero, Marco Tedde, "di vietare alla banda comunale l'esecuzione, il prossimo 25 aprile, Festa della Liberazione del nazifascismo, di 'Bella Ciao' e' un ulteriore, preoccupante segnale di quella volonta' di rimozione di valori della resistenza che sono stati enunciati con nettezza da un autorevole esponente del Pdl come Marcello dell'Utri". Lo afferma Giuseppe Giulietti, il portavoce nazionale dell'associazione Articolo 21 liberi di. "Forse il sindaco di Alghero - osserva Giulietti -non conosce neppure il testo di una canzone popolare che e' un inno alla necessita' di battersi fino alla morte per la liberta'. Per tranquillizzarlo intervenga lo stesso Silvio Berlusconi, magari in uno dei frequenti viaggi in Sardegna e gli spieghi che la Repubblica democratica che gli ha consentito di diventare primo cittadino di una citta' tanto bella e ricca di storia lo deve anche a quei partigiani che cantando 'Bella ciao' andavano a morire per liberarci dal fascismo e dal nazismo".
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In questi giorni nei quali bizzeffe di analisi più o meno fantasiose sul voto di domenica si sprecano ovunque mi leggo anche i trionfanti giornali di destra ;in generale c'è un linguaggio che non mi piace e che fatico a tollerare ma più spesso gli articoli mi sembrano pezzi di satira...provare per credere.
...Disabituato com’era a battagliare entro paletti precostituiti e forte di una certezza vittoriosa fin dall’inizio, il Cavaliere non ha dato nè poteva dare il meglio di sè, come immagine, sol che si pensi al look: maglioncini neri, camicia blu notte, doppiopetto d’ordinanza, via la cravatta “Marinella”, su i foulard come il Cumenda d’antan, un po’ gagà un po’ stropicciato, con le occhiaie vistose e le stanchezza appena velata dal fard.
Qualcuno ha parlato di “pensionato col basco”, altro che col cilindro delle magie, e c’è del vero. L’impressione era ed è che non si trattasse di una messa in scena preordinata, di un nuovo stile“povero” o “casual” studiato nei minimi dettagli, semmai un ripiego, una momentanea sosta come per sussurrare un confidenziale: je suis comme je suis. L’understatement era subìto con un vago e innaturale impaccio. Perchè dunque ha funzionato anche col “basco da pensionato”? Qui si vuol parlare solo di marketing, lasciando da parte il principale protagonista e sponsor invisibile della vittoria, cioè il disastro del biennio prodiano. Non va mai dimenticata la dimensione carismatica della sua leadership, intesa anche e soprattutto come carisma fisico, come appeal del corpo del leader, con tutto l’apparato in uso, dal trucco alla battuta per azzerare ogni istanza intermedia della politica fra sè e la società. Eppure, questa volta si trattava dell’immagine di un leader più vicino ad un Marlowe sobrio e disincantato, un po’ come l’eroe stanco, sospeso fra due epoche, l’avvenire che trascina via e il passato che rende un po’ prigionieri. Quasi involontariamente, l’immagine s’è metabolizzata fino a compiere una sorta di tragitto in positivo, andando cioè a comporre il senso e il significato dell’indimenticabile slogan di Seguela per il Presidente Mitterrand: una forza tranquilla. Che è l’altra faccia del Berlusconi: un po’ Cav, un po’ Cavour...di Paolo Pillitteri
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Montescemololo dixit:
«Basta negoziati infiniti, i lavoratori sono più vicini a noi che ai sindacalisti incapaci di difenderli». L'ex presidente di Confindustria spodesta Cgil, Cisl, Uil e indica la strada del rapporto tra le imprese e i loro dipendenti.
Basato sulla relazione diretta e individuale.(temo di capire cosa possa significare questo rapporto "individuale",nella realtà)
I sindacati sono una casta(questa parola comincia a farmi venire l'orticaria) e non servono più.(qualcun altro già lo disse e lo pose a conclusione di una "rivoluzione"...ci siamo?)
