Il finto foglietto berlusconiano viene cliccato in queste ore da milioni di persone. C'è chi ha riso, riconoscendone immediatamente il carattere satirico, e chi, invece, a destra e a sinistra, ha pensato a un vero scoop. All'origine del vertiginoso passa parola c'è la somma di queste due reazioni. Nel pubblicare il foglio, non pensavamo di trarre in inganno qualcuno. Nessun intento alla Orson Welles, per intenderci. Eppure questo è accaduto. Perché? La risposta non può che essere una: in questi anni Silvio Berlusconi ha abituato gli italiani a tali e tante mattane che tutti siamo pronti ad accettare da lui qualunque cosa. Anche che scriva durante un faccia a faccia con Prodi: "Coop bastardissime", "Cribbio, come fa a non sforare?", "La prossima volta trucco i cronometri". È il contrario della fiaba del bambino che gridava al lupo al lupo.
Le avventure di Berlusconi a Strasburgo
Il finto foglietto berlusconiano viene cliccato in queste ore da milioni di persone. C'è chi ha riso, riconoscendone immediatamente il carattere satirico, e chi, invece, a destra e a sinistra, ha pensato a un vero scoop. All'origine del vertiginoso passa parola c'è la somma di queste due reazioni. Nel pubblicare il foglio, non pensavamo di trarre in inganno qualcuno. Nessun intento alla Orson Welles, per intenderci. Eppure questo è accaduto. Perché? La risposta non può che essere una: in questi anni Silvio Berlusconi ha abituato gli italiani a tali e tante mattane che tutti siamo pronti ad accettare da lui qualunque cosa. Anche che scriva durante un faccia a faccia con Prodi: "Coop bastardissime", "Cribbio, come fa a non sforare?", "La prossima volta trucco i cronometri". È il contrario della fiaba del bambino che gridava al lupo al lupo.