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Creato da ossimora il 20/10/2004
Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"
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Messaggi di Novembre 2008
Devono essere bollenti i telefoni del ministero della Salute. Altrimenti non si capisce perché tra le 20 e le 20 e trenta di un sabato sera qualunque la pagina web in cui si parla di lotta all’Aids continui ad essere modificata di minuto in minuto. Ordini e contrordini, si immagina. Perché la notizia che il ministero ha censurato la canzone del gruppo rap degli Assalti Frontali ormai è uscita. I collaboratori del ministro Sacconi avranno cercato di riparare, ma qualcuno deve averli fermati.
Proviamo a ricominciare da capo.
«Quando sei lì per lì» , questo il titolo della canzone degli Assalti Frontali, è il brano scelto per la campagna di prevenzione iniziata con l’ex ministro Livia Turco, sulla base delle indicazioni dell’Ue che invitava a mettere in musica le parole chiave della lotta all’Aids. Dunque, si parla soprattutto di preservativo. Una parola che, sembra di capire, all’attuale governo fa venire l’orticaria. Infatti, dal sito del ministero, dove era stato pubblicato pochi giorni fa, il brano è già sparito. Gli Assalti Frontali chiedono spiegazioni. Problemi tecnici, rispondono dal ministero. Ma viene il dubbio che non si tratti di una questione da risolvere con un informatico.
Sabato, a due giorni dalla della Giornata mondiale per la Lotta all’Aids che si celebra lunedì, il gruppo rilascia una dichiarazione in cui si augura che «il Ministero della Salute rimetta online sul proprio portale la nostra canzone contro l'Aids entro il 1 dicembre». Detto fatto, il link riappare. Ma non funziona (guarda).
In compenso, c’è un pdf che racconta la storia della canzone e ne riporta addirittura il testo completo. E di «preservativi», in quelle rime, ce ne sono almeno dieci. A qualcuno dev’essere preso un colpo. Infatti, dopo cinque minuti, il pdf sparisce: resta la pagina con il link per scaricare la canzone (eccola), ma chi ci prova rimarrà ancora deluso.
DOPO LA DENUNCIA DEL GRUPPO ;STAMANI IL VIDEO E' TORNATO VISIBILE.
Ordini e contrordini, dicevamo. È che a questo governo,
della prevenzione della sindrome da immunodeficienza acquisita, sembra non importargliene nulla. «È la prima volta da venti anni – sostiene la presidente del Network Pazienti Sieropositivi (Nps) Rosaria Iardino – che il ministero della Salute, oggi del Welfare, è così assente sia sul fronte dell'informazione sia su quello della prevenzione dell'Aids, inoltre la Commissione Nazionale Aids del ministero, scaduta a Novembre, non è stata rinominata». «Noi della Commissione dovremmo essere un organo consultivo – spiega ancora la Iardino – ma il sottosegretario Ferruccio Fazio ci ha chiamato solo una volta dopo le elezioni e da allora mai più. Ci chiediamo se il ministero vuole una commissione veramente operativa. Una mezza pagina a pagamento su qualche giornale – conclude – non è certo significativo in termini di prevenzione e nei confronti di una malattia, che colpisce ogni anno 4000 persone in Italia».
E oltre alla prevenzione, non mancano i problemi nella cura: «Le logiche di budget - ha sottolineato la Iardino - stanno prevalendo a discapito del diritto dei pazienti a ricevere tutta l'assistenza possibile. Per cui negli ultimi tre anni – spiega – stiamo assistendo ad una contrazione delle risorse disponibili per la somministrazione degli antiretrovirali. Riceviamo dai pazienti costanti segnalazioni di disagi in particolare nelle Regioni del Sud del Paese: Sicilia, Puglia, Campania, ma anche dall'Emilia Romagna. Non trovo accettabile – conclude – che una nuova molecola importante registrata dall'Aifa diventi disponibile nella Regione Lombardia dopo due mesi e in Veneto dopo nove».
Paola Zanca
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Ecco siamo arrivati alla frutta o forse no ,ci mancava che della social card ne concedesse metà adesso per Natale e il resto a Pasqua.
Bleath , nausea.
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E la Gran Bretagna si candida a diventare " lo snodo mondiale delle banche islamiche" .
Pubblichiamo di seguito una scheda tratta da Altreconomia in cui vengono indicati i cardini della finanza islamica.
