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Creato da ossimora il 20/10/2004
Juliet Berto: "Bisogna tenere a mente il colore della propria ferita per farlo risplendere al sole"
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Messaggi di Giugno 2012
Stamattina appena sveglia scarrellavo i giornali on line , poi un passaggio su FAcebook , sperando di trovarvi ancora qualcosa di stimolante . Il giochino un po' pomposamente definito "social network" in realtà mi sembra sempre piu' noioso e ripetitivo .
Non mi e' mai piaciuto chi taccia di "inutilità e di negativo " i fenomeni senza provarli e tentare di conoscerli .
Io l' ho trovato divertente , sopratutto in questa interrelazione policentrica che ti fa contattare , in qualche maniera la gente piu sparsa per vari motivi , dalla squadra di calcio per cui simpatizzi all'-associazione di questo o quello , alle immagini da inseguire, i link ad eventi locali e/o vicini ,un bel poutpourri nel quale perdersi ma anche nel quale si e' fin troppo esposti.
Il problema , così come in tutte le cose e' l' uso che in generale va ormai per la maggiore e che me lo sta rendendo sempre meno appetibile e stimolante ...
"Buongiorno...un buon caffè a voi ..."(tazzina fumante e/o con cuoricino annessa)
"che caldo"( immagine di piscine favolose , spiagge incontaminate, iceberg e drink ghiacciati)
" Stasera esco con le amiche...mi vado a divertire ..." ( di tacchi vertiginosi , scosciamenti e locali ...)
Link a video piu' o meno improbabili che tamburellano per giorni e giorni e dei quali se risali all' origine scopri date ormai ben poco attuali .
Scopiazzamenti di link che rimbalzano senza nemmeno la preoccupazione ne ' di verifica minima delle fonti , ne ' di reale dibattito.
Se poi si osserva la comunicazione "politica" allora li e' un vero profluvio di NULLA, l'antipolitica piu ' becera e spettacolare riempie le schermate di satira di terzo ordine , si ripetono come mantra dati ormai vecchi e stantii , il Tuttugualismo la fa da padrone e difficilmente si e ' stimolati a leggere ed ad andare oltre la seconda parola.Un ormai risibile e noioso tutti contro tutti che lascia allibiti per la sua intrinseca stupidita' e dove nemmeno per scherzo c' e ' una proposta di nessun tipo che possa divenire fattiva .
Ricerca di attenzione e/o solidarietà sempre da verificare e spesso farlocca .
Insomma un mare pieno di troppe cose , poche volte " carine" piu ' spesso insignificanti , poco stimolanti , quasi mai divertenti , appassionanti , arricchenti...
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Quando si parla di malattia , quella vera ,importante , molte persone usano dire : " e poi la cosa peggiore e ' che si perde anche la dignita' ...
" Sara ' la mia repulsione per i luoghi comuni e per le frasi fatte ma questa cosa qui non l' ho mai capita e tanto meno accettata .
L' essere umano e' poesia , bellezza, pace e sangue , merda , umori ribelli , vette inaudite e humus ctonio e tutto quanto ha la stessa identica dignità.
Capita a molti concetti primari e fondamentali ; la dignità e' tanto detta ma poco compresa nella sua quintessenza.
Il latino " dignus" e' un ricalco dal greco "axios " che vuol dire a un tempo degno + assioma.
Fondamentale il passaggio .
L'assioma e' un ' asserzione, una verità evidente ed implicita , che prescinde ogni dimostrazione :così la dignità e' valore intrinseco ed umile che scaturisce soltanto dall' essere UMANI ,uno stato "ontologico" che non dipende ne' da scelte ne' da nessuna qualità .
La dignità e' l'intima ,indimostrabile nobiltà di ogni essere , pilastro postulato su cui si fonda ( o dovrebbe o si aspira) il corpus dei diritti civili , della vita , della cultura/e civile/i , della civiltà intera.
Chi prova a ripetermi, piu ' o meno contrito, la storia della malattia che toglie dignità confondendo tutto e spargendo banalità e valore puerilmente estetico , trito , volgare , sull ' essenza del dolore , lo spello , vivo.
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Torno li dopo una breve assenza . Trovo tutto bianco , abbandonato, decadente .Tutti i colori sono volatilizzati , i murales e i poster vivaci che rallegravano i muri sono spariti .Anche i volti delle persone sono sconosciuti e le parole fluttuano prive di significato .Una patina di antico e' scesa su tutto a congelare la scanzonata vivacità e l 'elan vital che contraddistingueva il luogo. La finta leggerezza del disimpegno e del pettegolezzo come "cifra " di relazione evidenzia l' effetto piu saliente ; quello della mancanza di "spessore" di quel frustrante andazzo nel quale si parla per ore di stupidaggini senza senso e si tralasciano con una spallucciata eventi ed accadimenti sui quali sarebbe piu che opportuno soffermarsi a lungo. Per fortuna le grandi finestre affacciate sulle colline e lo splendore neotropicaleggiante di alberi, erbe , arbusti in grande spolvero , minimizza il resto.Gli enormi pioppi utilizzati per scandire il tempo , hanno ormai regalato la loro neve sottile e svettano ondulanti lungo il ruscello.Le acacie e il maggio ciondolo profumano di grappoli. Le querce ,pur ultime a rinverdire , giganteggiano nel verde giovane. L' odore della ginestra stordisce sensualmente ed il caprifoglio segreto si arrampica in percorsi impervi ed imprevisti. Le tappezzanti , insistono con i cuscini arrubinati ,rosa e gialli così perfetti e sorprendenti.
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Inviato da: jigendaisuke
il 24/08/2021 alle 13:39
Inviato da: jigendaisuke
il 13/08/2021 alle 11:47
Inviato da: ossimora
il 01/08/2021 alle 10:13
Inviato da: jigendaisuke
il 28/07/2021 alle 20:53
Inviato da: ossimora
il 28/07/2021 alle 20:19