antonia nella notte

Post N° 525


Ce ne sarebbero di riflessioni e di considerazioni da fare su quello che sta capitando attorno ma soprattutto nel mondo. Una notizia buona è la grazia a Bompressi (era ora...!)Un’altra quella del Ministro della Pubblica istruzione che ha bloccato il caos dei licei sperimentali ,la terza sarebbe stata quella del ritiro delle firme della “pregiudiziale etica”(fffffffffffff) sulla ricerca per le staminali da parte di Mussi ..ma lì già si è aperto un chiacchiericcio e che roba …la legge non è stata toccata,va beh…ci vuole pazienza…l'Italia...si sa...Ma  quello  che mi ha sconvolto davvero è la situazione che si sta creando in Iraq.Ho appena finito di leggere degli articoli e pur non dimenticando che la prima vittima della guerra è necessariamente la verità ,sembrano esserci  delle analogie incredibili con la guerra del Viet-nam. Pare (che novità...) che in Iraq la situazione stia ulteriormente sfuggendo di mano.Gli inglesi nel sud non ce la fanno a tenere . Aumentano le diserzioni e gli usa fanno sempre più ricorso ai mercenari .Il sintomo del collasso è dato dalla recente notizia del frettoloso “ridislocamento”, dal Kuwait al sud dell’Iraq, di 1.500 uomini aggiuntivi dell’Esercito USA. Gli USA parlano di “iraqizzazione” (secondo lo schema di “vietnamizzazione” del conflitto indocinese avviato dall’Amministrazione Nixon nel ’69), di “passaggio delle consegne” agli iracheni e di avvio del progressivo ritiro delle loro truppe USA, salvo poi essere costretti a fare il contrario ovvero a spedire nuove truppe, e per di più in aree un tempo ritenute “poco problematiche”: sta, infatti, saltando il controllo anche del sud iracheno, quello sciita, dell’area di Bassora. I britannici non ce la fanno più. Dopo il cd. Triangolo Sunnita, Baghdad, Mosul, la Provincia di Al-Anbar, ora il “quadretto” sembra completarsi.