Sharia
È il termine arabo per indicare la legge di Dio. Ogni banca islamica ha al suo interno uno Sharia Board, ovvero un ufficio di esperti di legge islamica che confermano la coerenza dei prodotti finanziari immessi sul mercato con l’ortodossia della fede.
Riba
È un arricchimento non giustificabile perché basato su una forma di interesse applicato al prestito di denaro. L’interesse, pur minimo, è considerato come l’usura ed è condannato dal Corano.
Sukuk
È l’obbligazione islamica. Nelle obbligazioni tradizionali l’investitore riceve indietro, a date stabilite, il suo capitale e una remunerazione a titolo di interesse. Nelle obbligazioni islamiche l’investitore dà un capitale che viene investito in un attività concreta e riscuote i profitti che genera nel tempo il progetto.
Murabaha
È l’operazione di profitto nel quadro di una transazione commerciale. L’investitore mette i propri risparmi a disposizione di una azienda che ha bisogno di liquidità nell’immediato. La banca acquista, con i risparmi, generi semilavorati che poi vengono rivenduti come prodotti finiti con un margine di guadagno. Questo tipo di operazione è la più frequente all’interno del mondo bancario islamico.
Takaful
È il contratto assicurativo islamico. Siccome l’islam considera speculazione pagare un premio sugli incidenti, i furti, la morte, le nostre forme assicurative sono condannate. Nell’assicurazione islamica invece gli assicurati cooperano tra loro alla creazione di un fondo da cui andare ad attingere per pagare eventuali indennizzi.
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Aprendo la posta ,prima di uscire per una lunga giornata ,
ho trovato questa animazione
che qualcuno mi ha inviato,
scrivendomi:
..."fatti due risate ,buona settimana ",
ve lo giro...
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Crepuscoli rinascimentali
riflessi
in anacronistiche
lamiere ostili
suggellano
un novembre anomalo
poco chiacchierone,piovoso.
Sentieri di fumo
nemmeno malinconico,
profumato di quercia
aleggiano
adattandosi
al correre veloce
dei miei pensieri,
al sempre bambino
furore del desiderio.
Le luci dei marci boschi
in trasfiguramento policromo
ondeggiano mobili
come le voci
che arrivano da lontano sommesse.
La terra turgida,materna vulva
accoglie l’ebrezza.
A.
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«Tutta quella roba se l’era fatta lui, col non dormire la notte, col prendere la febbre dal batticuore o dalla malaria, coll’affaticarsi dall’alba alla sera, col logorare i suoi stivali e le sue mule…»)
Da "La roba" di G.Verga
++++++++++++++++++
Se ho un pò di denaro compro de libri,se ne ho ancora un pò compro cibi e vestiti.
E .da Rotterdam
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Devo dire che infondo delle crisi delle borse mondiali non me ne frega un fico secco.
Il pil ,il bil,il nasdaq , il checcazzoneso ,sono robi buffi e quando intravedo immagini degli invasati che urlano e corrono nelle borse mondiali penso subito ai miei amici che vivono in campagna ,in economia di sussistenza ,comprano solo pochissime cose ,sempre i libri e vivono sloow .
Quello della economia virtuale è un mondo che non ha mai fatto parte della mia vita nemmen da lontano .
Mi è stato insegnato con l’esempio e con le raccomandazioni a non fare il passo più lungo della gamba ;credo di non avere mai comprato nulla a credito ,meno la storia della letteratura italiana Einaudi e con un notevole stress perché non l’ho sentita mia finchè non ho pagato l’ultima rata.
Se la crisi si fa sentire e si farà sentire nelle tasche dei comuni cittadini che vivono del loro lavoro io e molti come me e con me non si accorgeranno molto ; siamo attrezzati .
I conti si fanno da sempre;fra le cose che mi racconta mia mamma ci sono i cappotti girati e ricuciti dalla parte meno lisa ;il pane rimasto raffermo utilizzato per cenare con una gustosa panzanella ed i miei vestiti di bambina cuciti e ricamati a mano. Eppure ho della mia infanzia ricordi di straordinaria ricchezza ,la sensazione che bastava che io chiedessi qualcosa e che i miei di certo
l’ avrebbero tirata fuori dal cappello;una magia che si rinnovava nell mia spensieratezza di bambina ipervivace e dinamica.
Lei ,interprete antesignana/inconsapevole del movimento "Della decrescita felice"mi ha insegnato che le “stupidaggini”come dice lei sono soldi sprecati e che servono soltanto ad aumentare polvere ed inquinamento ;se c’è una cosa per la quale mai e poi mai ho sentito desiderio è la merce e quando mi capita i aggirarmi per mercati e negozi ,sorrido pensando…”guarda quanta roba di cui non ho assolutamente bisogno…”!
