antonia nella notte

Scri-vivere


Ho ripreso a scrivere  con la penna ,annusando il profumo della carta e lasciandomi prendere dalla sinuosità della parola che fibrilla ondulata ,gli scarabocchi ,le linee troncate ,le cancellature a molla che lasciano scorgere la prima stesura o che maniacalmente la cancellano con sistematica pignoleria mi attraggono di nuovo, di più della scrittura pulita alla tastiera ,dove rileggere e cambiare ,togliere o /e aggiungere è un soffio,l’inutile sparisce per sempre anche se  ha d’altra parte la innegabile possibilità  di partire da un idea ,da un suggestione e gonfiarla a dismisura ,di utilizzare copia incolla e link  poi limarla o renderla essenziale a seconda di umori e stati d’animo. Ma scrivere nei miei quaderni dalla copertina dura,senza righe ,(quelle mai) ha il fascino del segreto e del privato più totale. Pensavo  che spesso riordinando nelle innumerevoli scartoffie, mi capita di aprire qualche vecchio quaderno o ritrovare fogli sparsi scritti nel tempo e non riconoscermi ,leggere e rileggere perché non mi ritrovo ,non ricordo di aver scritto nulla di simile ,mi meraviglio a volte piacevolmente ,altre rendendomi conto di avere a volte scambiato eventi più che qualsiasi per momenti topici o di avere liquidato con deprecabile superficialità lievi  meraviglie.Non riconoscersi in ciò che si è scritto è pensare ad un avatar che ha agito in una sorta di percorso semionirico , non hai più  "quella "memoria .Allora appare chiaro anche il perchè scrivo di più quando agisco di meno .