Sbarbaro non lo definirei uno dei miei poeti preferiti;solo alcuni pezzi mi sembrano bellissimi ,ma di lui mi ha sempre affascinato questo amore per i "LICHENI";ho una sua antologia completa di opere nelle quali ci sono foto,sue ,con la sorella,con gli affetti e...questo incredibile studio nel quale collezionava e raccoglieva licheni.Un marasma ordinato di cortecce,sassi,pietre ,il tutto ordinato e sistemato con maniacale precisione pur vivendo nell'Attimo.Camillo SbarbaroAddio ai licheniAncorato ai licheni mi ha forse la notizia che non si sa cosa siano; ma quel che in essi mi commuove è la prepotenza di vita. In quanti si contendono il mimino spazio! Diversi di forma, di colore, di portamento e, per la scienza, di specie (e quindi di genere, di famiglia, di tribù....) si pigiano in tanti sullo stesso pezzetto di corteccia o di pietra da essere costretti a scavalcarsi ad invadersi a vicenda. E anche più commovente la fertilità per cui in questa calca trovan modo di provvedere ciascuno alla discendenza, coprendosi, sino a sparirvi sotto, di scodelline o verruche o altri ripostigli di semi, di pegni cioè di avvenire: una fertilità che se natura non arginasse finirebbe per vestire e variegare la terra.Misterioso poi come faccia il seme (visibile a forte ingrandimento e misurabile a millesimi di millimetro) a attecchire su rocce refrattarie a ogni altra vegetazione; un seme che per la sua minuzia si immaginerebbe cagionevolissimo e alla mercé della più blanda auretta; e invece, superando ogni contrasto, approda giusto sulla superficie più accetta alla specie, per andar quindi in avanscoperta filiformi manine a saggiare intorno, col compito di predisporre il letto (o matrice) al lichene che vi si insedierà; e che, inerme come lo si figura, morde sin il granito il basalto e, quando occorrerà difendere dalle intemperie la futura prole, li buca....Anche oggi un lichene nuovo: il mondo non è finito di fare.Finalmente. Leggo in un libro, l'ultimo uscito sulla controversa questione, che il lichene non è una crittogama né un'associazione di due, ma solo un conflitto: un fenomeno dunque... e di distruzione; paragonabile a quello di due sostanze che venute in contatto si elidono.Capisco, adesso, perché questa passione ha attecchito in me così durevolmente: rispondeva a ciò che ho di più vivo, il senso della provvisorietà.Sicchè, per buona parte della vita, avrei raccolto, dato nome, amorosamente messo in serbo....neppure delle nuvole o delle bolle di sapone - che per un poeta sarebbe già bello; ma qualcosa di più inconsistente ancora: delle effervescenze, appunto.Saluto con trasporto la nova interpretazione e la abbraccio: nessun bilancio a tanti anni di ricerche andrebbe più a genio a chi vive nell'attimo.
Post N° 249
Sbarbaro non lo definirei uno dei miei poeti preferiti;solo alcuni pezzi mi sembrano bellissimi ,ma di lui mi ha sempre affascinato questo amore per i "LICHENI";ho una sua antologia completa di opere nelle quali ci sono foto,sue ,con la sorella,con gli affetti e...questo incredibile studio nel quale collezionava e raccoglieva licheni.Un marasma ordinato di cortecce,sassi,pietre ,il tutto ordinato e sistemato con maniacale precisione pur vivendo nell'Attimo.Camillo SbarbaroAddio ai licheniAncorato ai licheni mi ha forse la notizia che non si sa cosa siano; ma quel che in essi mi commuove è la prepotenza di vita. In quanti si contendono il mimino spazio! Diversi di forma, di colore, di portamento e, per la scienza, di specie (e quindi di genere, di famiglia, di tribù....) si pigiano in tanti sullo stesso pezzetto di corteccia o di pietra da essere costretti a scavalcarsi ad invadersi a vicenda. E anche più commovente la fertilità per cui in questa calca trovan modo di provvedere ciascuno alla discendenza, coprendosi, sino a sparirvi sotto, di scodelline o verruche o altri ripostigli di semi, di pegni cioè di avvenire: una fertilità che se natura non arginasse finirebbe per vestire e variegare la terra.Misterioso poi come faccia il seme (visibile a forte ingrandimento e misurabile a millesimi di millimetro) a attecchire su rocce refrattarie a ogni altra vegetazione; un seme che per la sua minuzia si immaginerebbe cagionevolissimo e alla mercé della più blanda auretta; e invece, superando ogni contrasto, approda giusto sulla superficie più accetta alla specie, per andar quindi in avanscoperta filiformi manine a saggiare intorno, col compito di predisporre il letto (o matrice) al lichene che vi si insedierà; e che, inerme come lo si figura, morde sin il granito il basalto e, quando occorrerà difendere dalle intemperie la futura prole, li buca....Anche oggi un lichene nuovo: il mondo non è finito di fare.Finalmente. Leggo in un libro, l'ultimo uscito sulla controversa questione, che il lichene non è una crittogama né un'associazione di due, ma solo un conflitto: un fenomeno dunque... e di distruzione; paragonabile a quello di due sostanze che venute in contatto si elidono.Capisco, adesso, perché questa passione ha attecchito in me così durevolmente: rispondeva a ciò che ho di più vivo, il senso della provvisorietà.Sicchè, per buona parte della vita, avrei raccolto, dato nome, amorosamente messo in serbo....neppure delle nuvole o delle bolle di sapone - che per un poeta sarebbe già bello; ma qualcosa di più inconsistente ancora: delle effervescenze, appunto.Saluto con trasporto la nova interpretazione e la abbraccio: nessun bilancio a tanti anni di ricerche andrebbe più a genio a chi vive nell'attimo.