Ieri ero spalmata sul divano ,accanto al fuoco,ascoltando musica rilassante e mi sono letta (forse ri-letta..ma tant’è…oblio..) “Storia meravigliosa di Peter Schlemihl “di A.von Chamisso. Una novella che si legge tutta d’un fiato. Il povero Schemihl,timido ed impacciato,incapace di vivere,sradicato.Cede per inusitate ricchezze la propria ombra al demonio e ne ottiene in cambio immense ricchezze ma una condizione di reprobo che lo costringe a vivere quasi al buio ,fuggendo gli umani.Perde anche Mina…il suo amore e per non cedere anche l’anima al diavolo per riavere la sua ombra accetta definitivamente le sue incapacità ed accetta la sua “innocenza”.Con magici stivali che lo portano a zonzo per tutto il mondo ,conosce ogni angolo nascosto del pianeta ,si diletta di botanica e di immensità ritrovando nell’amore per la natura l’essenza della sua innocenza. Pubblicato per la prima volta nel 1814, mentre l'astro di Napoleone sta tramontando, il racconto ebbe un enorme successo. Ha la grazia di una favola settecentesca mescolata alla tenebra romantica. E come tutti i grandi racconti ha resistito imperterrito ad ogni tentativo di spiegarlo. Qualcuno ha pensato ad una un'allegoria anticapitalista. Le ombre non vendono, il danaro non rende felici. Si è detto di tutto, e si è scherzato sull'enorme mole di scritti prodotta intorno ad un testo cosi breve. Non so se la storia abbia una sua morale ( ..non è importante)Si attorciglia e rapisce . Forse spinge alla saggezza, ma di certo appaga la voglia di meraviglioso.
Racconto breve...
Ieri ero spalmata sul divano ,accanto al fuoco,ascoltando musica rilassante e mi sono letta (forse ri-letta..ma tant’è…oblio..) “Storia meravigliosa di Peter Schlemihl “di A.von Chamisso. Una novella che si legge tutta d’un fiato. Il povero Schemihl,timido ed impacciato,incapace di vivere,sradicato.Cede per inusitate ricchezze la propria ombra al demonio e ne ottiene in cambio immense ricchezze ma una condizione di reprobo che lo costringe a vivere quasi al buio ,fuggendo gli umani.Perde anche Mina…il suo amore e per non cedere anche l’anima al diavolo per riavere la sua ombra accetta definitivamente le sue incapacità ed accetta la sua “innocenza”.Con magici stivali che lo portano a zonzo per tutto il mondo ,conosce ogni angolo nascosto del pianeta ,si diletta di botanica e di immensità ritrovando nell’amore per la natura l’essenza della sua innocenza. Pubblicato per la prima volta nel 1814, mentre l'astro di Napoleone sta tramontando, il racconto ebbe un enorme successo. Ha la grazia di una favola settecentesca mescolata alla tenebra romantica. E come tutti i grandi racconti ha resistito imperterrito ad ogni tentativo di spiegarlo. Qualcuno ha pensato ad una un'allegoria anticapitalista. Le ombre non vendono, il danaro non rende felici. Si è detto di tutto, e si è scherzato sull'enorme mole di scritti prodotta intorno ad un testo cosi breve. Non so se la storia abbia una sua morale ( ..non è importante)Si attorciglia e rapisce . Forse spinge alla saggezza, ma di certo appaga la voglia di meraviglioso.