Ripensavo in sti giorni a mio padre che tutti i sabati sera ,tornava a casa con Topolino,l’Almanacco Topolino ,un bel pacchetto di figurine per le mie collezioni ed un libro delle serie per bambini,poi per adolescenti ;era stupendo e sento ancora sotto il naso mentre scrivo l’odore di quei pacchetti e l’allegria che mi avvolgeva .
Lui si sentiva sempre ricco ,fortunato la sua sola ambizione era di essere considerato un uomo onesto ed affidabile ,cantava l’opera al mattino in bagno e se ne infischiava della corsa all’apparenza.
Adesso che qualcuno ci invita a consumare ...io gli invio una poco virtuale pernacchiona.
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Nella mia sposstanchezza deve entrarci anche un estate virulenta e senza riposo se non ridotto al minimo ,un autunno concitato e schiacciante verso il basso già per sua natura (lo stock dei colori e le foglie e i grigi e i rossi e l'umidità ...e lo spleen)...e di più ,di più ,per me aspirante letargica ,in particolare è una guerra.
Non ricordavo così duro l'impegno con 20 pupi da avviare ai misteri e alle meraviglie del leggere e dello scrivere ,bello davvero ,catartico ed esplosivo e certamente molto ,molto gratificante ma faticoso e rumorogenico .
Mi ritrovo a sera con l'occhio che se ne sta aperto soltanto con gli stecchini e la voglia di fare un pò meno di niente ;il silenzio è il massimo .
Allora mi viene in mente chi ci chiama "fannulloni" ,si si ,non lo nomino perchè ha anche l'aria ed i colori vagamente jettatori ed al momento ,pur non essendo per nulla scaramantica, preferisco evitare .
Il settenano
(non nomino neanche gli altri sei nemmeno il nuovo "Eticolo" che ha scoperto ,lui ,ricco capitalista fulminato sulla via di Damasco che il capitalismo stesso è il male assoluto e si deve procedere ad una finanza etica ...incredibile...nè Biancaneve mesch inella )
da osteria che così tanto successo riscuote ,presso tutti coloro che poveretti, pensano che sia tagliando la scuola pubblica e massacrando chi ci lavora che si rimetterà a posto l'economia ,si faranno riapparire i soldi dello spottone elettorale dell'ICI e si tornerà a far crescere il paese ,la vecchia Europa e tutto l'Occidente.
Povero idiota ,lui (e gli altri nani ),se/ce ne accorgeremo ,intanto me lo porterei in classe 6 ore come oggi ,rischiando magari di confonderlo con i bambini (sarebbe felice dei cessi...credo e potrebbe per emulazione ... fare pure cucù come il suo capo...nano ),poi dopo la giornata ,potremmo magari riparlarne di fannulloni e di fanfaroni.
P.S:Quando si parla di nani e settenani si pensa a quelli da giardino ,ovvio.
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Mi piace di più vederlo a teatro Moni Ovadia ,quando si fa accompagnare nel racconto delle sue storielle ebraiche più o meno tradizionali da qualche musicista di musica kletzmer,da qualche violoncellista Virtuoso ;è caustico ma sempre sorridente ,impietoso ma sempre attraverso un’ironia divertita che fa venir voglia di capire meglio e di più. Ho finito però da poco di leggere questo suo libro sull’ex unione sovietica ,le speranze poi le storture ,le deviazioni di una grande storia di uomini e donne che hanno sognato un percorso di liberazione ,l’hanno vissuto e visto naufragare. Ci sono tantissimi aneddoti popolari ,simil barzellette decisamente forti sulla condizione degli ebrei sovietici e mi piace copiare (un po’ di esercizio meditativo amanuense…fa bene ) la sua dedica iniziale.
