la speransa

Post N° 240


1981 - A.Coggio - R.Davini - M.Cavallo  Il testo E ammazzo il tempo bevendo caffe' nero bollentein questo nido scaldato gia' dal sole pazientema tu che smetti alle tre, poi torni a casa da metu che non senti piu' niente, mi avveleni la mente!Un filo azzurro di luce scappa dalle serrandee cerco invano di inventare qualcosa in mutandeun'automobile passa o una mosca vola bassami ronza, gira, gira, ma sbaglio la mira.Vorrei cercare qualche cosa da fare fuorie camminare senza orgoglio, darsi a un rubacuori.Ma io come Giuda so vendermi nudala strada conosco, attirarti nel boscoattirarti nel bosco, attirarti...Voci di strada all'orecchio, tutto e' poco eccitantein questo inverno colore caffe' nero bollenteammazzo il tempo cosi' ma scappero' via di quida questa casa galera che mi fa prigioniera.Con gli occhi chiusi a mille miglia per conto mioodio la sveglia che mi sveglia, oh mio Dio!Ma io come Giuda so vendermi nudada sola sul letto mi abbraccio, mi cuccomalinconico digiuno senza nessuno!Io non ho bisogno di te, io non ho bisogno di teperche' io non ho bisogno delle tue mani, mi basto sola!E ammazzo il tempo bevendo caffe' nero bollentein questo nido scaldato orami da un sole pazienteche brucia dentro di me, che e' forte come il caffe'un pomeriggio cosi', oh no, non voglio star qui!E poi mi fermo per guardarmi un istantele smagliature della vita sono tante!Un ballo in cucina e sono ancora bambinaun pranzo da sposa e buttero' giu' qualcosae questa voglia che non passa, mentre dentro bussa...Io non ho bisogno di te, perche' io non ho bisogno di te ...