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Creato da: ElPesoDelAlma il 31/08/2007
I diritti negati

 

 
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 Sciopero!

Post n°38 pubblicato il 09 Novembre 2008 da ElPesoDelAlma

 

Potrei rischiare il linciaggio con l'affermazione a seguire: “Sti scioperi c'hanno rotto er ...”

Potrei, se fossi il solo a sostenerlo. Dovremmo un po' guardarci intorno e forse ci accorgeremmo di una popolazione che di questi scioperi non ne comprende il motivo, non ne sopporta le conseguenze, non è interessata alle finalità.


“Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano.”

Diritto Costituzionale che sarebbe scellerato anche solo mettere in discussione.

Però, mi domando, quanta compartecipazione c'è oggi con gli scioperanti. Tanto per fare un esempio, quanti si sentono coinvolti nella lotta sindacale dei piloti e degli assistenti di volo dell'Alitalia. Quante persone considera ancora oggi questa categoria una “casta”, Quante famiglie non riescono a giungere decentemente alla fine del mese, sempre con l'acqua alla gola, sempre con la mente ai conti che non tornano, sempre con l'ansia e la paura della spesa imprevista.

Oggi credo che tutti questi scioperi di categoria, fatti solo per pecunia, rischiano di accentuare le fratture sociali esistenti. C'è il pericolo che il corporativismo strisciante porti a guardarsi in cagnesco la quasi totalità degli italiani.

Sì perché, probabilmente, questa lotta all'invasore, all'extracomunitario, distoglie al momento da quella che potrebbe divenire una lotta civile, tra poveri; tra figli della stessa crisi.

Ma come in questo momento dell'epoca moderna, il mondo del lavoro ha il bisogno e la necessità di mobilitarsi, di riunirsi, di trovare il minimo comune denominatore.

Il mondo del lavoro si deve ritrovare al di là delle sigle sindacali auto-celebrative, al di là di partiti che non sanno più di nulla, brodini riscaldati.

L'Italia deve vedere la nascita di un Nuovo Partito Riformista di Sinistra.

Le basi del nuovo partito non devono trovare fondamento in realtà storiche che nulla hanno a che fare con l'epoca moderna.

I punti di riferimento devono essere due.

La Costituzione della Repubblica Italiana e lo Stato Sociale attuale.

La recente crisi finanziaria non fa che seguire quella politica, dei valori, quella morale.

Un nuovo partito deve essere un Partito Nuovo, dove possa trovare residenza chiunque lo voglia, chiunque abbia il coraggio di gettarsi alle spalle il passato e abbia voglia di costruire un futuro condiviso.

Veltroni era alternativo vent'anni fa, e non per una questione anagrafica ma per le idee.

Il Governo Prodi non doveva cadere e Prodi non se ne doveva andare, se non insieme a tutti i colonnelli del Partito Democratico; perché se lui ha avuto delle colpe, queste, ragionevolmente, sono state condivise.

 
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Commenti al Post:
terrafuocovento
terrafuocovento il 09/11/08 alle 19:37 via WEB
Quale potrebbe essere secondo te, una nuova forma di protesta, che, metta il lavoratore, nella condizione di sentire, partecipare con l'anima ed il cuore e che naturalmente metta in difficolta' la categoria a cui vengono fatte richieste? Per un uovo partito di sinistra, sono pienamente d'accordo, ma il problema sono gli uomini, non trovi? Ciao e grazie.
(Rispondi)
 
 
ElPesoDelAlma
ElPesoDelAlma il 11/11/08 alle 13:45 via WEB
Prioritarie sono le riforme sociali ed economiche che da troppo tempo aspettano di essere attuate. Flessibilità del mondo del lavoro, equiparazione dell'età pensionabile tra donne e uomini oltre all'innalzamento delle soglie di accesso, liberalizzazioni - es. farmacie -, eliminazione dei residui corporativi - patentino da pubblicista e da giornalista - .... Gli uomini ci sono per la transizione,uno su tutti: Sergio Gaetano Cofferati. Sarebbe l'uomo giusto per avere un colloquio proficuo con i Sindacati che, per alcune strane ragioni, sono tutt'oggi - anche se non tutti - la resistenza maggiore ad una modernizzazione socio-economica dell'Italia. Elp
(Rispondi)
 
 
 
terrafuocovento
terrafuocovento il 11/11/08 alle 23:04 via WEB
Grazie della risposta, anche se....Manca la risposta alla prima parte, se lo farai te ne saro' grata...
(Rispondi)
 
 
 
 
ElPesoDelAlma
ElPesoDelAlma il 14/11/08 alle 13:55 via WEB
Ciao Terra, non è stata una disattenzione. Fondamentalmente non stavo criticando la "forma" di protesta quanto la sua "opportunità.
(Rispondi)
 
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