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Questo libro è dedicato ai comunisti ,alle centinaia di milioni di donne e uomini che hanno aderito al più grande ideale di liberazione mai partorito dalla mente umana senza ricorrere alla fede ,alla religione o ad altre forme di credenza .Il sistema imploso ha lasciato dietro di sé solo grotteschi simulacri. Ma…
Oggi più che mai sono attuali i valori e gli ideali che hanno mobilitato lo slancio prometeico ,l’energia ,l’abnegazione e il sacrificio dei comunisti;si chiamano giustizia sociale ,fine dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo.Il sistema socio economico “vittorioso” ;
il capitalismo dell’età globale ,non ha portato né libertà ,né benessere alla enorme massa degli esclusi ,né giustizia sociale ,né uguaglianza;ha creato nuove forme di sfruttamento e asservimento ed ha portato i processi dia alienazione a livelli inimmaginabile attraverso la mediatizzazione della realtà,perché ha interesse solo nella crescita ipertrofica dei profitti e nel controllo esercitato col potere unico del denaro.per queste e altre ragioni inerenti alla natura del potere in quanto tale ,è in piena sintonia con i comunisti del capitalismo (SIGH!),ovvero gli ex comunisti per nulla interessati al comunismo e molto interessati al dominio.Chi invece crede alla verità delle parole uguaglianza,fraternità ,fratellanza o ritiene che senza dare futuro a quelle parole i concetti di libertà e democrazia siano truffaldini è chiamato a fare propri i motivi del fallimento fino alla spietata autocritica ,non pe ipocrita o tardiva autoflagellazione o un’interessata apostasia ma perché ogni futuro progetto di società creata su libertà ,uguaglianza e solidarietà sia al servizio degli uomini tutti e non di un potere tirannico .
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Ho portato il grembiule per i miei tredici anni di scuola,quando serviva a proteggere i vestiti ,non a nascondere le diverse estrazioni sociali,che restavano (restano) bene in evidenza in tutto il resto ,dalle scarpe alle cartelle ,alle merende.
Quello che uniformava noi alunni non era l'uniforme ,era l'insegnante,che sembrava non sapere niente delle nostre famiglie ma ,se vedeva il figlio di un ricco borghese fare l'arrogante o lo sprezzante con il figlio di un operaio ,provvedeva ad interrogarli entrambi ed a dimostrare a tutti che,almeno per quel giorno ,il primo valeva meno del secondo.Per me sono gli insegnanti che contano,quando sanno insegnare a pensare.Io li pagherei più di un amministratore delegato.
Patrizia Valduga
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Nel tempo dell'inganno universale
dire la verità è un atto rivoluzionario.
George Orwell
P.S:...è che la realtà sta superando ogni peggiore fantasia.
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Ogni vero uomo
deve sentire sulla propria guancia
lo schiaffo dato a qualunque altro uomo.
(El Che)
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Da leggere: Bolzaneto di Massimo Calandri
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Divertissement
Da qualche giorno ,ritornata a casa mia , ho ripreso il contatto coi blog e con la scrittura , mi diverte anche andare a sbirciare nei blog di destra ,(ogni tanto ,a piccole dosi omeopatiche poi per lungo tempo li dimentico )...mi sembra che ce ne sono di diverse categorie ...
- I più spudorati ed olografici sono quelli di chi mette i discorsi del duce in sottofondo o faccetta nera o la musica potente dei film di guerra ;talmente obsoleti che sanno tanto di vintage e di muffa ,c’è sempre la scia delle frecce tricolori ed “io amo l’Italia”. mi viene in mente un tatuatissimo soggettone con un bel "vis ed Honor " sul braccionemuscolato ,così tanto per ricordarsi ...Raramente avvengono scambi d’opinione.In questa categoria rientrano anche quelli che mettono icone razziste contro gli ebrei ,i rom ,gli stranieri in genere e contro chi si sa e a dire il vero mi meraviglio sempre di trovarli ,credo che andrebbero censurati ma non li denuncio mai a libero ,tutto sommato la censura non mi garba mai e spero che chi si imbatte in quella roba sappia giudicare.
- Ci sono poi quelli che usano le vignette del “Giornale” della famiglia Berlusconi ,le icone del sito della famiglia Berlusconi ,le vignette del giulivo (sigh!) e i copia incolla più o meno spudorati del giornale di famiglia ,di legno storto,di Toqueville ,l'occidentale e anticaglie del genere etc etc. Si dialoga poco ,se osi ribattere per più di due battute ti mettono in lista nera e bon. Offendono molto ,a tutto tondo come i bambini che non sanno argomentare,un pò patetici.Coloro che li gestiscono sono forse dei pavidi che non interagiscono mai negli altri blog e si limitano ad offendere nel loro ,dicono che le persone di sinistra hanno dato il cervello all’ammasso ,senza rendersi conto di non scrivere mai una riga che si differenzi nemmeno per scherzo da ciò che scrivono i giornali della Famigghia e da quello che dicono i portavoce dei portavoce.(meno gli insulti nei quali sono maestri)Se la cantano e se la suonano fra di loro senza mai denunciare il minimo senso critico,il loro leader massimo potrebbe anche cagare in seduta parlamentare e spernacchiare al g8 e loro lo troverebbero “ironico e divertente”,non distinguono i ruoli e una battutaccia razzista detta da un capo di stato la paragonano alle tante dette per strada o dai giornalisti o dai blogghers..
