Un blog creato da paghe_contributi il 19/06/2007

Paghe e contabilità

Scienze naturali ed economiche

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I LIBRI DI WALTER CAPUTO

LA PIZZA AL MICROSCOPIO (con Luigina Pugno) - 1° edizione 2016 (rassegna stampa)

L'ANALISI PER FLUSSI E IL RENDICONTO FINANZIARIO - 2° edizione 2011

CASI SVOLTI DI CONTABILITA' E BILANCIO - 1° edizione 2007

CORSO BASE CONTROLLO DI GESTIONE - 2° edizione 2009

PAGHE E CONTRIBUTI - 6° edizione 2011

CASI SVOLTI DI PAGHE E CONTRIBUTI - 3° edizione 2008

CORSO BASE DI CONTABILITA' E BILANCIO - 6° edizione 2011

T.F.R. 2007 - COSA CAMBIA E COSA FARE - 1° edizione 2007

 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Settembre 2020 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30        
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
« COME CHIUDERE I CONTI: L...L'ABC DELLA SICUREZZA P... »

LO STATO DI DISOCCUPAZIONE DOPO IL JOBS ACT

Post n°741 pubblicato il 15 Luglio 2015 da paghe_contributi
 

Il Jobs Act (legge delega n. 183/2014) si riempie di nuovi contenuti. Chi è il "disoccupato" dopo il Jobs Act? Uno degli ultimi decreti attuativi della legge delega ha ridefinito lo "stato di disoccupazione".

Dalle nuove regole e definizioni pare si possa evincere una doppia tendenza:

- da una parte il Legislatore intende ridurre il numero di coloro che - pur dichiarandolo - non sono effettivamente disoccupati;

- dall'altra c'è chi lavora, ma non abbastanza da ottenere un reddito decoroso: costoro diventano "disoccupati parziali".

Innanzitutto i disoccupati, per essere tali, devono dichiararlo telematicamente. Verranno convocati dal Centro per l'impiego (entro 60 giorni dalla registrazione) per stipulare un "patto di servizio personalizzato". In buona sostanza, i disoccupati non verranno più trattati tutti allo stesso modo dai centri per l'impiego, ma verranno assegnati ad una "classe di profilazione" e quindi riceveranno un trattamento personalizzato. 

Il patto è un impegno: se il disoccupato non lo rispetta, perde i benefici (anche il sussidio di disoccupazione). Egli non dovrà soltanto partecipare attivamente a tutte le proposte dei centri per l'impiego, ma dovrà comunicare ai centri le azioni svolte per trovare un'occupazione. E dovrà accettare offerte di lavoro congrue, cioé coerenti con le proprie esperienze e competenze. 

Infine, vengono definiti "disoccupati parziali" i lavoratori - dipendenti o autonomi - con un reddito inferiore al minimo esente da imposizione fiscale. Insomma, se non si guadagna abbastanza, ciò significa che non si lavora abbastanza (e ciò è quanto meno discutibile) e quindi si è parzialmente disoccupati. In questa definizione rientrano anche i lavoratori part-time sotto il 70% dell'orario normale e i dipendenti che hanno perso più del 50% dell'orario di lavoro a causa di un ammortizzatore sociale.

Walter Caputo - 15 luglio 2015

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FACEBOOK

 
 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

alexxx63luprano.simonapaghe_contributis.amoricosogrametsrlxxx250raffaella.savatteriemanuela.gigliettianiello_tontarostudiosopranigianmoratfortunatodgl7u2beautifuldayverso_sera
 
 
 
 
 
 
 

CHI PUŅ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
 
 
 
 
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 
 
 
 
 
 

L'AUTORE DEL BLOG: CHI E' WALTER CAPUTO ?

Ha un diploma universitario in Amministrazione Aziendale, con specializzazione in Finanza. E’ laureato in Economia e Commercio e in Scienze Statistiche. Insegna sia materie matematico - fisico – statistiche che economico - giuridico - fiscali. Su questi temi: contabilità, controllo di gestione, paghe e contributi, divulgazione scientifica ha scritto decine di libri. Inoltre ha pubblicato più di 300 articoli di divulgazione scientifica. Da giugno 2016 è coautore del blog Cibo al microscopio. Da novembre 2012 è cofondatore di Risparmiare Fare Guadagnare. Da novembre 2008 è science writer per Gravità Zero, corporate blog di divulgazione scientifica. Da giugno 2007 è autore di un Blog di Scienze naturali ed economiche.

I suoi articoli si leggono qui.

Il suo profilo Linkedin, Facebook, Twitter .

Qualcosa di divertente sull'autore di qusto blog.