LA quasi certa prossima ministra GELMINI MARIASTELLA , assieme a Valentina Aprea (SIGH!vice...)andrà alla pubblica (???) istruzione ...E' l'autrice del Progetto di Legge"per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione" PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato GELMINIDelega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella societa` nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorita` garante della concorrenza e del mercato ...**************************************************1. Il Governo e` delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu` decreti legislativi diretti a promuovere e ad attuare il principio del merito nel sistema scolastico e universitario, sulla base dei seguenti princı`pi e criteri direttivi: (a-b-c-d-e-f)a) valorizzazione del merito e piena applicazione del principio di autonomia scolastica attraverso:1) il rafforzamento dei poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti scolastici e degli organismi di amministrazione che li adiuvano, con compiti di gestione amministrativa e di reclutamento del corpo docente;2) la promozione di una piena concorrenza tra le istituzioni scolastiche, mediante l’adozione di meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo tenuto a pubblicare annualmente una classifica regionale delle istituzioni scolastiche fondata su parametri trasparenti e verificabili;3) il riconoscimento alle famiglie di voucher formativi da spendere nelle scuole pubbliche o private di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni;4) la detraibilita` delle donazioni effettuate da parte di persone fisiche o imprese alle istituzioni scolastiche;b) valorizzazione del merito degli studenti nel sistema dell’istruzione scolastica, mediante, in particolare:1) la cancellazione del sistema dei debiti formativi e l’aumento della selettivita` dei meccanismi di avanzamento scolastico, anche attraverso la reintroduzione degli esami di riparazione;2) la previsione all’interno del piano dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche, anche consorziate tra loro, di appositi moduli integrativi obbligatori che diano l’opportunita` , senza oneri a carico dello studente, di recuperare nel corso dell’anno eventuali insufficienze nelle singole materie;3) il rafforzamento degli interventi volti alla concessione di borse di studio legate al merito, ferma restando la necessita` di garantire un sistema adeguato di sovvenzioni a studenti meritevoli in stato di necessita` , in applicazione dell’articolo 34 della Costituzione;c) valorizzazione del merito dei docenti, mediante:1) l’eliminazione di ogni automatismo nelle progressioni retributive e di carriera degli insegnanti;2) la progressiva liberalizzazione della professione, da attuare attraverso la chiamata nominativa da parte delle autonomie scolastiche su liste di idonei, con un periodo di prova di due anni scolasticipropedeutico all’assunzione a tempo indeterminato, garantendo comunque la mobilita` dei docenti;3) la possibilita` , per le singole istituzioni scolastiche, senza oneri aggiuntivi a carico della Stato, di stipulare con i singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico;d) valorizzazione del merito degli studenti nel sistema dell’istruzione universitaria, mediante:1) la previsione di esami preliminari obbligatori per l’accesso alle universita` pubbliche e private, anche ove non sia previsto il numero programmato per le iscrizioni ai corsi di laurea, al fine di valutare la preparazione di base e i successivi progressi degli studenti;2) la rimodulazione delle tasse universitarie, con rafforzamento delle borse di studio destinate agli studenti meritevoli e aumenti delle tasse a carico degli studenti fuori corso;3) l’ampliamento dell’ambito di applicazione dell’istituto del prestito d’onore;e) valorizzazione del merito del corpo docente e dei ricercatori nel sistema dell’istruzione universitaria e degli istituti di ricerca, mediante:1) la progressiva abolizione degli incarichi a tempo indeterminato dei docenti;2) la revisione dei meccanismi di reclutamento, mediante l’istituzione progressiva della chiamata nominale da parte delle facolta` universitarie e di correlativi contratti integrativi di tipo privatistico;3) l’introduzione di sistemi di verifica triennali dei risultati della ricerca, ai fini del mantenimento dell’incarico e delle progressioni di carriera;f) valorizzazione del merito delle universita` e degli istituti di ricerca, mediante:1) la ripartizione dei finanziamenti alle universita` in misura direttamente proporzionale ai risultati formativi qualitativi certificati da organismi terzi;2) la privatizzazione di tutti gli istituti pubblici di ricerca, la soppressione degli enti pubblici che risultano inadeguati rispetto agli standard internazionali e la ripartizione delle risorse in base ai risultati certificati;3) detraibilita` delle donazioni effettuate da parte di persone fisiche o imprese alle universita` e agli istituti di ricerca.****************************************************
SPUNTI di lavoro iniziale