- Un'altra categoria strana è quella di chi dice :"IO ...non ho nessuna posizione politica ,io sono asettico "ma dopo tre battute ,dice le stesse cose tipiche dell'appiattimento suddetto (come quella dei baroni all'università che recitano come una litania o quella delle tre maestre ,di cui non sanno un cazzo ma che gli è stata raccontata tanto bene da Emilio Fede e Capezzolone...)Si arrabbiano molto quando si capisce bene che tutto sono meno che asettici .Per loro in genere ."politica" è una parolaccia.
- Poi ci sono quelli più dialoganti ,meno aggressivi ,con molti di loro si può parlare bene e con gentilezza reciproca ,pur aspramente si riesce a fare una sana baruffa (non con tutti perché qualcuno s’impermalisce) ,in genere non usano il ciarpame delle tipologie suddette e parlano un po’ di tutto.A volte perdono la freddezza ma quello ...è normale per tutti e va bene...e ci vuole.
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«La libertà è la meraviglia del creato, è l'anima del mondo. Una parola che andrebbe scritta sui muri delle città e nella testa della gente».
Miriam Makeba, intervista a 'l'Unità', 20 aprile 2000
Ma noi vogliamo parlare dei limiti,
e limiti attraversano ancora ogni parola:
spinti dalla nostalgia li oltrepasseremo
e poi saremo in armonia con ogni luogo
(Von einem Land, einem Fluß und den Seen)
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Dai Canti lungo la fuga
XV.
L'amore ha un trionfo e la morte ne ha uno,
il tempo e il tempo che segue.
Noi non ne abbiamo.
Solo tramontare intorno a noi di stelle. Riflesso e silenzio.
Ma il canto sulla polvere dopo,
alto si levera' su di noi.
INGBORG BACHMANN
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Copioincollo e rilancio il post di Miti
(ed in fondo Adalberto
che invita a non sottovalutare )
che argomenta non senza indignazione ma con un certo a plombe ,a me fa infuriare sentire ,un personaggio così ambiguo come Cossiga ed ancora di più coloro che (governo,polizia stessa,opposizione ,presidente )stanno zitti zitti,penseranno alla demenza senile o cosa?
Premessa: Qualche giorno fa, dopo aver letto e qui riportato l'intervista rilasciata da Francesco Cossiga a QN, mi ero stupita che il tam tam si fosse fermato ai blog. Nessuna ripresa dai quotidiani a tiratura nazionale, pure avvezzi a citazioni reciproche, soprattutto se a parlare è un maggiorente dell'uno o dell'altro schieramento, ancor più soprattutto se le dichiarazioni si prestano a polemiche e a mortiferi dibattiti. Nulla. Per qualche giorno, silenzio. Poi arrivò Piazza Navona, e lì Curzio Maltese di colpo se ne ricordò, di quelle pesantissime parole. E le citò, inquadrandole in un episodio che molto aveva e continua ad avere di poco chiaro. Poi, di nuovo, l'oblio.
Ora Francesco Cossiga è tornato a parlare. Tanto sa di poterlo fare. E le sue parole suonano ancor peggio di prima. Estrapolo, in attesa di recuperare in rete il testo integrale della lettera aperta da lui inviata al capo della polizia Manganelli (nomen omen?):
"Un'efficace politica dell'ordine pubblico deve basarsi su un vasto consenso popolare, e il consenso si forma sulla paura, non verso le forze di polizia, ma verso i manifestanti[...] Bisogna disporre "che al minimo cenno di violenze di questo tipo, le forze di polizia si ritirino"[...]"l'ideale sarebbe che di queste manifestazioni fosse vittima un passante, meglio un vecchio, una donna o un bambino, rimanendo ferito da qualche colpo di arma da fuoco sparato dai dimostranti: basterebbe una ferita lieve, ma meglio sarebbe se fosse grave, ma senza pericolo per la vita".[...] Tutto questo per creare "la paura dei manifestanti e con la paura l'odio verso di essi e i loro mandanti o chi da qualche loft o da qualche redazione, ad esempio quella de L'Unità, li sorregge".
