Carcere e società

GLOSSARIO 1


 ·        Affiliato: detenuto che fa parte di un gruppo mafioso o di una famiglia mafiosa;·        Amico: termine comunemente usato per indicare una persona che è vicina al proprio gruppo di appartenenza, anche se non è affiliato; anche, amico di amici;·        Aquila nera: termine per indicare l’Ufficiale Giudiziario durante la consegna dei mandati di cattura;·        Area: settori nei quali operano le figure professionali all’interno del carcere: l’area educativa o trattamentale, l’area sanitaria, l’area della sicurezza e dell’ordine, l’area di segreteria e l’area amministrativa e contabile;·        Aria: termine che indica il luogo del passeggio all’aperto dei detenuti, il cortile;·        Auguri a’ libertà: espressione o formula di cortesia che si usa in particolari ricorrenze (p.e. compleanni, onomastici, ecc.);·        Bicicletta: zizzania, contrasto, grave discordia (sinonimo di tragedia);·        Biciclettaro: colui che semina zizzanie, biciclette (sinonimo di tragicatore);·        Blindo: termine per indicare la porta blindata delle celle: può essere in legno o in ferro;·        Boss: termine che proviene dalla società civile e indica il capo, il padrone;·        Buttarsi sul carrello: espressione che si usa quando si mangia il vitto dell’Amministrazione carceraria che viene distribuito con un carrello;·        Capocella: termine per indicare il responsabile della cella: di solito è un boss, ma può anche essere un “esperto” o il più anziano. Deve cercare di mantenere l’ordine e la disciplina, soprattutto in celle con più di quattro persone;·        Capotavola: termine che indica chi siede a tavola al posto d’onore: è sempre il capocella ad esserlo;·        Cappotta: termine che indica una dura aggressione da parte di più detenuti dopo aver coperto l’aggredito con una coperta o un lenzuolo. Probabilmente deriva dal fatto che gli aggressori stanno sull’aggredito come la cappotte dell’auto (sinonimo di conserva);·        Carcerite: atteggiamento psicologico temporaneo di rifiuto dell’ambiente circostante, dovuto a varie cause: la lontananza degli affetti, stress psicologico, contrasti con i compagni di cella, ecc. Porta all’autoisolamento e può essere forte o debole, dipende dall’atteggiamento del soggetto e dal periodo, più o meno breve, di persistenza del fenomeno.·        Carrello: termine per indicare lo strumento con cui si consegna il vitto ai detenuti;·        Casansa: termine che indica l’Amministrazione Penitenziaria, ma anche la struttura in sé;·        Comune (detenuto): detenuto non etichettabile, ossia non affiliato o non abituale;·        Conserva: Sinonimo di cappotta. Deriva dal fatto che dopo l’aggressione, l’aggredito perde così tanto sangue da far pensare alla conserva del pomodoro;·        Corvo: termine che indica l’Ufficiale giudiziario, sinonimo di Aquila nera;·        Cristiano: termine che indica il vero uomo, l’uomo di rispetto, integro, omertoso e affiliato; Il buono cristiano invece è riferito a persona anziana, rispettabile ma non affiliata;·        Domandina: strumento cartaceo con cui il detenuto pone le proprie richieste allo staff carcerario, per esempio per parlare con il Direttore, con l’ispettore o con l’educatore, ma anche per fare acquisti particolari;·        Errare: commettere un errore, essere in errore. In carcere non è sinonimo di sbagliare (vedi più avanti);·        Esperto: detenuto con molti anni di galera sulle spalle, altamente prigionizzato;·        Fare il morto: non avere il diritto di dire la propria opinione su qualsiasi argomento, spesso significa stare steso sul letto e chiedere il permesso di alzarsi per qualsiasi cosa. È una punizione per colui che si comporta male nell’ambito della cella: una sorta di emarginazione forzata momentanea, solitamente usata per punire chi non si attiene alle regole interne, soprattutto se riguardano la pulizia personale e ambientale;·        Farsi la galera: espressione che indica la consapevolezza di dover scontare una condanna per il reato commesso e l’accettazione e l’adeguamento alle regole della comunità;·        Favella: termine derivante dalla subcultura mafiosa che indica il modo di esprimersi in termini mafiosi. Avere favella significa saper parlare in modo convincente;·        Giudicare: termine che si preferisce non usare secondo il principio per cui solo i Giudici giudicano; il detenuto dà opinioni o pareri, non giudizi;·        Gruppo: l’insieme di persone che condividono gli stessi ideali, generalmente mafiosi;·        Guardia: termine per indicare in modo dispregiativo gli agenti di custodia, ma spesso viene usato anche come sinonimo di indegno o infame quando è rivolto ad altri detenuti;·        Indegno: sinonimo di infame;·        Infame: detenuto che denuncia all’autorità giudiziaria un proprio compagno o qualche avvenimento che causa conseguenze negative agli altri, dunque meritevole di disprezzo da parte della comunità carceraria. È il “deviante per eccellenza”;·        Infamità: caratteristica di chi è infame;·        Malandrino: colui che perpetra prepotenze verso gli altri avvalendosi della propria forza fisica oppure approfittando del fatto di avere le spalle coperte;·        Malpagatore: colui che non paga i debiti di gioco;·        Mandolino: mandato di cattura notificato dall’ufficiale giudiziario, il corvo;·        Montare biciclette o tragedie: mettere zizzanie tra detenuti;·        Nuovo giunto: detenuto appena arrivato, sia esso un pivello o un esperto, oppure proveniente da altro carcere;