la speransa

Post N° 142


Le esperienze adolescenziali condizionano la vita dell’adulto e possono determinare delle gravi anomalie delle esigenze orgasmiche e della loro eroticità soggettiva.La maggior parte di costoro pratica l’autoerotismo colpevolizzato e condizionante la propria vita relazionale con frustrazioni e nevrosi. Il senso di colpa si attenua con l’instaurarsi della routine ma con un basso rendimento erotico e poca fatica. Spesso soggetti d’ambo i sessi possono restare senza un partner per lunghi periodi o definitivamente. Molti uomini tornano all’autoerotismo, senza entusiasmo, con la pratica della masturbazione, o rivolgendosi al sesso mercenario. Diversa è la situazione per le donne che, rimaste sole o deluse da una vita matrimoniale anche dal lato sessuale, si accontentano di un minimo orgasmo, se mai provato, o vi rinunciano definitivamente.Le donne che praticano l’autoerotismo utilizzano il metodo della frizione clitoridea con l’utilizzo delle dita o in alcuni casi servendosi di oggetti simili ad un pene.Coloro che non sono in grado di stabilire un legame durevole con il partner evitano i lunghi legami e alternano periodi d’attività erotica a periodi d’autoerotismo.Tale condizione crea un’amarezza per la propria solitudine che, a volte, porta ad avere simultaneamente anche più partner.   Il coronamento del comportamento sessuale umano che si esprime con l'orgasmo reciproco e/o anche contemporaneo si può definire “legame erotico” e si differenzia da quello degli animali, finalizzato alla sola procreazione. Il “legame erotico” è legato alla durata del rapporto di coppia e permette la stabilità necessaria e rassicurante. La stabilità è legata alla “marcatura” dei corpi che risponde ad un evento atavico.I contatti cutanei, l’umidificazione salivare e la reciproca impregnazione sessuale e degli odori, sono tutti segni di "marcatura" dell’altro corpo che è poi riconosciuto e quindi rassicurante per il partner. Esso si rinforza con il rinnovarsi degli accoppiamenti.