Poi, in sintonia con Berlusconi, detta l'agenda: fine del contratto nazionale, detassazione degli straordinari, salario variabile. È il modello leghista...ma anche no ,il primo a dare una calmata al sindacalista Montescemolo è niente meno che...Calderoli.
"siamo a posto".
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Roma, raid fascista danneggia il circolo gay Mario Mieli

«Un'azione chiaramente intimidatoria», sottolinea la presidente del circolo Rossana Praitano. Ed «è assolutamente non casuale che avvenga sotto al ballottaggio, dopo la sconfitta della sinistra Tutto questo può aver risvegliato vecchi istinti bestiali». Ma per il presidente dell’Arcigay Aurelio Mancuso, il «gravissimo episodio» avvenuto al circolo Mario Mieli non è «che la punta di una iceberg di un pesante clima d'odio giunto a livelli non più sopportabile qui in Italia».
Dura la condanna delle forze politiche di centrosinistra. Il candidato sindaco Francesco Rutelli, che ha subito visitato di persona il circolo, chiede «grande fermezza ed una grande risposta corale nei confronti di questo rigurgito fascista, intollerante ed omofobico». E una «condanna per ogni forma di teppismo» arriva anche dal candidato del Pdl Gianni Alemanno.
Nicola Zingaretti, candidato del centrosinistra alla presidenza della Provincia di Roma lancia un appello «perché si smorzino i toni in questi ultimi giorni di campagna elettorale e perché si vada al ballottaggio nel più grande rispetto delle idee politiche, culturali e religiose di tutti, come accade in ogni Paese moderno e civile».
Mario Mieli
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Il totale delle parlamentari dovrebbe aggirarsi sul 20 per cento
Il partito di Veltroni ne manda un centinaio su 317 tra deputati e senatori
Elette in rosa, ancora non va
Solo il Pd porta il 30% di donne
Ancora bassa la presenza femminile nel centrodestra. Il Pdl arriva al 20%
L'Italia al 50esimo posto nel mondo per presenza femminile in Parlamento
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Ed intanto ,non bastasse ,c'è chi ririricomincia a connotarci positivamente e modernamente all'estero;che gli frega della Spagna ,del resto ha già in programma due cene con Putin e Bush ,mica pizza e fichi.
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Oggi è stata giornata piuttosto tranquilla.E' finito un interessante corso sull'Integrazione dei ragazzi stranieri ,condotto da una ricercatrice universitaria "antica",nel senso che è una capace di parlare di scuola cogliendo i bisogni ,i luoghi comuni che serpeggiano fra gli insegnanti e di offrire non risposte ma percorsi di rigorosa attenzione ,prima di tutto a se stessi ,unica reale maniera di incidere anche sui ragazzi.
Lo ha fatto con naturalezza intrecciando da viaggiatrice in realtà disparate, riempiendolo di aneddoti ,di richiami ai classici ,di note di dialetto.Un vero piacere da ascoltare.Ci voleva.
E poi un lampo di luce da un regalo arrivatomi inatteso e quindi ancor più gradevole e gradito ,il mio naso sinusitico approva e ringrazia !
Il Daso,di Olivier Douzou un libro che ci siamo subito letti a scuola con quattro o cinque che si divertivano come matti.
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Una storia da pazzi
Bagari un sogno
Bagari una bugia
Cobe quelle che digono i dasi
Quaddo si allungano
Una storia da Gogol.
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Il successo della Lega si può spiegare solo con un travaso di voti da sinistra.
Non è escluso che molti voti popolari della sinistra radicale siano andati dall’altra parte.
Dal "Nuovo riformista"
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Scorre veloce e divertente , Juno ,il “piccolo” film premiato alla Festa del cinema di Roma ,tratto dalla scrittura di una ormai celebre bloggher americana .
Particolarmente gradevole le sceneggiatura che segna lo scorrere dell’anno di gravidanza della protagonista ,attraverso una fotografia accattivante/decadente che si concentra in particolare sulla bellezza della natura ,connotando parecchio le stagioni soprattutto cromaticamente.
