antonia nella notte

Nottambulismi


All’alba, irresistibili i filati di scorie d’aeroplanicon tratti liberi e curve sconfinate, ci risveglianoda ipnosi: sono segnali di soccorso indecifrabili?una minuta fioritura, invece, una generazionedel confine o, pura e semplice, un’ascesi?(qui attorno c’è una serra di piante ora seccatee cumuli di effigi, di collane sopra i letti). sospese,pure scie di circostanze e reti degli amoriinstabili che tracciano le direzionidi quel che resta all’aria.Mario De SantisLe ore impossibiliEdizioni Empirìa 2007*********************************************Ho ribaltato da tempo i miei bioritmi o roba del genere.
 Da anni per questioni legate al mio lavoro ho due o tre mattinate nelle quali posso alzarmi tardi ,pian piano però questa cosa è diventata invasiva e soprattutto dopo l’ultimo cambio d’orario mi ritrovo sveglia come un campanello alle due di notte e  semicomatosa al mattino e nel primo pomeriggio. Vorrei modificarmi ma credo di non saperlo fare . Dovrei cambiare (…il condizionale è quasi un tic),mettere in atto percorsi virtuosi e recuperare un minimo di ritmo più simile a ciò che succede lì fuori, ma è dura ;se provo ad andare a letto un po’ prima mi spazzolo un libro prima di dormire ed  il risultato è lo stesso .La notte mi piace certo ,è di notte che nell’avvolgersi al silenzio i pensieri si fanno corposi ma ineluttabilmente effimeri ,si sedimentano idee  e pensieri da sviluppare  che non sempre trovano riscontro nell’azione.