Correva l'anno 1969...( o giù di li) quando iniziavo a muovere i primi passi nel mondo della musica.Certo, avevo già iniziato a studiare pianoforte ma.....troppo impegno e poca soddisfazione, così abbandonaiper darmi alla musica moderna e......allora era questa.Avvamo un gruppo: Tastiera, chitarra, basso e batteria.Uno più impedito dell'altro.Ahahahahaha.......quanterisate cercando di mettere insieme un po di canzoniper poter poi andare a suonare a qualche festa o in qualche squallido locale di periferia per poche migliaiadi lire. Poi si cresce.......le donne fanno capolino conpiù insistenza nella tua vita.....e tu lasci tutto per pigiare....altri tasti che il percorso ti mette davanti.Avevo anche una discreta voce e adoravo Baglioni, i Pooh, ma non ho mai dimenticato la musica classicae anche la lirica che mi appassionava.Ancora oggi mipiace sedermi ad ascoltare romanze interpretate da Pavarotti e dai grandi di quel genere.Non ho più ripreso a suonare, da quel lontano 1974.Tutti i miei figli...( e sono sette, mica cotiche) suonano o cantano in qualche gruppo. L'ultima, cheè ancora piccala, comincia ora a strimpellare la chitarra e il pianoforte. Si perchè nella mia casa c'èsempre stato e sempre ci sarà uno strumento musicale.Perchè quando nasci con la musica dentro non puoistare nemmeno un giorno senza la tua flebo di note.Potrai ascoltare Beethoven o Caparezza, Baglioni oI Subsonica, Cocciante o D'alessio ma.........le notesono sette e per quanto tu le possa mischiare il lorosuono, se lo saprai ascoltare, andrà sempre arinfrancare il tuo cuore e a nutrire la tua anima.Anch'io di tanto in tanto torno a sedermi al pianoforte,anche se le mie mani ormai hanno smesso di correrelibere e incespicano ad ogni accordo, perchè riuscirea far scaturire da quel mobile silenzioso un suono decente, mi aiuta a superare tanti momenti di tristezza e a farmi sentire ancora vivo.