la speransa

Post N° 183


 Parla un amico del rapitore della giovane austriaca libera dopo 8 anni di prigionia«Wolfgang mi presentò Natascha»mirco maggi Vienna - Natascha Kampusch conobbe un amico del suo sequestratore durante i lunghi anni della sua segregazione. Si tratta di Ernest Holzapfel, un ex collega di Wolfgang Priklopil, il suo sequestratore, che ha raccontato in una conferenza stampa che lo scorso luglio gli fece visita a casa, ma non sapeva che la ragazza fosse quella bambina di otto anni rapita dieci anni prima. «Quando mi aprì la porta - ha raccontato Holzapfel - c'era accanto a lui una giovane donna. Non me la presentò, ma mi disse che era lì per una visita. Le strinsi la mano, lei non mi disse il suo nome, rispose soltanto con un "buongiorno". Aveva un'aria felice e cordiale e non mi dava certo l’idea di una persona sotto sequestro. Semmai di una persona distratta».«Io non potevo certo immaginare cosa nascondesse il mio amico o la squallida storia che aveva alle spalle». Holzapfel ha raccontato di essere rimasto stupito da quella presenza femminile e di avere pensato che la donna fosse la compagna dell'amico.«Certo allora non potevo sapere chi fosse Natascha Kampusch». Ha detto Holzapfel, visibilmente turbato. L'uomo ha detto anche che il giorno della fuga della ragazza, Priklopil lo chiamò per chiedergli aiuto: «Sono al Donauzentrum, al vecchio ufficio postale, per favore raggiungimi, è un'emergenza, vieni presto».Gli disse di essere nervoso perchè in macchina era stato fermato dalla polizia che gli aveva riscontrato un tasso alcolico superiore al consentito.«L'ho sempre considerato una persona onesta, mai nemmeno per un momento mi è venuto in mente che il mio amico avesse un lato così oscuro del suo carattere. Anche se questa storia mi ha praticamente sconvolto. LO conosco da anni. E’ una brava persona, forse un carattere chiuso, introverso, ma mai potevo imamginare che il mio amico avesse, come dicono, sequestrato una persona e la tenesse prigioniera per tutti questi anni. Questa storia ha dell’incredibile». Ha detto Holzapfel. Poche ore dopo la morte di Priklopil, suicidatosi dopo la fuga di Natasha, Holzapfel fu convocato dalla polizia per il riconoscimento del cadavere.Finito il suo incubo adesso la ragazza, tornata in libertà dopo otto anni, vorrebbe riprendere gli studi.Ma la vicenda di Natasha, la sua fuga e tutta la sua lunga ed inspiegabile prigionia, lasciano perplessità.La domanda che da giorni tutti si fanno, e che nessuno sembra le abbia ancora formulato apertamente, è soprattutto una: perché per otto anni non ha mai tentato la fuga? E se era libera di uscire di casa con Wolfgang Priklopil non ha mai tentato prima di scappare, di chiedere aiuto, di rivolgersi a qualcuno? IN una dichiarazione alla stampa NAtasha avrebbe detto di portare il lutto per la morte del suo aguzzino. Ma soprattutto la domanda principe è sempre la stessa: perchè Natasha, ha scelto di scappare, riuscendoci, proprio mercoledì scorso? Che cos'è scattato, perché la schiava si ribellasse finalmente al suo padrone?Non poteva mancare, il giallo nel giallo. Un tabloid tedesco, Bz, avrebbe pubblicato la notizia che Natascha aspetterebbe un bambino dal suo rapitore. Una fonte anonima, che il giornale definisce attendibile, sostiene che questo potrebbe significare che la ragazza non sia fuggita approfittando d'un attimo di distrazione, ma che fosse stata lasciata andare dal suo carnefice deciso a farla finita.