Prima di vederlo non avevo voluto leggere nulla ,se n’è parlato tanto e volevo vederlo con alcun tipo di idea precostituita solo oggi ho letto ciò che ne ha scritto Giuliano Ferrara.
Non è un film sull’aborto ,anche se l’iniziale scelta di Juno (che si chiama così in onore a Giunone…da un padre appassionato di mitologia greca) viene liquidata senza alcuna questione dialettica o argomentativa,così, non ci si pensa nemmeno , non la si nomina quasi l’ipotesi ma tutto scorre in modo lieve,senza isterismi ideologici.
Ragazzina sedicenne ,svelta di lingua e decisamente molto ,molto matura(di anni per sicurezza di sé ed assenza di dubbio ne dimostra parecchi di più) , velocemente si attrezza per dare in adozione il figlio che porta in grembo e continua la sua vita da incubatrice .
Juno propone una specie di ruota dei conventi contemporanea ,dove i bambini nati e non desiderati trovavano accoglienza,in questo caso attraverso coppie sterili che si rivolgono ai piccoli annunci,grazie ad una normativa sulle adozioni certamente molto più snella della nostra .
Sono stata in silenzio a lungo ieri sera dopo averlo visto ;mi ha un po’ turbato ,spaesato,non posso negarlo,espressioni come “quando avrò sparato fuori il fagiolo “e sopratutto il parto ,dopo il quale Juno non vede il suo bambino, li ho sentiti come un pugno allo stomaco.
Una cosa fortemente emotiva. Per me poco comprensibile;quasi surreale.
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TEATRO DELLA VALDOCA...che poi rileggendo questa cosa mi è tornata in mente una bella serata a "Santarcangelo dei teatri" ed un loro mirabolante Ubu Re ,divertentissimo.
Io sono spaccata, io sono nel passato prossimo,
io sono sempre cinque minuti fa,
il mio dire è fallimentare,
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire
io sono senza aggettivi, io sono senza predicati,
io indebolisco la sintassi, io consumo le parole,
io non ho parole pregnanti, io non ho parole
cangianti, io non ho parole mutevoli,
io non disarticolo, non ho parole perturbanti,
io non ho abbastanza parole, le parole mi si
consumano, io non ho parole che svelino, io non ho 
parole che riposino,
io non ho mai parole abbastanza, mai abbastanza
parole, mai abbastanza parole
ho solo parole correnti, ho solo parole serie,
ho solo parole di mercato, ho solo parole
fallimentari, ho solo parole deludenti,
ho solo parole che mi deludono,
le mie parole mi deludono, sempre mi deludono
sempre sempre mi deludono, sempre mi mancano
io non sono mai tutta, mai tutta, io appartengo
all'essere e non lo so dire, non lo so dire, io
appartengo e non lo so dire, non lo so dire,
io appartengo all'essere, all'essere e non lo so dire
oh! ascolto!
oh! pazienza dell'udire!
oh! udire! udire!
oh! totalità!
oh! parola piena!
oh! perdita!
oh! perdita che mi caratterizzi!
oh! solitudine da cui parlo!
oh! essere! oh! esserci!
oh! cosa che non ti consumi!
oh! il tutto che ho dimenticato!
oh! discorso che non puoi essere tradito!
oh! discorso che non puoi essere tramandato!
oh! discorso che non puoi essere articolato!
oh! sapere! oh! verità!
oh! cangiante, tu, mutevole, tu sempre incinta!
oh! intelligenza dei sentimenti!
oh! il mondo della vita!
Mariangela Gualtieri, Fuoco Centrale, Bologna, I quaderni del Battello Ebbro, 1995
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Inviato da: jigendaisuke
il 24/08/2021 alle 13:39
Inviato da: jigendaisuke
il 13/08/2021 alle 11:47
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il 01/08/2021 alle 10:13
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