Il punto è che non mi bastano le dichiarazioni di Fini. Non mi basta che qualcuno si alzi e di nuovo punti il dito contro gli studenti, fosse anche per dipingerli a tinte pastello, fosse anche per sostenere il solito bla-bla-bla delle minoranze violente e delle maggioranze disponobili al dialogo. Quasi che il dialogo fosse un pic nic in campagna e non il più difficile esercizio che la democrazia ci chiede.
No. Non è lì che si punta il dito. Il dito va puntato verso il senatore Cossiga, verso ciò che egli è oggi e ciò che egli è stato in passato. Ed a lui che va chiesto conto e ragione di parole inqualificabili, ingiustificabili, intollerabili.
Senatore Cossiga, lei non ha rispetto della democrazia nella quale vive,
di noi cittadini
nè dello Stato che dovrebbe aver giurato di servire.
ne parla anche snoopy68 qui
Cossiga scrive a Manganelli e insulta L'Unità:
La risposta dell'Unità a Cossiga
«Se l'ex presidente Cossiga si fosse limitato ad accusarci di "istigare" qualcuno, avremmo volentieri evitato di rispondergli. L’Unità è sotto gli occhi di tutti e ciascuno può facilmente verificare il contenuto e il tono dei nostri articoli.
Il fatto è che, il 23 ottobre, in un'intervista, aveva suggerito di "infiltrare il movimento con agenti provocatori". E ieri, nella sua lettera indirizzata al capo della polizia, ha auspicato che ci sia "una vittima".
"Agenti provocatori", "vittima". È una sintesi molto precisa di quel che accadde il 12 maggio del 1977 quando a Roma fu uccisa una ragazza di 19 anni, Giorgiana Masi. Ancora non è chiaro come siano andate veramente le cose. Però si sa per certo che la stessa persona che oggi dà certi suggerimenti e formula certi auspici era, all’epoca, ministro dell’Interno. Per questa ragione – con tutto il rispetto – ci sentiamo in dovere di rivolgere al presidente
Cossiga una domanda: chi ha ucciso Giorgiana Masi?»
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E’ bello cambiare ed accorgersi dei cambiamenti ,mi accorgo che ho sempre meno resistenze ,prima le mie belle rigidità la facevano da padrone e modificarmi era una lotta fratricida tutta interiore .
Qualcosa si è modificato ,un po’ ci ho lavorato ,meditazione ed altro ,un po’ forse è la mia curiosità e la mia permanente sedentaria agitazione a farla da padrone.
Adesso debbo aver imparato ,adesso non so se è una cosa consolidata o un momento per godermela e per non irrigidirmi,così ,transitorio e svolazzante .
Vorrei andare in letargo ,lo ripeto da anni ,in parte ,solo in parte ,lo faccio, perché dormo anche il pomeriggio o la mattina quando posso, dipende dal lavoro ,mi rannicchio a palla sotto il piumone e leggo ,sgranocchio ,ascolto musica ,scribacchio intanata e mi sento benone …però …da qualche giorno uscendo e sbirciando osservo la nebbia e mi ha conquistata.
Per la prima volta un elemento che odiavo mi sta emozionando e mi elettrizza.
Prima dalla finestra del bagno osservavo due lampioni che irradiavano una luce morbida e spiazzante ,sono stata a lungo ad osservare le prospettive sul piazzale e con un certo piacere centravo gli aloni che aumentavano progressivamente.
Lo stesso stamattina ,andando a scuola mi sono goduta i banchi di nebbia che invadevano le valli laterali e gli effluvi sottili che evaporavano dai campi arati pian piano,quello poi è una magia .
Mi riprometto una gita albale nei castagneti che già di loro hanno geometrie inarrivabili.
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...la fretta dunque -non la velocità- racchiude in sé la cifra della nostra 'situazione spirituale'.
Si tratta di una distinzione decisiva.
La sindrome temporale che contrassegna la condizione ipermoderna non è la velocità in quanto tale.
Il mondo greco apprezzava enormemente la velocità, che era considerata un fattore di virtù [...]
Non aveva spazio, all'interno della cultura greca, la dimensione della fretta, della precipitazione del tempo: la fretta, l'accelerazione insensata e imprudente, manca il bersaglio esattamente quanto la lentezza, l'esitante indugio.
Fretta e lentezza, precipitazione ed esitazione, non sono che due forme speculari di
i n t e m p e s t i v i t à.
Giacomo Marramao -La passione del presente.
