la speransa

calcio sporco............................commenti grazie


Adriano Galliani non ci sta e passa al contrattacco: "Non so di che telefonata si tratti. E' evidente che è in atto uno scorretto tentativo proveniente da Torino di coinvolgere il Milan per alleggerire la posizione di chi tutti sappiamo".Il dirigente rossonero risponde così a quanto scritto venerdì mattina sulle pagine del quotidiano torinese La Stampa.Il presidente della Lega Calcio ha sottolineato: "Cercano di far passare il concetto secondo cui il sistema Juve e il sistema Milan fossero la stessa cosa. Non è così: c'era solo il sistema Juve e tutti gli altri erano i danneggiati".Sospetti su Udinese-MilanNon solo Moggi. Per i magistrati di Napoli di fianco alla cupola guidata dall'ex dg bianconero, esisteva un sistema Milan altrettanto capace di gestire a proprio piacimento partite e calcio mercato. Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa in edicola venerdì, l'attenzione dei pm napoletani è ora concentrata su Udinese-Milan, ultima giornata del campionato 2004-2005, finita 1-1. Risultato: friulani per la prima volta in Champions League. Il giorno successivo Marek Jankulovski passò al club rossonero.Un calciatore per permettere all'Udinese di andare in Europa, è questa la pista che seguono gli investigatori. Settimana prossima sarà convocato in procura, come persona informata sui fatti, Luciano Spalletti, oggi allenatore della Roma e nel 2004-2005 tecnico dell'Udinese. I legami sospetti tra le due società sarebbero dimostrati da una serie di telefonate tra il dirigente del Milan Leonardo Meani e Lorenzo Toffolini, team manager dell'Udinese.Il 28 maggio, alla vigilia di Udinese-Milan, Meani chiama Toffolini e legge a quest'ultimo l'intera rosa dei convocati. Il tono della conversazione è scherzoso, ma il dirigente friulano taglia corto: "E' già tutto a posto, vi do un altro giocatore dai". Risposta di Meani: "Sì". Dopo la partita, l'Udinese è in Champions League. Toffolini a Meani: "Ci avete aiutato un casino...".Capello: in B non resto Dopo l'incontro tra Fabio Capello e i vertici della Juventus, una cosa è certa: in caso di retrocessione l'allenatore lascerà la squadra. Capello, durante il colloquio con l'amministratore delegato Carlo Sant'Albano, avrebbe detto: io in B non ci resto.Don Fabio aspetta le elezioni presidenziali del Real Madrid programmate per il prossimo 2 luglio: se vincesse Ramon Calderon, lui avrebbe il posto assicurato. Se così non fosse, aspetterebbe le sentenze della giustizia sportiva augurandosi che la Juve possa rimanere in serie A.  Ma cosa farà la Juventus senza Fabio Capello? A Torino potrebbe arrivare Walter Novellino. L'allenatore ha ovviamente dato piena disponibilità e ha espresso la volontà di eleggere Alessandro Del Piero a simbolo della rifondazione bianconera.E il direttore sportivo Alessio Secco sarà probabilmente affiancato da Marco Tardelli, operativo sia a livello tecnico che di mercato.