La tua casa è il mondo.Lentamente passeggi per le viesenza meta,attorno a te tutto si muovea ritmo infernale.Quella signora in ghingheri con la pelliccia profumatati ha dato una spallatama non si è accorta di te, più intenta a spazzolarecon la punta delle ornate ditala manica del caro visoneche . . . avevi strusciato,ed è anche scocciata.Hai lo stomacoche recita gargarismie ti fermi a cercare il tuo pranzo nella pattumieraaccanto a quel noto ristorantedove trovi una scorza di pane che una mamma premurosaha buttato via.Era caduta al suo piccino. Il tuo cammino si arrestaal levar del solequando stanco riposi tra i cartonicercando di scaldarti.Ora, in solitudinesotto un gelido porticato, da quegli occhi spentisi libera a faticauna lacrimache pigramente scorre e lasci scorrere sulla ruvida guanciafino a bagnarele screpolate mute labbra.Una lacrima che nessuno vede,una lacrima chenessuno vuol vedere.
Poesia
La tua casa è il mondo.Lentamente passeggi per le viesenza meta,attorno a te tutto si muovea ritmo infernale.Quella signora in ghingheri con la pelliccia profumatati ha dato una spallatama non si è accorta di te, più intenta a spazzolarecon la punta delle ornate ditala manica del caro visoneche . . . avevi strusciato,ed è anche scocciata.Hai lo stomacoche recita gargarismie ti fermi a cercare il tuo pranzo nella pattumieraaccanto a quel noto ristorantedove trovi una scorza di pane che una mamma premurosaha buttato via.Era caduta al suo piccino. Il tuo cammino si arrestaal levar del solequando stanco riposi tra i cartonicercando di scaldarti.Ora, in solitudinesotto un gelido porticato, da quegli occhi spentisi libera a faticauna lacrimache pigramente scorre e lasci scorrere sulla ruvida guanciafino a bagnarele screpolate mute labbra.Una lacrima che nessuno vede,una lacrima chenessuno vuol vedere.