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Mi sono imbattuta per caso , in questa notizia di cronaca minuta e sono rimasta di stucco non tanto dalla cosa in sé , anche certamente ;la condizione dei ragazzi con dei lavoretti da fame la vedo attorno ,la conosco bene ,la comprendo e mi preoccupa ed intristisce ma ciò che fa davvero impressione sono i commenti a questa notizia .
Per qualcuno doveva abortire e già questo commento è di un cinismo ed una superficialità insopportabile ,e che cazzo ,io sono una ferma sostenitrice dell’autodeterminazione delle donne ,della 194 ,persino della pillola RU 486 ma dopo e prima di questo c’è sempre e comunque la libertà ed il diritto alla maternità …più di un commento si esprime con “perché era incinta se non aveva soldi? Ci doveva pensare “ ed altri (che sicuramente soldi per mangiare la carne ne hanno ,visto che in questo paese il divario fra la ricchezza e la povertà si allarga ogni santo giorno ) ”Stiamo attenti a non giustificare tutto e tutti”.(conoscendo il tipo di commento mi immagino o provo a farlo anche il tipo di personaggio che può averlo scritto che di certo perdona ai potenti moltissimo e si accanisce con una ragazzina di 23 anni indifesa.)
Quanta pingue sapienza perbenista .Da vomitare.
Prendersi del cibo quando si ha fame non deve essere un reato,così come è osceno ostentare ricchezza laddove gli squilibri diventano enormi .
Qualcun altro tanto per non farsi mancare niente al cumulo di idiozie aggiunge..”ma si ,abbiamo i nostri poveri e facciamo entrare anche gli extracomunitari…”,non capisco il nesso ,così come da sempre non capisco chi è che li fa entrare ,nessuno mai ha fermato le migrazioni e anche adesso con un governo maroniano e muscolare gli sbarchi si moltiplicano a dismisura.Meglio tacere .
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Stanotte ovviamente, la fa da padrone la mega kermesse americana .
L’elezione del presidente degli Stati Uniti sembra interessare in maniera cosmica (persino la borsa americana ne ha subito guadagnato ...bah!) e se n’è accorto anche Feltri che ha piazzato un suo scritto (si fa per dire),una vera summa di come non deve essere un giornalista ,un mix di cazzate da bar .mescolate a quel razzismo obliquo di chi non ammette di esserlo e che mette in bocca al passante qualunque, la parola “negher” ,buttata là come niente .Libero è una vera zozzeriuola.
Oddio non mi appassiona più di tanto questa lunga notte ;fin dal suo proporsi, Obama mi è piaciuto soprattutto per il suo meticciato e la sua modernità (l’antitesi di feltri ,calderoli e compagnia cantante ),per chi è lui come persona , più che per le cose che propone e che se eletto potrà realmente fare,Mc Cain mi sembra sbiadito ed un po’ patetico.
Spero quindi, senza particolare trasporto che Obama ce la faccia (un prosecchino si ..farà...)
Di buono di certo c’è già che quel pessimo guerrafondaio di Bush vive le ultime ore da presidente,lui la Condoleza , le facce e le guerre che ha imposto al mondo.
Ma stasera mi hanno colpito assai le esternazioni del mammasantissima Dell’Utri ,il quale ha osannato nell’ordine :
- Il fascismo e lo sfascio operato dal suo burattinaio in Italia
- La loggia massonica p2 facendola passare come un giochetto di società del tutto veniale
- Lo stalliere Mangano che si sa già ,era stato beatificato da Al Tappone
Di cose negative, mister mafia , ne ha enucleate invece quattro :
- la lotta alla mafia che a sentir lui costa troppo per i risultati che ha ottenuto (e qui c’è anche da dargli un tot ragione ,perché visto chi occupa importanti cariche dello stato e visto che lui ancora parla …beh ,qualcosa non va )
- Lo scrittore Saviano ,che meschino ,coi suoi racconti di fantascienza sulla camorra ,mette l’Italia in cattiva luce all’estero
- le manifestazioni degli studenti ,vittime di una possente ideologia comunista
ed infine
- i giornalisti del tg 3 (giornate dure per loro :ieri l’assalto delle
squadracce di Casa Pound (era una cosa artistica …dimostrativa hanno detto…),oggi definiti ;tetri ,dark e depressivi :oddio posso capire che lui e Al, siano abituati a soubrette frou frou ,(dark solo per gioco e prima di fare le ministre al massimo ...chissà perchè la Carfagna s'è disegnata la A cerchiata di anarchia sulla tetta ?) ,a veleggiare per locali notturni e strimpellare con Apicella e non possano sopportare maggior a plombe ma credo che la risposta migliore l’abbiano data i giornalisti stessi : Prima che ce la diano, stiamo pensando noi a una divisa, la farà cucire l'Usigrai, ma se e quando la metteremo, lo faremo per dire alla gente che stiamo trasmettendo informazione non libera».
