Se non avete già visto il film di Emanuel Crialese "IL NUOVO MONDO" vi invito a farlo. Il film è un pugno nello stomaco perchè tratta l'aspetto tragico dell'emigrazione dal sud Italia in particolare verso il cosiddetto nuovo mondo - l'America, senza fronzoli e abbellimenti. Tutto nel film è nudo e crudo, perfino il linguaggio, infatti i personaggi parlano in uno stretto dialetto siciliano che è sottotitolato, ma non preoccupatevi il film è comprensibilissimo. E' girato tutto su campi stretti, niente panoramiche, niente scene epiche, solo i personaggi e il loro tragico esodo ammassati come merci nelle stive dei bastimenti, sotto il livello del mare, verso la terra dove le carote sono giganti e cadono i soldi dagli alberi. La miseria, il degrado, l'arretratezza culturale, madri di questa rivoluzione sociale sono lì, davanti ai nostri occhi. Non possiamo far finta di non vederli perchè non c'è altro da vedere, se non il dramma che tesse una trama attraverso le storie di tutti quei volti, quegli individui che sopportano disagi e sopraffazioni e poi la quarantena, gli esami medici, i test sull'intelligenza; già perché pure il grado d'intelligenza veniva valutato e persone scarsamente dotate venivano rinviate indietro per evitare che tale caratteristica influenzasse poi le nuove generazioni di americani, forse anche questa era selezione della razza.
LA SCOPERTA DELL'AMERICA
Se non avete già visto il film di Emanuel Crialese "IL NUOVO MONDO" vi invito a farlo. Il film è un pugno nello stomaco perchè tratta l'aspetto tragico dell'emigrazione dal sud Italia in particolare verso il cosiddetto nuovo mondo - l'America, senza fronzoli e abbellimenti. Tutto nel film è nudo e crudo, perfino il linguaggio, infatti i personaggi parlano in uno stretto dialetto siciliano che è sottotitolato, ma non preoccupatevi il film è comprensibilissimo. E' girato tutto su campi stretti, niente panoramiche, niente scene epiche, solo i personaggi e il loro tragico esodo ammassati come merci nelle stive dei bastimenti, sotto il livello del mare, verso la terra dove le carote sono giganti e cadono i soldi dagli alberi. La miseria, il degrado, l'arretratezza culturale, madri di questa rivoluzione sociale sono lì, davanti ai nostri occhi. Non possiamo far finta di non vederli perchè non c'è altro da vedere, se non il dramma che tesse una trama attraverso le storie di tutti quei volti, quegli individui che sopportano disagi e sopraffazioni e poi la quarantena, gli esami medici, i test sull'intelligenza; già perché pure il grado d'intelligenza veniva valutato e persone scarsamente dotate venivano rinviate indietro per evitare che tale caratteristica influenzasse poi le nuove generazioni di americani, forse anche questa era selezione della razza.