LA quasi certa prossima ministra GELMINI MARIASTELLA , assieme a Valentina Aprea (SIGH!vice...)andrà alla pubblica (???) istruzione ...E' l'autrice del Progetto di Legge"per la promozione e l'attuazione del merito nella società, nell'economia e nella pubblica amministrazione" PROPOSTA DI LEGGE d’iniziativa del deputato GELMINIDelega al Governo per la promozione e l’attuazione del merito nella societa` nell’ economia e nella pubblica amministrazione e istituzione della Direzione di valutazione e monitoraggio del merito presso l’Autorita` garante della concorrenza e del mercato ...**************************************************1. Il Governo e` delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, uno o piu` decreti legislativi diretti a promuovere e ad attuare il principio del merito nel sistema scolastico e universitario, sulla base dei seguenti princı`pi e criteri direttivi: (a-b-c-d-e-f)a) valorizzazione del merito e piena applicazione del principio di autonomia scolastica attraverso:1) il rafforzamento dei poteri organizzativi e disciplinari dei dirigenti scolastici e degli organismi di amministrazione che li adiuvano, con compiti di gestione amministrativa e di reclutamento del corpo docente;2) la promozione di una piena concorrenza tra le istituzioni scolastiche, mediante l’adozione di meccanismi di ripartizione delle risorse pubbliche in proporzione ai risultati formativi rilevati da un organismo terzo tenuto a pubblicare annualmente una classifica regionale delle istituzioni scolastiche fondata su parametri trasparenti e verificabili;3) il riconoscimento alle famiglie di voucher formativi da spendere nelle scuole pubbliche o private di cui alla legge 10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni;4) la detraibilita` delle donazioni effettuate da parte di persone fisiche o imprese alle istituzioni scolastiche;b) valorizzazione del merito degli studenti nel sistema dell’istruzione scolastica, mediante, in particolare:1) la cancellazione del sistema dei debiti formativi e l’aumento della selettivita` dei meccanismi di avanzamento scolastico, anche attraverso la reintroduzione degli esami di riparazione;2) la previsione all’interno del piano dell’offerta formativa delle singole istituzioni scolastiche, anche consorziate tra loro, di appositi moduli integrativi obbligatori che diano l’opportunita` , senza oneri a carico dello studente, di recuperare nel corso dell’anno eventuali insufficienze nelle singole materie;3) il rafforzamento degli interventi volti alla concessione di borse di studio legate al merito, ferma restando la necessita` di garantire un sistema adeguato di sovvenzioni a studenti meritevoli in stato di necessita` , in applicazione dell’articolo 34 della Costituzione;c) valorizzazione del merito dei docenti, mediante:1) l’eliminazione di ogni automatismo nelle progressioni retributive e di carriera degli insegnanti;2) la progressiva liberalizzazione della professione, da attuare attraverso la chiamata nominativa da parte delle autonomie scolastiche su liste di idonei, con un periodo di prova di due anni scolasticipropedeutico all’assunzione a tempo indeterminato, garantendo comunque la mobilita` dei docenti;3) la possibilita` , per le singole istituzioni scolastiche, senza oneri aggiuntivi a carico della Stato, di stipulare con i singoli docenti contratti integrativi di tipo privatistico;d) valorizzazione del merito degli studenti nel sistema dell’istruzione universitaria, mediante:1) la previsione di esami preliminari obbligatori per l’accesso alle universita` pubbliche e private, anche ove non sia previsto il numero programmato per le iscrizioni ai corsi di laurea, al fine di valutare la preparazione di base e i successivi progressi degli studenti;2) la rimodulazione delle tasse universitarie, con rafforzamento delle borse di studio destinate agli studenti meritevoli e aumenti delle tasse a carico degli studenti fuori corso;3) l’ampliamento dell’ambito di applicazione dell’istituto del prestito d’onore;e) valorizzazione del merito del corpo docente e dei ricercatori nel sistema dell’istruzione universitaria e degli istituti di ricerca, mediante:1) la progressiva abolizione degli incarichi a tempo indeterminato dei docenti;2) la revisione dei meccanismi di reclutamento, mediante l’istituzione progressiva della chiamata nominale da parte delle facolta` universitarie e di correlativi contratti integrativi di tipo privatistico;3) l’introduzione di sistemi di verifica triennali dei risultati della ricerca, ai fini del mantenimento dell’incarico e delle progressioni di carriera;f) valorizzazione del merito delle universita` e degli istituti di ricerca, mediante:1) la ripartizione dei finanziamenti alle universita` in misura direttamente proporzionale ai risultati formativi qualitativi certificati da organismi terzi;2) la privatizzazione di tutti gli istituti pubblici di ricerca, la soppressione degli enti pubblici che risultano inadeguati rispetto agli standard internazionali e la ripartizione delle risorse in base ai risultati certificati;3) detraibilita` delle donazioni effettuate da parte di persone fisiche o imprese alle universita` e agli istituti di ricerca.****************************************************