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Dunque, che abbiamo avuto?
Il dolce odore dell’ontano,
il sole arancione, dipinto, che si svela all’improvviso
nella prima raffica di luce
quando si taglia un caco per il largo,
un azzurro mattutino dei
fiori di cicoria,
il campo intero,
un grappolo di chioccioline
su uno stelo di scilla
e poi c’è stata anche la parola “cutrettola”.
Che altro poi?
Un requiem di cicale,
pecore rosa sul declivio del cielo,
e la tenera, baciata peluria
sotto l’orecchio del gatto
ed è, direi,
tutto quello che abbiamo avuto oggi.
Traduzione di Ariel Rathaus
Poesia n. 232 Novembre 2008
Aghi Mishol
Il papavero e il sesamo
a cura di Dan Miron e Ariel Rathaus
Crocetti Editore 2008
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Si legge in un pomeriggio di normale relax,”Malamore “ di Concita De Gregorio .
E’ un po’ come leggere un blog .
Brevi racconti in forma di narrazione romanzata ,atroci e durissimi pezzi di cronaca più impensabili di ogni romanzo,biografie presunte di donne artiste o amate da artisti ,film .
Un unico tema ;le donne ,la loro sensibilità ,la violenza su di loro ,la rassegnazione consapevole o quella coatta e senza via d’uscita .
Al di là dei numeri della violenza domestica ,che pure sono spaventosi è interessante la constatazione della sua eterogeneità ,della stratificazione sociale ,ben più variegata di quanto si possa pensare ,non esiste più il discrimine della miseria materiale e morale;nell’aristocrazia ,nelle classi borghesi e piccolo borghesi ,colte o no ;ovunque dalla cronaca e da chi lavora nei centri di ascolto e di aiuto arrivano racconti di violenza e di sopruso ,a volte celati e nascosti per anni , a volte esplosi in atti eclatanti .
Ed un certo tipo di donna “La rateta”…la donna topolino colei che tende a scegliere il maschio del gatto ,forse pensa che lo salverà ,forse in preda ad un delirio di onnipotenza o di vocazione al martirio …finisce mangiata comunque… cercare chi ti può divorare ,le donne lo fanno,certo...una volta può capitare ed in qualche caso ,malauguratamente è proprio la tendenza di una vita.
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Ma la cosa nella quale mi sono ritrovata di più rispetto alle considerazioni della De Gregorio è quando rileva ,cosa che capita sempre più spesso anche a me ,quanto si sia tornati indietro nella parità fra uomo e donna e non tanto nelle leggi e nel diritto (anche ) ma soprattutto nei comportamenti e negli atteggiamenti della vita quotidiana .
Mi è capitato di dire con amiche più giovani che in casa ci dividiamo sempre i lavori ,tutti .anche stirare ,i pavimenti e vedere facce allibite o risolini .Assurdo!
Donne di trenta anni o poco più che se vogliono uscire la sera debbono prima preparare la cena al marito ,ai figli e magari chiedere il permesso !Roba da chiodi!
Donne che allevano i figli maschi come dei selvaggi permettendo loro qualsiasi deresponsabilizzazione riguardo alla casa e sorridono dei loro atteggiamenti scorretti verso le bambine .Inguardabile!
E l’uomo che solo per qualche giorno si vanta di non saper nemmeno accendere il gas e farsi una pasta e le persone che invece di dargli del somaro ,ridacchiano consenzienti ?Bleath!
Tutto un deja vu ,di orrori grandi e piccoli ,dalla gravità della violenza fisica e psicologica a quella non meno castrante semplicemente della piattificazione “di genere”,sembrano di nuovo andare alla grande.
Chiudo con questo pezzetto del libro ,mi ci trovo in pieno:
”L’onda reazionaria che sta riavvolgendo all’indietro il film della storia mi ha sorpresa fuori sincrono .Pensavo di essere nello stesso posto degli altri ed ecco che mi ritrovo in una minoranza di protestarie additate addirittura (addirittura!)come post femministe con la data di consumazione scaduta”!
(non si sta male però…)
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